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domenica 7 agosto 2011

G LUX SMONTATI - CARO SETTORE, E’ VERO: E’ UNA G-FIGURACCIA, MA AL ROGO FERRARI CI DEVE ANDARE IN COMPAGNIA…

“Sebbene sia lui il responsabile in loco di G Sport – chiosa Majo – non mi pare giusto addossargli tutte le colpe, perché i correi, non mancano, da chi ha progettato in modo superficiale i box, a chi non ha fatto prima le opportune verifiche di visibilità, stabilità, etc, a chi non ha comunicato al pubblico tempestivamente le informazioni di servizio preferendo la politica dello struzzo, a chi in generale ha sottovalutato le varie problematiche connesse alla questione e via dicendo…”
Majo2(gmajo) – Quando umilmente facevo il chierichetto per la parrocchia di Mons. Lefebvre, alias Settore Crociato, ricordo che tra i dogmi pronunziati dal medesimo – assieme alla venerazione per la Maglia Crociata e all’alto ideale del Museo del Parma – c’era quello della pratica della critica, esclusivamente con spirito costruttivo e mai fine a se stessa. Purtroppo, però, in questo temporaneo mondo terreno, neppure Marcel è un essere perfettissimo, sicché può capitare che qualche rara volta possa cadere a propria volta nel peccato. Sempre ammesso che non sia io a leggere il suo verbo con occhio eretico, ipotesi da non sottovalutare. I due servizi che Egli ha dedicato alla clamorosa vicenda – rivelata da stadiotardini.comdella rimozione degli scheletri degli erigendi G LUX in Tribuna Centrale Est, contengono sì tante sacrosante verità, porte, però, a mio modesto avviso, con un pizzico di acrimonia nei confronti di chi sembra voler identificare nell’unico colpevole della innegabile malefatta, alias Martino Ferrari, che di G SPORT è il referente su Parma. Niente di personale – come diceva il protagonista dell’omonimo giallo di Carlo Lucarelli, un killer improbabile nell'aspetto e micidiale nell'azione che freddava le sue vittime con quella frase – per carità, anche se giusto un anno fa, di questi tempi il nostro non era certo stato tenero con lo Scapigliato sostenitore della Mucca Viola, reo di aver brandizzato Levico con l’azzurrino della sua casa madre piuttosto che, come da noi suggerito, con il Simbolo Crociato. Continua all’interno.

