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BONI SI SFOGA DOPO IL SILURAMENTO: “CHIESA CAVALLO DI TROIA DELLA CONCORRENZA A RADIO BRUNO?”
Il Saltimbanco ha concesso una video-intervista esclusiva a stadiotardini.com in cui dice la sua sull’avvicendamento al microfono della radio ufficiale. Ma l’ipotesi avanzata non sembra sussistere, dal momento che il gruppo Radio Tv Parma ha concesso a malincuore ai concorrenti il proprio radiocronista ai concorrenti, per accontentare la sua richiesta di poter tornare a raccontare in diretta le gesta dei Crociati
(gmajo) – C’è una naturale amarezza nelle parole di Enrico Boni, silurato da Radio Bruno dopo oltre 15 anni di collaborazione, che sarà sostituito, quale radiocronista del Parma nella prossima stagione da Carlo Chiesa, il quale firmerà martedì prossimo l’accordo con la catena di Carpi, detentrice dei diritti radiofonici in ambito locale del club. Nella video-intervista esclusiva che ha rilasciato a stadiotardini.com il Saltimbanco, arriva ad azzardare l’ipotesi che il suo successore (nonché predecessore) al microfono della radio ufficiale possa essere una sorta di Cavallo di Troia della concorrenza a Radio Bruno. Ma il gruppo Radio Tv Parma ci risulta abbia concesso assai a malincuore il nulla osta al proprio collaboratore, proprio per accontentare una sua richiesta personale, dal momento che desiderava fortemente avere la possibilità di raccontare in diretta le gesta dei Crociati come qualche anno fa. Insomma, non ci sarebbero oscure manovre in atto, anche se questo prestito rimane, in effetti, una curiosa anomalia, un po’ come quando – come ha ricordato lo stesso Boni – Mediaset prestò Mike Bongiorno alla Rai per la conduzione del Festival di Sanremo…
All’interno la trascrizione integrale della intervista di Majo a Boni
Da qualche giorno a questa parte Enrico Boni staziona dietro la Curva Nord del Tardini, area abitualmente occupata dai pensionati del Parma Club “La bella età”: evidentemente sapeva da prima come stavano andando le cose con Radio Bruno, che lo ha “mandato in pensione” un po’ in anticipo sui tempi…
“Sempre gentile nei miei confronti Gabriele Majo… Pensione in anticipo? Direi un po’ tanto… Comunque diciamo che sono giorni in cui sono sulla bocca di tutti per questa interruzione del rapporto professionale con Radio Bruno. Un rapporto che è datato, credo 16-17 anni di collaborazione, perché prima di seguire il Parma seguivo il Brescello, forse ero il cronista con la più anziana professionalità: mi dispiace, non ne faccio un dramma, soprattutto non è che capisca molto la scelta. Io ho sempre anteposto gli interessi aziendali, gli interessi della radio, ai miei personali e probabilmente, operando così, alla fine posso dire di essere stato penalizzato.
E’ un rapporto che si era già incrinato lo scorso anno con la decisione,dettata da motivi economici, di non farmi fare le trasferte: quest’anno il rapporto si è interrotto del tutto. Beh, a parte le modalità… Forse non c’è stato un grande stile: la radio me lo ha comunicato proprio all’ultimo momento, quando c’erano già delle persone addette allo stadio che lo sapevano, con la motivazione di apportare delle novità. Vedremo quali saranno queste novità, e soprattutto vedremo come reagiranno i radio-ascoltatori, perché al di là di qualche persona cui risulto antipatico – non si può piacere certamente a tutti – non ci sono solo i miei fans: ci sono i pensionati, ci sono le massaie, c’è un sacco di gente con la quale avevo instaurato un rapporto molto bello, tramite la radio e questa sensazione di positività l’avvertivo negli incontri, quando la gente mi fermava per strada e mi chiedeva: Come mai Boni non l’ho sentita in trasferta?, eccetera, eccetera.
I migliori auguri a Radio Bruno: speriamo che vada tutto bene, però sono curioso di vedere alcune cose. Vuoi sapere quali?”
