VAI ALLA NUOVA HOME PAGE
Blog Archive
- 2013 (36)
- 2012 (1915)
-
2011
(1318)
- dicembre(125)
- novembre(126)
-
ottobre(110)
- GHIRARDI, LA TELEFONATA A BAR SPORT: “CON LEONARDI...
- CHIARA ANDREOLI A QUELLI CHE IL CALCIO – videointe...
- LEONARDI VS COLOMBA. MAJO: “PER ME E’ SCONTRO ISTI...
- LEONARDI SPIEGA LA SUA ASSENZA DI IERI: “PER MOSTR...
- L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-CESENA 2-O / LA MIST...
- DALLA SALA STAMPA, COLOMBA: “CONTENTO PER I DIFENS...
- PARMA-CESENA 2-0, ESONERATO GIAMPAOLO
- LIVIO FORMA (RADIO RAI): “PER IL PARMA UN SUCCESSO...
- IN ATTESA DI PARMA-CESENA, A PRANZO CON L’ASS. PET...
- IL VIRTUOSO PROLOGO A PARMA CESENA SOTTO GLI OCCHI...
- IN ATTESA DI PARMA-CESENA, LA FOTOGALLERY ALL’ESTE...
- IL VIRTUOSO PROLOGO A PARMA CESENA SOTTO GLI OCCHI...
- L’ATHLETIC BILBAO, UN ESEMPIO VIRTUOSO IN EPOCA DI...
- IL RITIRO RITIRATO MUTA COLOMBA IN FALCO
- COLOMBA E L’EFFETTO TARDINI: “SIAMO A CASA NOSTRA ...
- LA MAGIA DELL’ATHLETIC BILBAO STASERA A FIDENZA
- SPORTELLO RECLAMI / PERRONE RISPONDE ALLE SEGNALAZ...
- ZACCARDO E IL CESENA: “IN UNO SCONTRO DIRETTO L’IM...
- QUI COLLECCHIO, TIRA ARIA DI RITIRO…
- AUTOCANDIDATO SINDACO SI PRESENTA : “I CONSIGLIERI...
- IL CCPC A LEGNANO DAI CINGHIALI GIALLOBLU’ – FOTOG...
- L'ALTERCO DI COLLECCHIO, DA TELEDUCATO IL VIDEOSER...
- QUEI 90 SECONDI CON TIZIANO MARCHESELLI…
- QUI COLLECCHIO, FINE ALLENAMENTO CALIENTE
- L’OPINIONE DI GABRIELE MAJO DOPO MILAN-PARMA 4-1
- MILAN-PARMA 4-1, IL COMMENTO DI TONINO RAFFA DI TU...
- A SAN SIRO CON L’ASSOCIAZIONE PETITOT – Fotogaller...
- E STAVOLTA COLOMBA PORTA I DUE CENTRAVANTI IN PANC...
- MORRONE, CHE SIA UN BUON COMPLEANNO !
- GIOVINCO / PERICOLO ABRAMOVICH
- SPORTELLO RECLAMI / DISTINTI DANGEROUS
- IL TORPEDONE DEL CCPC IN PARTENZA VERSO SAN SIRO
- CONSIGLI CULTURAL-CALCISTICI / SABATO A FIDENZA L’...
- A CALCIO & CALCIO / “SIC TRANSIT GLORIA MUNDI”
- COLOMBA: “IL MILAN VALE IL CESENA, L’ATALANTA, IL ...
- LE ESCLUSIONI ECCELLENTI DI COLOMBA / STAVOLTA TOC...
- CLAMOROSO A BAR SPORT, LA PRIMA VOLTA DI BELLE’
- COLANTUONO A CALCIO & CALCIO: “MAI DETTO DI ESSERE...
- GIUDICE SPORTIVO / NON C’E’ TRACCIA DELLA PILA DI ...
- IL GOLEADOR VALDES E LA SUA PERSONALE INTERPRETAZI...
- L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-ATALANTA 1-2 / CONTR...
- IL PARMA E LA PILA DI COLANTUONO: “SOLO UN EQUIVOCO”
- PILA SCAGLIATA CONTRO COLANTUONO, MA LUI SMINUISCE...
- LEONARDI: “CRESPO NON CONVOCATO? ALLORA PREOCCUPAT...
