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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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lunedì 24 ottobre 2011

L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-ATALANTA 1-2 / CONTRAPPASSO

“Facendo i classici conti della serva, una vittoria al san Paolo ed una sconfitta al Tardini fruttano al Parma 3 punti in 2 partite, comunque sia meglio di 2 pareggi che avrebbero garantito solo 2 punti. Intanto, però, è stato azzerato il credito con la buona sorte (maturato col Chievo e a Napoli), la quale, senza vergogna, potrà così aiutare di nuovo il Parma in una prossima occasione. Sarebbe piacevole già mercoledì sera a San Siro…”
Archimmagine -007(gmajo) – Contrappasso. Questo è stato il mio pensiero quando, al minuto numero 7 di Parma-Atalanta, che circa un’ora e mezzo dopo sarebbe terminata 1-2, Sergio Floccari è stato costretto ad uscire dal campo, vittima di un problema muscolare (pare uno stiramento). Contrappasso, perché, poco più di 24 ore prima l’allenatore Franco Colomba, nello stilare l’elenco dei convocati, compiva la scelta impopolare di non inserire il nominativo idolatrato di Hernan Crespo, giustificandosi, poi, in sala stampa più o meno così: “Mica potevo portare due centravanti”, (il preferito era Pellè, che ha rilevato Floccari) facendo riferimento, tra l’altro, al precedente infortunio occorso all’Highlander  (l’unica volta in cui si era degnato di impiegarlo in campionato era stato solo per 18’ come subentrato nella gara interna contro la Roma, ma poi costretto ad uscire, per problemi muscolari: a proposito: non sono un po’ tanti?) e promettendo di convocarlo già dalla prossima partita. E ci mancherebbe altro, visto appunto che l’ex laziale dovrà stare ai box, sperando non gli faccia compagnia Biabiany, la cui caviglia in disordine ha fatto sì che uscisse anzitempo per lasciar spazio a Valiani.
Continua all’interno.
non c'è postoAbbiamo a lungo disquisito della questione Crespo nella giornata di ieri, di buon mattino con le nostre riflessioni sulla sua esclusione dai combattenti da opporre agli orobici, e dopo la tenzone con le dichiarazioni, a mio modesto avviso poco felici, dell’AD Pietro Leonardi: non favorisce molto il consenso da queste parti paragonare Hernan ad un calciatore qualsiasi (ieri, in conferenza stampa, quando gli ho fatto notare che il clima di commiato del quale si stupiva poteva essere determinato dalla non inclusione di Crespo nel listone l’AD mi ha risposto preoccupati di Palladino, Marques, Nwankwo, Danilo Pereira e tutti gli altri). Altrettanto avevo reputato un‘autorete l’annunzio choc del Valdanito intenzionato ad andare a “giochicchiare” altrove, dove i ritmi (di allenamento e di giuoco) sono inferiori rispetto alla serie A. Quelle parole, comunque le si guardino e le si interpretino, possono leonardi preoccupatisembrare una resa e sono in palese contraddizione con i proclami di fine agosto quando Crespo si sentiva integro al punto da promettere di poter giocare 90’ qualsiasi gara di campionato. Allora Floccari doveva ancora arrivare e Crespo aveva tentato di far capire alla dirigenza che poteva essere sufficiente puntare su di lui e Pellè, rinviando eventuali puntelli a gennaio. Le frequenti esclusioni di Colombail quale aveva dichiarato che rispetta Crespo e i tifosi, ma lui fa di testa sua – possono aver ulteriormente favorito la convinzione dell’Highlander di chiudere la sua prestigiosa carriera in un paradiso dorato per calciatori vip sul viale del tramonto. Ieri, in conferenza, Leonardi ha fatto capire che l’addio si consumerà a fine stagione: ma dal momento che il campionato è ancora lungo sarà bene rimettere colomba 11 settembreinsieme i cocci, visto che di Crespo può esserci ancora bisogno. Magari fin da mercoledì sera a San Siro, teatro di una delle sue migliori prove dello scorso campionato. Un ruolo all’Altafini – questo sembrava essere quanto Psycolomba avesse in testa per l’argentino ad inizio campionato, e all’interessato già pareva riduttivo – prevede un impiego sistematico del panchinaro di lusso per un abbondante spezzone di gara, contingenza che non si è certo manifestata in questo avvio di stagione, anche prima dello stop con la Roma. Per quello che rappresenta Crespo per il calcio e per i tifosi del Parma in particolare è fuori luogo invocare la par condicio con i vari Palladino e Marques (che comunque sono più indietro di forma rispetto ad Hernan) o con giovani di belle speranze come Nwankwo e Danito Pereira. L’AD ha anche aggiunto di avere la coscienza a postissimo: a parte che excusatio non petita accusatio manifesta, ma forse qualcuno aveva azzardato il contrario?
parma commento formaContrappasso. E’ stato il pensiero al fischio finale, quando – e non è la prima volta – il Parma sciupone è stato beffato – per il resto oltre le proprie colpe – da un avversario cinico, abile, al contrario, a sfruttare ogni minima occasione (del resto come il Parma tardiniano contro il Chievo di Di Carlo e, più recentemente come quello formato esportazione al San Paolo). Vieppiù in contropiede. Vieppiù con il “microbo” Moralez, più basso di Giovinco di circa 5 cm. Senza trascurare Schelotto, il quale a Gobbi, che avrebbe poi ammesso negli spogliatoi le proprie responsabilità, ha fatto vedere i sorci verdi. Nel processo di crescita il mea culpa gobbiParma dovrà cercare di eliminare quanto prima amnesie di questo tipo (la seconda rete è stata una sorta di fotocopia della prima, ma con l’aggravante della difesa schierata) e soprattutto dovrà essere decisamente più concreto, anche perché abbiamo spesso visto quanto poco fiocchino le occasioni. Se poi queste capitano sui piedi non propriamente raffinati di Morrone è notte fonda. Il capitano coraggioso – cui non si possono muovere altri appunti, considerato lo strenuo impegno che ci mette ogni volta che è chiamato – non si capisce come mai si trovi ad essere il calciatore del Parma nella migliore posizione per concludere. Che poi sia peggio dello sciagurato Egidio è nell’ordine delle cose, sapendo quali siano i suoi fondamentali. Non potrebbe trovarsi al posto giusto nel momento giusto l’uomo giusto (e non quello sbagliato)?