Già che ci siamo…
“Già che ci siamo, intanto, per usare una metafora rubata alla politica: adesso Berlusconi e Bossi sono alleati, c’è stato un tempo quando Bossi era sulle posizioni del centro sinistra, che se ne sono dette di tutti i colori: sembrava proprio che il rapporto fosse deteriorato e finito a prescindere… Beh, mi fa piacere che sei anni dopo il traumatico addio di Carlo Chiesa a Radio Bruno, quando era stato semplicemente ‘scomunicato’ da Prandi (l’editore dell’emittente, nda), perché Prandi era dovuto ricorrere perfino alle cure dei medici per lo shock di questo abbandono (ovviamente quella del Saltimbanco è una iperbole narrativa, nda), adesso siano tornati insieme. Bene, mi fa piacere, Carlo è sicuramente un grande professionista e darà il suo contributo alla radio.
Quello che non capisco, sempre per restare in tema di metafore, è questo: Carlo Chiesa è un uomo immagine di Tv Parma, cioè del gruppo di cui fa parte anche Radio Parma; Radio Bruno è in concorrenza con Radio Parma: ha chiesto in prestito Chiesa per fare le radiocronache del Parma alla radio concorrente; la radio concorrente gli ha concesso il nulla osta per il trasferimento, beh, insomma mi sembra una cosa abbastanza insolita. Sarebbe come se Mediaset chiedesse la presenza in una trasmissione sportiva di un giornalista della Rai: io una cosa del genere l’avevo vista solo a Sanremo, mi pare con Mike Bongiorno o un altro presentatore…
Non vorrei, perché a me piace la storia, che questo fosse un cavallo di Troia, un cavallo di Troia messo dal gruppo concorrente a Radio Bruno, in Radio Bruno, per poi avere gli effetti che appunto la storia ci insegna. Sono molto curioso, vedremo cosa nascerà, cosa maturerà, da questa cosa”.
Il “Saltimbanco” senza la radio cosa farà?
“Beh, sai: io sono uomo di Teleducato. Come in tutte le famiglie adesso Teleducato, nel suo insieme, sta valutando come intervenire nella prossima stagione nel mondo dell’etere. Io credo che, con Teleducato, non ci dovrebbero essere problemi, quindi Calcio & Calcio con la mia presenza ci sarà. Se così non dovesse essere non sarebbe certo colpa né di Teleducato, né colpa mia: adesso io non voglio anticipare temi, perché abbiamo in essere una discussione un po’ generale con la televisione sul programma, su cosa fare. Comunque rimango un uomo di Teleducato, di Calcio & Calcio”.
Nella scorsa stagione hai fatto anche l’opinionista per il quotidiano “La Sera”…
“Sì, direi che questo è confermato. Insomma qual cosina da fare ce l’ho ancora anch’io, però non sono ai livelli di Carlo Chiesa, che a questo punto rischia di diventare veramente l’uomo immagine per le relazioni esterne, dal punto di vista giornalistico, del Parma, perché non posso neanche dire che gli manchi di fare lo speaker, perché ricordo che quando collaboravamo insieme per Radio Bruno lo aveva già fatto. Però, a questo punto, Tv Parma, la probabile conduzione della trasmissione, Pronto chi Parma?, la radiocronaca sulla radio concorrente… Beh, un bel carico di lavoro…”
(Enrico Boni, intervista esclusiva a stadiotardini.com – videoregistrazione e trascrizione di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)
17 commenti:
Beh, meno male che Carlo Chiesa farà tutto. E' semplicemente il migliore radiocronista e telecronista di Parma...
I fatti daranno ragione ad Enrico! Innanzitutto, il "prestito" concesso dall'entourage di Radio Tv Parma è meschino e nebuloso. Inoltre - come diceva il "Profeta" nell'intervista - molte persone (quali massaie, giovani e meno giovani, ascoltatori frequenti della Radio carpigiana etc), appassionate e tifose del Parma, erano solite seguire la vicende gialloblù narrate dalla voce squillante del buon Enrico Boni. Ora, forse, alla domenica pomeriggio sarò costretto ad ascoltare Radio Maria - su cui affiderò le mie speranze - perché, veramente, anche il mondo della radio è diventato losco.
Il tuo presidente e il tuo fans club sempre al tuo fianco!
Saluti, Lorenzo Fava.