- NAVA (SKY), EPISODI (ANCHE ARBITRALI) CONTRO IL PARMA
- PARMA-ATALANTA 1-2, IL COMMENTO DI LIVIO FORMA DI ...
- AL TARDINI PER PARMA-ATALANTA, fotogallery amatoriale
- NON C’E’ POSTO PER CRESPO NELLA COMPAGNIA DI MUTUO...
- UN GIORNO INCONTRAI HERNAN... E MI DISSE: “RITORNE...
- OTTOBRE, MESE DI COMPLEANNI CROCIATI
- COLOMBA: “NON DOBBIAMO AVERE LA PANCIA PIENA”
- I FRATELLI DEL SUPERBLOG PRAMZAN HANNO FESTEGGIATO...
- FLOCCARI E IL GOL VATICINATO DA GIOVINCO: “SPERIAM...
- FLOCCARI CI SPIEGA PERCHE’ IN ITALIA SI SEGNA COSI...
- MITICO HERNAN, MA E’ PROPRIO COSI’ NECESSARIO ANDA...
- CRESPO RACCONTA CRESPO, i video amatoriali della i...
- IL PRIMO STADIO DI PROPRIETA’ E’ A RISCHIO CROLLO ?
- “L’ARRIVO DEI CALCIATORI IN OSPEDALE, PER I PICCOL...
- JADID: “NON E’ UNA SFIDA JADID-CIGARINI”
- STADIOTARDINI.COM, COMPIE 1 ANNO LA GESTIONE MAJO
- QUEI CINGHIALI AL SAN PAOLO…
- ALL’EMPORIUM E’ GIOVINCOMANIA ! – Fotogallery di E...
- “IL PARMA NON E’ GIOVINCO-DIPENDENTE” (FIRMATO GIO...
- CRESPO SI RACCONTA A MILANO
- LASCI GIORNALISTA FUORI DA STADIO E SALA STAMPA? B...
- COLOMBA, GIOVINCO, PELLE’ E ZACCARDO ALLA FESTA DE...
- A CALCIO & CALCIO IL “BLACK BLOC” BONI, GLI APPUNT...
- L’EMPORIUM, TRA LE PROMOZIONI E GIOVINCO…
- COLOMBA E IL GIOVINCO OPERAIO: “COME ETO’O E ROONEY…”
- GARGANO SU TWITTER OFFENDE IL PARMA
- LA CHICCA DI BAR SPORT / ALESSANDRO BRAGA VORREBBE...
- L’OPINIONE DI MAJO DOPO NAPOLI-PARMA 1-2 / GIOVINC...
- LA ROSEA CUCINA IL NAPOLI ALLA PARMIGIANA
- IL FAIR PLAY DI PARMA PARTENOPEA DOPO LA SCONFITTA...
- NAPOLI-PARMA 1-2 ALL’AQUILA LONGHI, LA FOTOGALLERY...
- NAPOLI-PARMA 1-2 ALL'AQUILA LONGHI, I VIDEO
- COLOMBA E IL SUO PARMA DA MUTUO SOCCORSO
- ABBIAMO ANTICIPATO LA GARA DEL SAN PAOLO ANDANDO A...
- L’EVOLUZIONE DI PARMAFANS, ORA E’ ANCHE RADIO (WEB)
- BIABIANY: "IO COME ASPRILLA? L'HO SENTITO DIRE, MA...
- NELLA SERATA DI GRAZIA DI CASSANO LA STAMPA SPORTI...
- CONOSCIAMO IL NUOVO PARMA CLUB CINGHIALI GIALLOBLU’
- FLOCCARI, JADID E RUBIN ALLA INAUGURAZIONE DEL PAR...
- L’ANDREOLI TORNA CHEF, LA GIAVARINI CUOCE NELLA FE...
- A. LUCARELLI: “COL NAPOLI E’ DURA STARE 90’ DIETRO...
- A. LUCARELLI “IL DISCUSSO NAPOLI-PARMA 2-3 ? FORSE...
- A. LUCARELLI A SKY: “CASSANO E GIOVINCO? IL GIUSTO...
- GIOVINCO TROPPO TARDI IN NAZIONALE? IL SALTIMBANCO...
- COLOMBA: "IL NAPOLI ORA E' LA SQUADRA PIU' COMPLET...