PAGELLE GROSSI Il termometro di Paolo Grossi della Gazzetta di Parma segnala la febbre di Giovinco. O meglio: la febbre di Giovinco l’ha segnalata Colomba in conferenza stampa (a Giovinco febbricitante non rinunzia, a Crespo guarito sì), Paolo Grossi, invece, ha segnalato la seconda prestazione della Formica inferiore alle aspettative. Trascrivo il suo giudizio dopo il voto 5: “Ci ha forse abituato male, ma ieri si è limitato a sfiorare la porta due volte con tiri dal limite mentre il suo ‘omologo’  Moralez è andato a incidere sotto porta. Non è giusto grossi 5 a giovincochiedergli miracoli, ma ha anche lottato meno che a Napoli”. Dove peraltro alla prima firma non era piaciuto, nonostante il sacrificio profuso, perché se a Giovinco chiedi di fare Morrone (ad esempio) è meglio se utilizzi l’originale (e, vista la gara di ieri, viceversa). Si parla della Formica anche nella motivazione al 5,5 attribuito all’allenatore Franco Colomba: “La gara è stata a pieni giri solo a tratti. Adesso, anche se non ama farlo, al Meazza dovrà operare un certo turnover. Noi restiamo dell’idea che nei momenti di difficoltà la squadra possa giovarsi anche di qualche modifica al canovaccio tattico. La fastidiosa sensazione è che quando Giovinco non fa faville la squadra sia spenta, e a questo grossi 5 5 a colombaoccorre un rimedio. L’infortunio di Floccari non aiuta, ma mai dire mai. A Jadid poi non si può chiedere più di quel che può dare”. Tanti gli argomenti al fuoco condensati in poche righe: ma rimaniamo su Giovinco. E’ parere dello scrivente che l’inverno non aiuti il nostro fantasista, sicché prestazioni come quella di ieri, a mio avviso peraltro sufficiente, anche se non sufficiente a vincere, diverranno abituali con il prosieguo della stagione (per cui la ‘fastidiosa sensazione’ di cui sopra diverrà purtroppo abituale). Il culatello tirato fuori dalla cantina contro il Genoa è merce pregiata e non abituale, e manco gli si può chiedere sempre di tirar fuori il salame, come a Napoli. Ieri, sempre per restare in ambito gastronomico, per me Seba ha tirato fuori almeno una dignitosa coppa. Se Moralez ha segnato è merito di Moralez e non certo colpa di Giovinco. Dissento dal Vate Grossi anche a proposito della mancata modifica del canovaccio tattico da parte del mister: non credo che la sconfitta di ieri giovincodipendenzasi possa motivare con il mancato passaggio dal 4 4 2 ad un altro sistema di gioco, quanto, appunto, alla conclamata mancanza di concretezza, la quale sarebbe stata analoga in qualsiasi modo il Parma si fosse tatticamente vestito. Dopo l’1-2 dell’Atalanta mi sono chiesto cosa avrebbe potuto cambiare l’allenatore con le pedine a disposizione, e onestamente non mi è venuto in mente nulla. Senza sapere che la caviglia di Biabiany era in disordine mi sarei scandalizzato per la sua sostituzione con Valiani. Sull’opposto versante è uscito Modesto per l’autore del gol della bandiera Valdes: probabilmente avrebbe potuto mantenere Modesto, ieri più che sufficiente, arretrandolo al posto di Gobbi, in giornata non positiva, ma alla fine della fiera penso si tratti di quisquilie.
brighi disastrosoChi ha scontentato tutti è stato l’arbitro Brighi, uno specialista della materia: ma appigliarsi agli arbitraggi continuo a ritenere sia una pessima abitudine, anche perché così si offrono solo dei paraventi per nascondere le proprie nudità. Condivido appieno la signorilità dinnanzi alle Tv di Colomba (atteggiamento che è molto piaciuto anche a Stefano Nava, che lo ha rimarcato nella video intervista esclusiva concessa a stadiotardini.com), poi ribadita anche in sala stampa: “Sarò di parte, ma certe cose onestamente le ho viste in maniera diversa. Ma cosa facciamo? Non possiamo più cambiare il corso delle cose. Quindi accettiamo l’arbitraggio e ne prendiamo atto”. Già, acqua passata non macina più. Diversa la strategia comunicativa di Leonardi, il quale preferisce evitare “di commentare la direzione di gara, lo facciano i giornalisti. Lo facciano però con oculatezza ed equilibrio. Io non parlo più leonardi gdp 24 10 2011degli arbitri”. E poi, ricordando le polemiche di Simpatia Mazzarri dopo l’anticipo del San Paolo, il dirigente ha aggiunto: “Parlo però a chi si attacca agli arbitri quando perde contro il Parma. Ci vuole buon senso: se a qualcuno sembra che abbiamo vinto a Napoli grazie all’arbitro si sbaglia. Anzi: meglio i falli tattici che i falli che ha subito Biabiany, questi fanno male”. In effetti, anche a parere di Gian Carlo Ceci, storico radiocronista, ed ex arbitro, da regolamento lo sgambetto da dietro in avvio di Lucchini sull’ala del Parma sarebbe stata meritevole del rosso e non solo del giallo. E lo ha ribadito Nava al nostro microfono dicendo che carta canta. Lo stesso ex opinionista di Calcio & Calcio ha chiuso l’intervista con noi facendo i classici conti della serva: una vittoria al san Paolo ed una sconfitta al Tardini fruttano al Parma 3 punti in 2 partite, comunque sia meglio di due pareggi che avrebbero garantito solo 2 punti. Intanto, però, è stato nava a stadiotardini comazzerato il credito con la buona sorte (maturato col Chievo e a Napoli), la quale, senza vergogna, potrà così aiutare di nuovo il Parma in una prossima occasione. Sarebbe piacevole già mercoledì sera a San Siro.