Ciao Lorenzo. Il prestito è curioso (i calciatori forti di solito si trattengono non vengono ceduti a titolo temporaneo), ma non nebuloso, in quanto era abbastanza chiara la reciproca volontà (dell'editore Prandi e del radiocronista Chiesa) di ritrovarsi. In più risulterebbe esserci anche la benedizione di chi nel club si occupa di queste cose. Meno contenti a Radio Tv Parma dove si sono trovati nelle condizioni di dover assecondare il desiderio di un collaboratore ritenuto comunque prezioso, pur in questo modo finendo per "potenziare" i concorrenti. Sinceramente non mi pare plausibile l'ipotesi complottistica avanzata da Enrico: Chiesa cavallo di Troia a Radio Bruno per cosa? Diciamo che ci sono state delle convergenze per cui Carlo Chiesa è apparso l'uomo giusto per contemperare diversi equilibri. Ma non mi paiono verosimili altre manovre. Semplicemente Radio Tv Parma, che non aveva interesse, in tempi di ristrettezze, ad ingrassare le casse sociali del club mettendosi in lizza per i diritti radio, non si è messa di traverso in questa operazione. Ciao Gmajo
Lorenzo, capisco che sei fan di Boni però prendi atto che tantissimi tifosi del Parma su forum crociati e anche qui sopra hanno espresso il loro parere negativo sulle radiocronache di Boni che obiettivamente erano inascoltabili dato che non ci si capiva niente. La perla che ha scritto qui sopra un lettore del blog la dice lunga sulle capacità di radiocronista di Boni.
Diverso è il discorso di opinionista di tv, per me è da confermare a Teleducato.
Carlo Chiesa a me non piace come uomo tv perchè ormai, come Milano, Piovani e tutti gli altri di tvparma, si è "belleito", ovvero fa quel giornalismo da regime, tra l'altro Carlo Chiesa lo ricordo per aver fatto lievissime e impercettibili critiche alla società all'epoca di Berta a Pronto Chi Parma.
Come radiocronista Chiesa è però imbattibile, è il numero uno.
billy ballo
Gentilissimo, Gabriele, la ragione per cui ho detto con fermezza che il "prestito concesso dall'entourage di Radio Tv Parma è meschino e nebuloso" è che in questa vicenda - almeno personalmente - non ci si riesce a vedere chiaro. Tu hai fatto il giusto paragone con un forte calciatore che non si cede in prestito, ma a titolo definitivo al fine di monetizzare. Propongo un'altro paragone, per essere più chiaro e diretto: perché mai, un automobilista dovrebbe dare a noleggio per un giorno il suo "Lamborgini"?
Non avrebbe senso alcuno, giusto? Se si esclude, poi, il fatto che nel garage aveva già parcheggiata una "Ferrari", rossa sfrecciante, da centocinquanta cavalli (kw), allora, la scelta optata sarebbe davvero assurda oltre che incomprensibile.
Ecco questo è il caso del "Saltimbanco", alias Enrico Boni, per gli amici del fans club "il Profeta".
La decisione del sig. Prandi (o come lo chiamo io, Mr Radio Bruno) è vero che poteva essere già scontata e nell'aria da un annetto circa (si ricordi che a Boni furono decurtate le radiocronache fuori dalle mura amiche del Tardini al fine di risparmiare qualcosina sui costi che le trasferte comportano), ma di certo le modalità con cui è venuto a far sapere all'opinionista di Calcio & Calcio non son degne di un rispettabile uomo di potere. Quanto meno un quid in più di galanteria era auspicabile.
Ma la responsabilità maggiore, a mio avviso, è del sig. Gavazzoli, il quale oltre a esser sceso a compromessi (col nemico), ha pure mandato come sostituto Carlo Chiesa, già volto (e voce) illustre di: "Pronto Chi Parma?", nota trasmissione domenicale durante la quale i tifosi - probabilmente i pensionati del Parma Club "La bella età" - pongono a lui, al collega Ampollini e al loro idolo (/coetaneo) Alberto Michelotti, redivivo e sempreverde; "Radio Parma" dove talvolta cattura i tesserati del Parma e li sottopone a interviste radiofoniche; lo "Speciale Calciomercato" in onda nel mese di Giugno su Tv Parma; è inoltre conosciuto dai parmigiani per aver commentato il ritiro estivo della squadra (non solo quello del mese di Luglio appena trascorso, ma anche quello degli anni precedenti) e per essere stato fino a poche stagioni or sono lo speaker dello stadio Ennio Tardini.
Di certo Chiesa oltre a essere un giornalista conosciuto, è apprezzato (anche dal sottoscritto), da Parma e da tutti i tifosi. Non aveva bisogno di pubblicità. Insomma perché mai questa scelta?
Se invece il diktat fosse stato imposta dai piani alti della società (del Parma FC, si intende) - opzione alla quale non credo -, il motivo sarebbe semplice: Boni era un personaggio scomodo.
La vicenda per me continua ad essere nebulosa, anzi quasi oscura e portatrice di abbondanti temporali.
Saluti, Lorenzo.
Caro Billy Ballo, sul fatto che le radiocronache fossero inascoltabili - a detta tua e di qualche altro detrattore di Enrico - non posso sostenerti. A mio avviso erano sempre coinvolgenti ed appassionanti, oltre che precise. Qualche lettore ieri citava l'errore di Enrico che non vide il gol di Manzoni, neo entrato, che sancì la vittoria a Frosinone: ma un errore ci può stare, soprattutto quando si fa un lavoro in cui può essere facile incappare in errori.
Su Berta: io non lo disprezzavo, fece anche buone operazioni di mercato. Con a fianco un DG come Leonardi, avrebbe fatto un bel lavoro, a mio avviso.
Caro Gabriele, attendo la tua risposta riguardo il mio messaggio precedente.
Saluti, Lorenzo Fava.
apprendo con piacere che le radiocronache torneranno ad essere fatte da Carlo Chiesa.personalmente è un graditissimo ritorno,avevo cominciato ad ascoltarle per caso nel 2003 ed ero rimasto catturato dal suo modo di fare la radiocronaca.l'anno in cui smise di raccontare le gesta del parma provai a dare fiducia al nuovo commentatore ma da subito non mi piacque e dopo quanche partita smisi di seguire le cronache alla radio.è ovviamente un parere personale,nulla contro la persona o la professionalità di Enrico Boni ma,per me,le cronache di Chiesa sono migliori
mi pare ce s stia discutendo del sesso degli ageli, dal momento che, oggettivamente, le radiocronache sono, ormai, un reperto archeologico, non le ascolta quasi più nessuno, a prescindere dalla radio che le trasmette e/o dal radiocronista. Quindi l'unica nebulosità, a mio modesto parere, è rappresentata dai soldi (anche se tecnicamente pochi, da quel che mi risulta) spesi da Radio Bruno per i dritti e, saggiamente, risparmiati dagli altri!!! Fabio
Non sono d'accordo con fabio che definisce archeologoche le radiocronache. Cosi fosse non si spiegherebbe il perdurante successo di tutto il calcio minuto x minuto in piena epoca calcio sky (fo, aggiunerebbe qualcuno). Ne' condivido il principio che ne deriva cioe' che uno vale l'altro. Io sono sempre per la qualita' e tra quelli di cui si e' parlato in questi giorni io preferisco di gran lunga chiesa agli altri. Mi spiace per lorenzo fava, ma ascoltando il suo profeta ho provato sensazioni similari a quelle descritte da billyballo e da diversi altri suoi detrattori. Era uno show, non una radiocronaca. Anch'io lo preferisco in tv piuttosto che contamini la radio che io desidero pura. Per me va gia' fuori dalle righe chiesa (tipo quando diceva gilarrrrrrrrrrrredino) immaginarsi boni. Al contrario in tv spesso ha fatto il pompiere e l'ho pure scritto. Dopo averlo provocato e' diventato un po' incendiario tipo a san siro con marino lo scorso campionato. Non sono d'accordo con billyballo circa la questione berta: o meglio nn ricordo come si fosse schierato chiesa nei suoi confronti, ma in generale in tv tutti sparavano a zero contro berta nn avendo il coraggio di inquadrare il bersaglio grosso, cioe' il ghiro. In realta' berta aveva notevoli limiti nell'approccio con gli altri, ma ha fatto fare fior di affari al parma, vedi mariga che poi leonardi avrebbe saputo vendere cosi bene. E su c lucarelli si oppose, inascoltato. Per me berta e' stato un parafulmine, uno scudo. Sul reperimento dei giocatori non era male, nell'approccio invece aveva limiti. Per quello l'errore era stato quello di farlo ds praticamente appena arrivato. Saluti gmajo
Mi schiero dalla parte opposta, ma rispetto i vostri pareri riguardo le radiocronache, che non sono un reperto archeologico, però. Avrei risposto allo stesso modo di come ha fatto Gabriele: non si potrebbe spiegare il magnifico successo di "Tutto il calcio minuto per minuto", magnifico programma radiofonico, dal quale ogni apprendente giornalista dovrebbe trarne esempio.