- PIOVANI SI INTERROGA SULL’UTILITA’ DELLE AMICHEVOL...
- IL RECORD DELLE REDZORE DI BARONI, 120 KG DI TORTA...
- GLI 081 ANNESSI DAI BOYS
- MORRONE, MODESTO E MELLI AL 1° COMPLEANNO DECATHLO...
- VALDES: "IL NAPOLI E' MOTIVATO, MA NOI CI STIAMO A...
- PARMA, IL “RITORNO” DI MARINO
- A PIETRASANTA / VIAREGGIO-PARMA 0-1 (30’ pt Pellè)...
- LA GRANDE PASSIONE DEL TIFOSO CROCIATO FABIO FERRI...
- ZAGNOLI, ANGELLA E MAJO RACCONTANO IL GIOVINCO PAR...
- IL FOTOGRAFO SACCO’ MALMENATO DA UN EXTRACOMUNITAR...
- COLOMBA: “IL CALCIO NON E’ SCIENZA”
- settembre(90)
- agosto(88)
- luglio(123)
- giugno(90)
- maggio(117)
- aprile(110)
- marzo(98)
- febbraio(131)
- gennaio(110)
- 2010 (338)
NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA
Powered by Blogger.
Blog Archive
- marzo (3)
- febbraio (17)
- gennaio (16)
- dicembre (171)
- novembre (178)
- ottobre (143)
- settembre (191)
- agosto (144)
- luglio (173)
- giugno (128)
- maggio (127)
- aprile (145)
- marzo (177)
- febbraio (156)
- gennaio (182)
- dicembre (125)
- novembre (126)
- ottobre (110)
- settembre (90)
- agosto (88)
- luglio (123)
- giugno (90)
- maggio (117)
- aprile (110)
- marzo (98)
- febbraio (131)
- gennaio (110)
- dicembre (134)
- novembre (100)
- ottobre (61)
- luglio (2)
- giugno (2)
- maggio (10)
- aprile (5)
- marzo (12)
- febbraio (12)
martedì 25 ottobre 2011
CLAMOROSO A BAR SPORT, LA PRIMA VOLTA DI BELLE’
Gianfranco, il figlio del grande fischietto internazionale Ferruccio, a proposito dell’operato del Sig. Brighi da Cesena: “Noi possiamo dire una volta per tutti che siamo stati penalizzati dalla direzione arbitrale”
(gmajo) – Titolo ed apertura della nostra recensione di Bar Sport di ieri sera, lunedì 24 ottobre 2011, vanno tutti a Gian Franco Bellè, ex capo redattore della Gazzetta di Parma, nonché figlio dell’arbitro internazionale Ferruccio, cui è dedicato il complesso sportivo Stuard a San Pancrazio (per sapere la vita del grande fischietto borgotarese de Venessia consiglio la lettura della sua biografia tracciata da Achille Mezzadri su pramzanblog.com fruibile cliccando sul collegamento ipertestuale). Proprio per amore figliale Gian Franco,, ha sempre difeso dai teleschermi di Tv Parma l’operato delle “giacchette nere”, spesso anche quando erano indifendibili (Michelotti, invece, pur appartenendo ad honorem alla categoria dopo il pensionamento, più di una volta ha bacchettato i suoi successori): ieri sera, invece, “il Nonno” (come con deferenza lo chiamiamo noi – leggermente – più giovani cronisti), per la prima volta, di sua sponte, a proposito dell’operato del Sig. Brighi, ha sbottato: “Noi possiamo dire una volta per tutti che siamo stati penalizzati dalla direzione arbitrale”. Clamoroso a Bar Sport...