Due parole, infine, sulla querelle della pila che pila contro colantuonosarebbe stata scagliata da uno sconsiderato dalla tribuna verso Colantuono, così come raccontato dall’allenatore dell’Atalanta in diretta su Sky (che gli aveva chiesto lumi in merito) e poi ribadito, dietro nostra sollecitazione, dallo stesso tecnico in sala stampa. Egli, peraltro, sia con la satellitare, sia con gli altri giornalisti, ha avuto parole di elogio verso il salotto del Tardini, il cui pubblico sarebbe tra i più sportivi, civili ed educati d’Italia. Lo stesso Colantuono non ci è parso volesse lucrare sulla questione (né si capisce quale vantaggio avrebbe potuto trarre dalla questione, dal momento che la sua squadra aveva vinto sul campo), per cui razionalmente non si percepisce la ragione per cui si sarebbe inventato tutto. Non c’è movente. Fatto sta che ieri, in serata, la società Parma FC, parma equivoco colantuonoha inteso emettere una nota ufficiale, pubblicata sul proprio sito internet, a proposito delle dichiarazioni del coach avversario. In tale nota, oltre a ribadire che “il proprio pubblico presente sugli spalti si è sempre distinto per correttezza e civiltà”, ha derubricato la segnalazione di Colantuono a “spiacevole equivoco”, adducendo la seguente motivazione: “Nell’area tecnica posta intorno alla panchine, è consuetudine trovare diverse pile utilizzate dai tecnici impegnati nelle dirette televisive per le strumentazioni necessarie a bordo campo. Al termine di ogni gara le pile rinvenute vengono rimosse o dal personale addetto alla pulizia del Tardini o dagli stessi tecnici televisivi”. Ma proprio non riesco a capacitarmi del perché Colantuono, se non gli fosse piovuto vicino qualcosa, avrebbe dovuto raccogliere una pila per terra per poi mostrarla al quarto uomo, tra l’altro a gara vinta. Gabriele Majo