Inoltre, come scriveva il buon Direttor Majo, anche Carlo Chiesa esce fuori dagli schemi quando effettua le sue telecronache: ad ogni gol del Parma, un "orgasmo calcistico" lo colpiva, soprattutto alle reti di "Adrrrrrrrrrriano".
Quindi se Boni va fuori dal seminato quando attacca gli arbitri o chicchessia durante le proprie cronache, figuriamoci Chiesa, il quale si avvicina sempre di più ai telecronisti - non sono degni di questo prestigioso titolo - odierni: la moda la lanciò il superpartes Sandro Piccinini con le sue spasmodiche grida per i gol (di qualsiasi squadra), a ruota l'hanno seguito (e hanno copiato male l'esempio, aggiungo io) i vari Pellegatti, Auriemma, Recalcati, De Angelis e via discorrendo personalizzando la propria esultanza e rendendola facilmente distinguibile. Per non parlare poi degli affettuosi soprannomi che costoro hanno dato ai propri beniamini come se fossero degli animali domestici!
Lancio una polemica: questo nuovo tipo di "commento" è stato ideato e messo in pratica da persone che lavorano per l'azienda Mediaset.
Ecco, forse qui si vede la serietà delle trasmissioni (con i propri giornalisti annessi) che vanno realmente premiati: ovvero La Domenica Sportiva, Sabato Sprint, 90° minuto e Tutto il calcio minuto per minuto (tutti figli della Rai, alcuni cresciuti in Tv altri in Radio).
Su Berta: Gabriele ha sostenuto la mia tesi; Berta era un giovane e promettente DS, ma siccome a Parma la pazienza scarseggia con chi è alle prime armi, è stato silurato, nonché rovinato. Danni non ne fece, anzi portò a termine importanti operazioni di mercato (vedesi Mariga, ma anche Antonelli e capitan Morrone). Bert ricopriva il ruolo di DS, non era certo di sua competenza fare il team manager (carica quest'oggi ricoperta da Sandro Melli)!
sia chiesa che boni sono due non giornalisti o meglio giornalisti lo sono, ma solo nel tempo libero dato che come lavoro vero fanno altro ... ecco io francamente diffido di chi fino alle sei di sera sta dietro il bancone di un negozio o in un ufficio a occuparsi di tuttaltro e poi va a condurre una trasmissione tv o a scrivere un articolo per un giornale o a fare una radiocronaca, lo avete mai visto un assicuratore, piuttosto che un commerciante uscire dal negozio o dall'ufficio e andare in sala operatoria a fare il medico o in uno studio legale a ricevere clienti???
Caro Rino quello che hai detto non vale davvero per Carlo Chiesa. Ci fossero dei 'dilettanti' come lui...
Se è per quello vale anche per Enrico!! Non stiamo parlando di gente - che come accade a Tv Parma - fa il dentista o qualsiasi altro mestiere di giorno e l'opinionista (che non significa essere giornalista!) al lunedì sera.
Non confondiamo la paglia col fieno, per cortesia.
Lorenzo Fava.
@Lorenzo Fava e Majo.
Berta oltre a Mariga, non ha scoperto niente, vogliamo parlare di Fontanello voluto fortemente da Andrea Berta? Infine, Lorenzo, ti stupisci come come me che certi fanno il dentista, il commerciale alla Bormioli e poi alla sera diventano opinionisti, conduttori... beh, è anche curioso vedere chi di punto in bianco, perchè amico d'infanzia di Ghirardi, passa dall'essere impiegato di banca a direttore sportivo come è accaduto a Berta. Per me questo è essere dilettanti.