Continua all’interno
A quel punto il sempre teatrale Michele Gallerani si è teatralmente alzato in piedi simulando di andarsene (Ma come? Avresti privato noi poveri teleutenti compulsivi delle tue argute argomentazioni…) dal teatro in quanto aveva finalmente coronato il suo sogno di sentir dire da Bellè che un arbitro aveva sbagliato. Per Gian Franco era serata di ammissioni: “Anche gli arbitri sbagliano, come ha sbagliato Morrone a un metro dalla porta”. Al che il teatrante ha teatralmente composto sul suo palmare la data storica: “Attenzione, attenzione lunedì 24 ottobre
2011 Bellè ha ammesso…”. A proposito di teatrini e di scenette: circa un quarto d’ora dopo Gallerani, a proposito della famosa pila di Colantuono (intanto sull’altro canale, come abbiamo riferito ieri sera, lo stesso protagonista, intervenuto telefonicamente a Calcio & Calcio, sminuiva di gran lunga la portata delle sue parole post gara), raccontava testualmente (tra una interruzione e l’altra che ne alzavano oltremodo il ritmo di narrazione ed il volume): “E’ successo che Colantuono ha raccolto da per terra questa pila. Quindi non è detto che questa pila sia
arrivata, potrebbe averla trovata per terra… Ripeto: giusto anche per dare ragione al comunicato ufficiale che ha fatto il Parma: non è detto che sia arrivata. La pila era lì per terra. Lui l’ha trovata e ha provato a fare il furbo, probabilmente, andando dal quarto uomo e dandola al quarto uomo. Il quale l’ha guardata, e poi ha guardato lui, e l’ha ributtata per terra. A quel punto la persona che tu (si rivolge a Stefano Frigeri, il quale poco prima stava parlando dei cronisti di Sky in servizio al Tardini domenica, soprattutto, anche se non citato con nome e cognome, l’autore dell’intervista in diretta Alessandro Alciato, nda) hai detto di aver visto fatta vedere in onda
l’ha marcata per tutto il tempo, primo tempo, e alla fine, quando sono andati negli spogliatoi, alla fine del primo tempo, la è andata a prendere, l’ha raccolta e se l’è messa in tasca perché voleva fare la scenetta alla fine”. Questa la chiosa on air di Stefano Frigeri: “Quindi parliamo di due persone scorrette: il tuo collega e il signor Colantuono che dice, certo che vedersi arrivare una pila in testa… Ma che pila in testa…”. Al che Prudenzio Gallerani, vestendo panni alla Biscardi (un po’ come fa Mangiafuoco Angella a Calcio & Calcio quando Boni le spara
grossa e lui gli dice che se ne assumerà, lui Boni, tutte le responsabilità), gli fa: “Lo hai detto tu…” E Frigeri: “Certo, l’ho detto io. Lui ha una pelata senza neanche un graffio…”. Prima di procedere oltre (Gallerani poi finirà di spiegare perché Melli è stato inibito: il break sulla pila di Colantuono era iniziato, infatti, in maniera accidentale quando il biografo di Crespo aveva esclamato: “Non ho visto la pila di Colantuono, ma ho visto quel che ha fatto Melli…”) urge una chiosa anche mia. Ieri, non vedendoci molto chiaro in questa storia, avevo scritto che non c’era movente che
potesse giustificare una eventuale sceneggiata dell’allenatore orobico, dal momento che la sua squadra aveva vinto sul campo. Ma se i fatti si riferiscono – come ha riferito Gallerani – al primo tempo la situazione è ben diversa, poiché l’Atalanta nella prima frazione stava oltremodo soffrendo i crociati e risultava impensabile che alla fine potessero fare il colpaccio. Diverso sarebbe stato il discorso se, come avevo capito io, l’episodio fosse accaduto verso fine gara, a sconfitta ormai sancita. Ieri sera a Teleducato Colantuono ha detto di non sapere se la pila era già per terra o se c’era piovuta dagli spalti: fatto sta che lui, per non sapere né leggere né scrivere, al quarto uomo l’ha mostrata. Questi non ha preso in considerazione la cosa, forse perché aveva capito di cosa si trattava, tant’è che nel referto non dovrebbe averne fatto menzione, dal momento che il Giudice Sportivo ieri non ha emesso provvedimenti. L’atteggiamento di Colantuono, teso a sminuire la cosa sia in diretta Sky che in
sala stampa – quando proprio io l’ho portato sul tema, dopo aver ascoltato cosa raccontato poco prima dalla Satellitare – assieme ai suoi elogi alla sportività di chi frequenta il salotto Tardini (definizione per altro sua) mi aveva fatto credere alla sua buona fede. Il Parma, del resto, nella sua nota non a caso ha parlato di spiacevole equivoco, proprio facendo riferimento alle batterie che abitualmente si trovano nei pressi dell’area tecnica, per via della abitudine dei tecnici di lasciarle lì, e non di simulazione di reato. Ma quella pila ha fatto accendere la lampadina nel cervello di Alciato, il quale, stando alla ricostruzione su esposta del suo collega Gallerani, avrebbe a bella posta, in modo premeditato, raccolto il corpo del (supposto) reato per poi mostrarlo in tv.