5 commenti:

Francesco ha detto...

ottima prestazione, grande approccio alla partita: unico inconveniente è stata la poca lucidità sotto porta. l'infortunio di Floccari è pesante perchè Giovinco non riesce a dialogare nella stessa maniera anche con Pellè (forse era meglio se giocava Crespo). se ripetiamo questa prestazione non credo che usciremo sempre battuti!!

Gabriele Majo ha detto...

Ciao Francesco. Il fatto che ci sia la prestazione è già una buona cosa, ma non bisogna accontentarsi di quella, se no son guai. Nel senso che non possiamo fare il callo alla conclamata sterilità offensiva: trattasi di trovare rimedi efficaci. E' vero che le occasioni non sono mancate, ma se non si sono concretizzate non è solo mala sorte. Perché anziché "Egidio" Morrone al posto giusto al momento giusto non si trova l'uomo giusto? Per tacere della impermeabilità ancora araba fenice per la nostra umida difesa. Certo la sconfitta di ieri lascia meno preoccupazioni rispetto all'encefalogramma piatto di Torino e Firenze, ma la guardia non va abbassata. Sul capitolo Crespo non aggiungo altro, essendo che mi sono già dilungato parecchio in questi ultimi giorni. Certo è che da una parte (società e soprattutto allenatore) e dall'altra (Hernan) ci vuole un riavvicinamento nel nome del bene collettivo. Colomba gli dia la possibilità di essere titolare a San Siro e l'Highlander la raccolga dimostrando di non essere già un ex, dopo l'annuncio a mio avviso poco opportuno ed autolesionistico dell'altra sera. Saluti Gmajo

Anonimo ha detto...

Magari quello che sto per scrivere interesserà a pochi, ma voglio dirlo lo stesso. Ebbene domenica in Curva Nord ancora una volta le passerelle di alcuni gradoni, dopo la pioggia dei giorni precedenti, erano allagate d'acqua e inoltre, insieme ai sedili, infradiciate di una marea di cagarelle di piccione: Possibile che nessuno (Comune o Parma AC) provveda a liberare dall'intasamento gli scarichi dell'acqua evitando che le persone prendano posto con gli stivali di gomma nei posti a sedere.
E' una vera indecenza che tutto questo succeda ormai da anni senza che nessuno provveda, prima di ogni incontro, a fare ripulire gli spazi dove i tifosi pagano un biglietto per assistere a uno spettacolo sono costretti a convivere con acqua e cacca.

ciao enzo

Gabriele Majo ha detto...

Ciao Enzo. Questa informazione dal basso ci interessa. Eccome. Ho provveduto a segnalare la questione al Responsabile della Sicurezza Stefano Perrone che verificherà il reclamo, per poi prendere provvedimenti. Le piogge di queste ore favoriranno, appena smetteranno, un suo sopralluogo. Cordialmente Gmajo

Anonimo ha detto...

Intanto che ci siamo vorrei segnalare, come letto sul muretto del forum di Parmafans ieri pomeriggio con commenti di una persona di assoluto affidamento come EnricoAR, che fatta eccezione per un paio di tifosi non è stato possibile accedere ad Emporium, neanche più tardi. Che senso ha tenere aperto Emporium se poi ci possono entrare solo quelli della Tribuna Petitot? E soprattutto come fanno quelli fuori Parma a entrare nello store ufficiale se spesso non c'è la possibilità di entrarvi? Questa è una situazione che deve essere risolta con la massima trasparenza e chiarezza. E' una situazione spiacevole che va avanti da anni. A questo punto mi sembra di dover dire che è sbagliata la collocazione di Emporium anche perchè quando si può accere bisogna essere accompagnati dal cancello all'ingresso sino al negozio stesso. Sinceramente non è un bel vedere il non potere entrare o il poter entrare ma accompagnati da uno stewart.

cayman