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giovedì 20 ottobre 2011

IL PRIMO STADIO DI PROPRIETA’ E’ A RISCHIO CROLLO ?

La nuova casa Juve, inaugurata dal Parma alla prima di campionato, è oggetto di una inchiesta della Procura di Torino. La società bianconera non è indagata ma parte lesa
juventus football club[foto stadiotardini com](gmajo) – Visto che il nostro ruolo di custodi dello stadio Tardini ultimamente non ci vede (per fortuna) troppo impegnati, possiamo permetterci di dare un’occhiata a casa d’altri. Per la precisione alla nuova abitazione di quella Vecchia Signora così “cara” ai tifosi crociati. Il tanto celebrato primo stadio di proprietà, secondo notizie di agenzia rimbalzate oggi, sarebbe oggetto di pericolo di crollo colposo. Secondo un dispaccio dell’Ansa questa, almeno, sarebbe “la principale ipotesi di reato, per ora solo teorica, formulata dalla Procura di Torino nell'inchiesta, sfociata oggi in alcune perquisizioni, sul nuovo stadio della Juventus. Il procedimento riguarda la fornitura di acciaio non conforme alle norme. Nell'ambito dell'inchiesta sono 3 le persone indagate. Si tratta di tecnici che si sono occupati a vario titolo della costruzione del complesso. Tra loro c'e' anche un dirigente dell'ufficio tecnico del Comune di Torino.
Continua all’interno
IMG00402Perquisizioni sono in corso in Piemonte,Veneto e Friuli. La principale ipotesi di reato, per ora solo teorica, è appunto il pericolo di crollo colposo. Sono tre gli indagati: Giovanni Quirico, dirigenete dell'ufficio tecnico del comune di Torino, e gli ingegneri Francesco Ossola e Paolo Erbetta. Il procedimento riguarda la fornitura di acciaio non conforme alle norme e la società bianconera non è chiamata in causa come indagata, ma come parte lesa. Fino qui le notizie. . La chiosa? Forse non c’entra nulla, ma ho sempre pensato che lo stadio di proprietà non sia la panacea. Indubbiamente il colpo d’occhio era stupendo (decisamente meno la prestazione dei crociati, che successivamente, per fortuna, avrebbero ritrovato la retta via e le antiche virtù inculcate da Colomba), ma mi inquieta il solo pensiero (per ora teorico) che tale struttura, da tutti i presidenti invidiata, potesse (e possa) essere a rischio crollo per via dell’acciaio non a norma. Ma la safety e la security non sono i primi must vanto del calcio moderno? Già che ci IMG00371sono, anche se questo pure non c’entra nulla, posto una riflessione sulla decantata assenza di barriere: l’episodio del contatto di un tifoso bianconero con Di Vaio, schiaffeggiato, dimostra che non c’è la maturità, nel nostro Paese, per potercele permettere. Non solo: ho sentito testimonianze di diversi nostri tifosi sulla contiguità del settore ospiti del New Delle Alpi che potrebbe far prevedere, quando saranno ospitate tifoserie numerose e pericolose, qualche problemino. Insomma non è tutto oro quel che luccica. Sia nel pubblico che nel privato…

1 commenti:

Gabriele Majo ha detto...

AGGIORNAMENTO - Ieri sera c'è stato un vertice tra Andrea Agnelli, Beppe Marotta, Michele Briamonte per la Juve, il sindaco di Torino Piero Fassino e il prefetto Alberto Di Pace. La Juventus ha fornito tutte le carte che confermano la solidità dell’impianto e per questo il sindaco ha tutti i presenti hanno escluso la chiusura dello stadio e anzi, continueranno regolarmente le attività e le partite previste. La Juventus ha poi comunicato quanto segue sul proprio sito: “Juventus Football Club prende atto della comunicazione del Sindaco Piero Fassino e conferma di essere informata di un’inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Torino nella quale la società è parte lesa. La Juventus ribadisce la propria certezza sull’assoluta sicurezza strutturale dello stadio, ne ha fornito documentazione, ed è fiduciosa che tale circostanza emergerà anche dall’inchiesta della magistratura. Nel confermare il regolare svolgimento delle partite programmate, Juventus Football Club ringrazia il Prefetto e il Sindaco per l’efficace e tempestiva collaborazione odierna”