Billy Ballo
Sul fatto che Berta fosse un direttore di banca non ne ero al corrente.
Per quanto riguarda Fontanello, Berta in quel periodo credo fosse già stato allontanato; ma, nel caso in cui ci fosse stato ancora lui a condurre il mercato sportivo, non è di certo sua competenza schierare l'11 titolare: vorrei ricordavi che il sig. Guidolin in quella stagione relegò molti giocatori in tribuna, senza mai dare loro la soddisfazione di essere portati quantomeno in panchina: parlo dello stesso Fontanello, di Nicolas Cordova (un regista che ad oggi - alla luce dell'opaca (per usare un eufemismo) prestazione di ieri sera di Galloppa - ci servirebbe come il pane!), Alessandro Budel, Andrea Pisanu, il beniamino Pippo Savi, la giovane promessa (ora desaparecido) Alessio Manzoni etc.
Tutta questa gente qua - almeno fino a gennaio, quando poi furono ceduti - non vide mai il campo, nemmeno per un minuto.
Non mi dilungo perché aprirei un altro argomento e uscirei dal seminato.
Berta, il suo lavoro da Direttore Sportivo (e, ripeto, non team manager) l'aveva svolto bene. A maggior ragione se prima era un impiegato bancario.
Ma certa gente pensi a curare i denti o a fare i propri mestieri, lasciando spazio a chi di giornalismo puro ne mastica ogni giorno.
Lorenzo Fava
Caro Gabriele, avevo provato a mandare il commento anche giorni fa sul post, ma non sono riuscito, non sono abbastanza tecnologico, ma anche se non e' mio costume intervenire nelle polemiche (che sinceramente non apprezzo) stavolta sento il dovere di apportare almeno un elemento di chiarezza. Trovo sinceramente fuori luogo usare il termine "siluramento" in merito ad Enrico Boni. Come tu ben sai nei giornali, nelle televisioni e anche nelle radio le cose cambiano. Carlo Chiesa ha lavorato già per noi tanti anni, poi e' andato via, e ora e' tornato. Dove sta la stranezza? Perché cercare complotti o cavalli di Troia o come ho letto pensare a cose nebulose? Carlo Chiesa secondo me e' il più bravo che conosco. Lo pensavo gli anni scorsi e lo penso anche oggi. Perché solo ora la notizia? semplice! perché radio bruno ha avuto la certezza di avere i diritti solo il 12 agosto. non c'è stata da parte del Parma nessuna pressione, nessuna ingerenza. Capisco che tu abbia il dente avvelenato con la società, ma l'unico che in questi anni mi ha chiesto la testa di Enrico Boni sei stato tu....e neanche una volta sola (senz'altro ricorderai i fatti di empoli), pero' come tu hai potuto riscontrare toccando con mano, Radio Bruno non lascia a casa collaboratori seri e disponibili come Enrico perché ce lo chiede un addetto stampa della società. E non e' nemmeno vero quello che tu hai scritto che noi difficilmente facciamo modifiche. Lo scorso anno a Bologna Jorge de Carvalho non ha fatto le trasferte (che ha fatto Filippo Cotti) per gli stessi motivi di economicità e di sinergia che abbiamo usato a Parma.
E lo scorso anno a Bologna questa nostra scelta non ha scatenato nessuna polemica, nessuna querelle e nessuna dietrologia.
Quanto poi alla questione radio Parma, lasciami dire che proprio non apprezzo questa logica dei nemici e della concorrenza che deve essere solo esasperata. Fino a dieci anni fa in ogni città d'Italia c'erano dieci radio, credo che oggi due o tre possano coesistere in armonia non credi? Noi non ci sentiamo concorrenti di radio Parma, siamo due belle realtà entrambe, ma diverse. Una opera su un territorio provinciale o pluriprovinciale, noi in quattro regioni, perché dovremmo sentirci loro nemici o viceversa? E poi (e chiudo) non mi pare che Carlo Chiesa lavori in radio, ma solo in televisione...quindi dove sta il problema se non nella volontà di polemizzare a qualunque costo?
consentimi prima di salutarti di ringraziare pubblicamente (l'ho già fatto di persona) Enrico Boni per questi anni di collaborazione. L'augurio e' che, come avvenuto con Chiesa, ci si possa ritrovare presto.