Purtroppo il labile confine tra giornalismo e spettacolo non mi fa capire quanto possa esserci stato di corretto in questa condotta, perché se da un lato è un sacrosanto dovere di un giornalista che si accorge di un episodio (la consegna della pila al quarto ufficiale) non solo segnalarlo, ma sviscerarlo il più possibile, dall’altro eccedere nel sensazionalismo non fa parte del così detto diritto di cronaca. Ribadisco, in proposito, la ricostruzione di Gallerani: “Alla fine del primo tempo, la è andata a prendere, l’ha raccolta e se l’è messa in tasca perché voleva fare la scenetta alla fine”. Simulazione di reato, procurato allarme, calunnia (verso il pubblico del Tardini): ci fosse ancora Gallo questore a Parma avrebbe di che sbizzarrirsi… Meglio stendere un pietoso velo: la vita di quella pila (che non era Duracell) è durata anche troppo.
Passiamo oltre. Eravamo rimasti a Gallerani che aveva assistito, da posizione privilegiata, a quanto accaduto tra Melli e gli ufficiali di gara: “Melli, durante la partita, così come Colomba, si sono inviperiti, gliene hanno detto di tutti i colori, in maniera abbastanza tranquilla, cioè senza usare epiteti o insulti, o cose di questo tipo. Alla fine della partita, nell’andare negli spogliatoi, quando l’arbitro era già andato… E’ vero che nella motivazione per l’inibizione di Sandro, da parte del Giudice Sportivo, si parla di reiterazione di frasi, ma non sono stati
insulti. Posso assicurarlo, perché non l’ha insultato. Gli ha solo detto che praticamente, come al solito, è balordo…”. Alciato, che è esperto di reati (e simulazioni), potrebbe dirgli che nella fattispecie in oggetto si può ravvisare l’oltraggio. Infatti Ciccio si è beccato feste forzate fino a tutto il 15 novembre. Poco male: non è stato toccato nel portafoglio:,di solito è quando vengono irrogate sanzioni pecuniarie che i nostri ci rimangono male. Così a far alzare la lavagnetta a San Siro ci penserà Di Taranto e amen…
La puntata si era aperta con l’analisi della partita affidata a Stefano Frigeri (mentre l’unico degli opinionisti presentato dal conduttore Milano era stato Guido Schittone, ma poi, proprio per questo, la parola per primo l’ha data al Prof. Sassaroli de noantri). Nel suo pistolotto egli – come avrebbe poi ben evidenziato l’attenta Monica Bertini, che in studio ha avuto il mio stesso pensiero a casa – ha fatto capire che il degente Parma, fino all’altro giorno affetto da Giovinco-dipendenza, ora è Floccari-dipendente. Stando al dottore, infatti, il Parma ha pagato pesantemente
l’assenza dell’ex Laziale: “Floccari si è fatto male dopo 5 minuti, e oggi Floccari è il 60-70% e più della squadra”. L’incontinente Gallerani (ieri più incontinente del solito al punto che Frigeri ha detto che può curarne uno, Cervi, e non due, l’altro è costretto a lasciarlo morire) reputava quella del Luminare una eccessiva iperbole: “E’ offensivo nei confronti degli altri 10…”. Il doc chiarisce: “Io sto parlando davanti, in attacco”. Piovani: “Dunque nell’accezione di Frigeri, che non è la mia: Floccari sarebbe al 70% e Giovinco al 30%”.