settore portavoceCi sono dei corsi e ricorsi storici che, per la gioia di GB Vico sostenitore della teoria, indubbiamente si ripetono: così come sta diventando un classico il botta risposta tra Giuseppe Squarcia e il presidente Tommaso Ghirardi all’atto di ogni presentazione della campagna abbonamenti, così altrettanto pare accadere a proposito dei crucifige estivi di Martino  Ferrari su Settore. Non volendo gettare il sasso nascondendo la mano, ammetto che lo scorso anno mi ero trovato pienamente d’accordo con la linea editoriale piuttosto d’attacco del “direttore”, anche perché ero in effetti piuttosto amareggiato anch’io per la mancata possibilità di diffusione, come sperato, delle Bandiere Crociate nella località termale sede del ritiro. Ma come allora Martino Ferrari non era certo l’unico “colpevole” della questione (io avrei messo al primo posto l’APT settore g figuraccia che non ha mai risposto ufficialmente all’istanza scritta, prendendo goffamente tempo), altrettanto oggi, sebbene sia lui, come da gerenza, il responsabile in loco di G Sport, non mi pare giusto addossargli tutte le colpe, perché i correi, non mancano, da chi ha progettato in modo superficiale i box, a chi non ha fatto prima le opportune verifiche di visibilità, stabilità, etc, a chi non ha comunicato al pubblico tempestivamente le informazioni di servizio preferendo la politica dello struzzo, a chi in generale ha sottovalutato le varie problematiche connesse alla questione e via dicendo. Insomma, al rogo, o al pubblico ludibrio, non può andarci da solo, semmai con una nutrita compagnia…
settore zuffa post napoliIndubbiamente lo scoop, sia pure a scoppio ritardato, di quanto avvenuto nell’infuocato dopo partita di Parma-Napoli è interessante, viepiù invidiabile e da giornalista so quanto debba essere costato al collega tenere in freezer per così tanto tempo (ben cinque mesi) la squisita portata, per poterla servire nell’occasione migliore. Ma davvero si può imputare l’increscioso episodio (una deplorevole rissa, la cui descrizione è disponibile cliccando sul presente collegamento ipertestuale che indirizza direttamente al resoconto esclusivo di Settore Crociato) al povero Martino (Ferrari), reo di aver avuto la geniale idea di commercializzare oblò g live tardini 1l’acquario con vista sui calciatori (e per loro sugli sponsor)? Non sarà, invece una questione di educazione di chi vi accede (e di chi è dall’altra parte dell’oblò)? Allora ha sempre colpa il povero Ferrari (Martino) perché qualche stagione fa volarono male parole nella tribuna vip da poco riattata tra alcuni amici del Presidente Ghirardi ed una opposta fazione guidata da Fulvio Ceresini, di cui a suo tempo riferì sempre Settore? Siamo tutti d’accordo che con la questione dei G LUX clamoroso distintimontati e smontati, tra l’altro dopo le comiche relative alla Fila 12 TCE, il nostro e la struttura dalla quale dipende abbiano fatto una G FIGURACCIA, ma di qui ad attribuirgli la responsabilità oggettiva del burrascoso post-Napoli (gli animi, tra l’altro, erano esasperati anche per altri motivi, vedi la direzione arbitrale aspramente contestata – a mio avviso in modo autolesionistico – a reti unificate dal leonardi moss 2010Presidente e dal suo Plenipotenziario) ce ne passa. Il reportage di Settore si conclude così: “Il parapiglia sarebbe durato qualche minuto, fortunatamente senza gravi conseguenze, ma, si racconta, di tuoni e fulmini indirizzati dall'alta dirigenza Crociata al commerciale”.  Io non so chi intenda l’autore del servizio per “alta dirigenza crociata” (datosi che il collegamento ipertestuale ci riconduce ad un precedente articolo dal titolo “Il Parma risale in mondo” non esplicativo in questo senso), ma conoscendo a menadito l’organigramma del settore copertina leonardeideclub mi pare di intuire possa trattarsi dell’AD Leonardi, il quale ricordo che ad una lezione al Moss nel marzo del 2010 (di cui donai copia delle preziose registrazioni audio con trascrizione e qualche foto, tipo quella sopra, proprio agli amici di Settore Crociato che ne ricavarono i principi per una Leonardeide)  non nascose forti perplessità su alcune idee del comparto marketing-societario, già a quei tempi guidato da Martino Ferrari: " ... uno non può mica pensare di fare la sponsorizzazione, come fanno tanti, di ogni singola squadra (del settore giovanile, nda). Non ha senso: per di più chi è quell’imprenditore, quell’azienda che dice mi faccio la pubblicità con la squadra degli gliveEsordienti del Parma? Ma che pubblicità è? Con tutto il bene che posso volere al commerciale che magari può vendere il prodotto, non è una cosa molto intelligente. Io ritengo invece che il Parma, cosa che farà, dovrà pianificare un’attività di base che porti grandi produttività ... " In pratica i prodromi di quella che sarebbe stata la Parma Football School affidata a Mario Marchi. Ma torniamo alla zuffa nell’acquario: se fossero veri i tuoni e i fulmini indirizzati dalla non meglio specificata alta dirigenza crociata al commerciale, sarebbero oltre modo ferrari laccheingenerosi. Quello che “Settore” definisce “marketing spinto altro non è che il futuro, anzi il presente, del commerciale per portare liquidi (o assimilati) nella casse sempre assettate del club (abbiamo sempre in mente il pianto di Ghirardi per cui a Parma non si porterebbero a casa 3 milioni di sponsorizzazioni, anche se a bilancio ne abbiamo contati quasi 5, gran parte locali). Se oggigiorno non tira più la tabellare e c’è alta richiesta per l’Upper Class (Sky Box et similia) bisogna sapersi adeguare e magari arrivarci ghirardi 3 milioni di sponsorizzazioniprima. Il problema, quindi, non sono le idee avveniristiche di Martino Ferrari (nella foto di repertorio con Gianni Lacchè), quanto come queste vengono attuate e messe in pratica. Se il fine è far sì che il club possa auto sostenersi – condizione virtuosa prevista dal fair play finanziario di cui Settore Crociato ha fatto preziosa opera di divulgazione al popolo, con un perenne richiamo in hp da qualche mese a questa parte per spiegare in particolare quello del Parmale ultime frontiere del marketing non dovrebbero essere respinte a priori, come un danno, bensì vagliate ed analizzate. Il fatto che i 18 G LUX TCE (buona parte dei quali erano già stati prenotati) siano stati smontati rappresenta, dunque, una grande 5 milioni proventi pubblicitarioccasione persa per tutti. Certo ad ogni intervento a favore dell’Upper Class, Martino (Ferrari) dovrebbe fare un po’ il Robin Hood e passare parte delle risorse che si ricavano dai ricchi ai poveri, fuori di metafora, finanziare migliorie per i settori popolari del Tardini che ne hanno davvero bisogno. Ci fosse questo ri-equilibrio delle risorse probabilmente i suoi G BOX, G LUX, G CLUB, G ETC sarebbero accolti con maggiore simpatia anche dal resto dei tifosi, i quali, se stanno prendendo dell’acqua perché i distinti (tanto per fare un esempio) sono impermeabili fino lì e le Curve totalmente scoperte, è naturale che possano non godere i Vip che addio g luxbrindano a champagne e caviale in ambiente climatizzato a pochi metri di distanza. In fin dei conti è proprio l’idea che sta alla base della proposta provocazione lanciata a suo tempo da Settore e da noi cavalcata alla nostra maniera: quella cioè di fornire il settore disabili degli stessi comfort (almeno quelli essenziali) delle “scatole magiche” per aziende. Il punto di incontro, per me, è quello. Gabriele Majo

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