Se riterrai di pubblicare questa mia vedi tu...ma se lo fai ti chiederei di farlo integralmente, a me importava solo chiarire le cose errate.
Con immutata stima,
Gianni prandi
Gentile Gianni, come vedi ho pubblicato integralmente, la tua replica, in quanto è uso e costume del sottoscritto ospitare tutte le campane, qualsiasi tipo di musica suonino, incluse le note stonate tipo la tua affermazione, piuttosto calunniosa, che io abbia il dente avvelenato col Parma. Tale assunto, infatti, oltre a non essere riscontrabile in concreto - come l'intera collezione di post di stadiotardini.com sta a dimostrare - è frutto di luoghi derivanti dalla interruzione del mio rapporto lavorativo col club due anni fa. Un conto, però, è quella storia, un conto, invece, l'attività professionale che svolgo oggi senza minimamente essere influenzato, come tu asserisci, da circostanze esterne. Sono abituato da anni a svolgere il mio lavoro con onestà intellettuale e spina dorsale diritta, nel pieno rispetto della deontologia professionale: questo mi spinge a non tacere le notizie e a commentarle come la coscienza mi suggerisce di fare. Non posso mettere a repentaglio il solo patrimonio che ho - la mia credibilità - per inseguire meschine vendette. E poi cosa c'entrerebbe il dente avvelenato col Parma con il mio servizio sul radiocronista di Radio Bruno? Mi pare di capire che si tratti di due entità diverse, sebbene sia una evidente anomalia che un facente funzioni di ufficio stampa presti la propria voce a una radio indipendente. Per economia di mercato come Cotti un anno fa a Bologna? Bene ne prendo atto. L'espressione siluramento, come scaricare etc. fa parte del normale lessico, tipico dei media sportivi, anche quando si cambia allenatore o si cede un giocatore: del resto come cambiano i calciatori si possono mutare i radiocronisti. Non credo ci sia nulla di male. Le supposte ingerenze del Parma Calcio le hai tirate fuori tu (e di solito si usa dire excusatio non petita accusatio manifesta) io non mi sono mai permesso di avanzare questo dubbio pubblicamente. Non disconosco che qualche anno fa ti segnalai, rimarcandola fortemente, l'inadeguatezza di Boni per il ruolo di radiocronista "ufficiale": fu ad esempio dopo l'increscioso episodio di Empoli con il coinvolgimento del responsabile ufficio stampa di quel club che tu stesso hai ricordato e anche dopo che ti inoltrai un corposo dossier tratto dai forum dei tifosi ed email pervenute da gran parte dei tifosi. Ma tu hai fatto bene a tener duro se ritenevi il personaggio adatto al ruolo. L'espressione cavallo di troia è stata usata da Enrico nell'intervista che gli ho fatto, ma io per primo ho chiosato specificando che il suo sospetto era campato per aria. Ma essendo che era una intervista a lui era giusto titolarla con la sua convinzione, che non è detto debba essere la mia. Più volte ho manifestato sul blog la mia diversità dal suo stile prendendone le distanze, ma lo ho ospitato volentieri così come oggi ho dato voce a te e così come ero già in parola con Carlo Chiesa (che a mia volta reputo tra i migliori della piazza), il quale mi ha chiesto di attendere ancora un attimo prima di parlare. L'argomento radiocronaca è stato molto commentato dai lettori: segno che ci tengono. Non capisco che fastidio si possa dare parlandone. Boh. Prendo atto che non ci sia spirito di concorrenza tra Radio Bruno e Radio Parma, ma sempre sull'etere e sul mercato pubblicitario siete, per cui i ragionamenti fatti da noi in proposito non sono campati per aria. E io non ho mai parlato di inimicizia: si può essere concorrenti rispettandosi, come nel vostro caso. Ma prestarsi il personale non è prassi comune. E scriverlo è notizia. Non polemica. E poi nei confronti di chi? Del Parma' Non capisco cosa c'entrerebbe? Di Radio Bruno? Perché avrei il dente avvelenato con voi? Di Radio Parma? Grazie per l'intervento e porte sempre aperte. Con la stessa stima gmajo
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