Frigeri: “Si è visto che purtroppo il sostituto di Floccari, che è Pellè, non ha certo la stessa percentuale…”. O magari sì? Ma in senso inverso? Ancora Frigeri: “Floccari ha il pregio di combinarsi con Biabiany e con Giovinco, cosa che in questo momento può fare solo lui. O Crespo. Se volete apriamo questo capitolo.” Il capitolo lo hanno aperto dopo, quando io avevo già cessato la visione in diretta del talk show, anche perché volevo sbirciare cosa avveniva sulla concorrenza. E ho fatto bene avendo beccato la loro telefonata in diretta
con Colantuono, di cui ho immediatamente proposto trascrizione su stadiotardini.com. Ma ho fatto anche male essendomi perso dal vivo la pluri-citazione del nostro portale scelto da Milano per documentare, grazie al nostro web filmato amatoriale, l’annunzio ufficiale di Crespo, desideroso di andare a giochicchiare all’estero “Al 90% è la mia ultima stagione qui”. Me ne sono accorto quando ho seguito il capitolo con tutta calma in differita (clicca qui per vedere la replica). Per i buoni propositi,
invece, Milano ha citato il sito ufficiale fcparma.com: “Io aspetto il mio momento. Prima o poi arriverà. Non so quando, ma non mi perdonerei mai se non mi facessi trova pronto”. Parole pronunciate giovedì scorso, cioè ben prima di finire in tribuna con l’Atalanta (e mixate con le immagini del suo arrivo al Tardini, domenica, tra piccoli tifosi festanti), gara in cui si è fatto male Floccari e nella quale avrebbe potuto farci assai comodo, anche se, durante Bar Sport è stata ricordata la giustificazione addotta dal tecnico Colomba (Intanto a Teleducato il Saltimbanco stava
dichiarando che allenatore e Highlander non si parlano) sul fatto che non poteva portare due centravanti. Schittone, che aveva tirato fuori lo scabroso tema Addio Crespo durante la conferenza di Leonardi post-Atalanta, ieri sera ha evidenziato che in ogni caso il tecnico, come di sua competenza, aveva comunque effettuato una scelta, ritenendo meglio portare tra i rincalzi Pellè anziché Hernan. Il buonista Piovani ha tentato di farci capire come l’esclusione poteva avere anche motivazioni oggettive, del tipo Pellè si allena da 3 mesi, Crespo da 3 settimane, per cui la scelta era
solo di carattere fisico e non voleva con questo dire che ritiene il giovane migliore dell’anziano. Il parterre si trovava d’accordo nel ritenere comunque che per lo meno part time a San Siro Crespo lo si rivedrà anche in campo, stante l’infortunio di Floccari, anche se Cervi ha fatto presente che potrebbe essere possibile, e lui non lo disdegnerebbe affatto, un Parma simil-Barcellona, cioè senza punti di riferimento, con Biabiany, Giovinco e Valdes ad occuparsi della fase offensiva, ipotesi ritenuta poco verosimile da Gallerani secondo cui in
una squadra come il Parma a un nanerottolo va per forza affiancato un pincaglione. Del resto nell’Atalanta al fianco dii Moralez c’era pur sempre il più dotato (in altezza) Denis. Vedo che pur volendo essere breve alla fine mi sono dilungato assai: e allora, in chiusura, segnalerò ancora un paio di flash. Il primo: al Porta a Porta di casa nostra sentono la mancanza di un ospite istituzionale (cioè un calciatore, come da consolidate tradizioni passate): lo vorrebbero i telespettatori che scrivono SMS, Cavalca che li legge dal camper e Milano che conduce dallo studio centrale (e
ovviamente pure tutti gli altri). Il secondo: le pagelle. Cervi, il quale reputa che un giornalista non possa essere in grado di giudicare tutti e 22 gli atleti, più eventuali riserve, ritiene ingenerose quelle di Paolo Grossi della Gazzetta di Parma, il quale ha elargito appena tre sufficienze (Valdes e Biabiany 6,5; Modesto 6), specie se paragonate ai voti dell’Atalanta, con una situazione quasi capovolta (4 insufficienze: Lucchini, Peluso e Bonaventura 5,5; Denis 5). Che siano pagelle risultato-dipendenti? Gabriele Majo
Continua all’interno
Passiamo oltre. Eravamo rimasti a Gallerani che aveva assistito, da posizione privilegiata, a quanto accaduto tra Melli e gli ufficiali di gara: “Melli, durante la partita, così come Colomba, si sono inviperiti, gliene hanno detto di tutti i colori, in maniera abbastanza tranquilla, cioè senza usare epiteti o insulti, o cose di questo tipo. Alla fine della partita, nell’andare negli spogliatoi, quando l’arbitro era già andato… E’ vero che nella motivazione per l’inibizione di Sandro, da parte del Giudice Sportivo, si parla di reiterazione di frasi, ma non sono stati
Etichette:
bar sport,
bellè,
gallerani,
giuseppe milano,
tv parma
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento