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martedì 11 ottobre 2011

GIOVINCO TROPPO TARDI IN NAZIONALE? IL SALTIMBANCO SI LAMENTERA’ COL BIANCO…

Oggi è il “Formica Day”, ma secondo Boni il numero 10 avrebbe dovuto essere schierato titolare in azzurro prima: per questo ieri sera ha fustigato il CT durante Calcio & Calcio, aggiungendo che ne avrebbe parlato con una persona influente, appunto il responsabile del Centro Sportivo di Collecchio… Leonardi all’Inter? Schianchi: “Come Giovinco punta ad andare in una grande squadra, così Leonardi può avere l’ambizione di raggiungere il top nella sua professione”
boni calcio & calcio 10 10 2011(gmajo) – Oggi è il Giovinco Day, o se preferite la Formica Night: Cesare Prandelli, infatti, schiererà il campioncino del Parma (e mezzo della Juve, dalla quale però è ideologicamente lontano anni luce) dal primo minuto contro l’Irlanda del Nord nel match di scena a Pescara alle 20.45 che chiuderà ufficialmente il discorso qualificazione ad Euro 2012, peraltro già abbondantemente raggiunta dall’Italia. Proprio quest’ultimo dettaglio è alla base della virulenta reprimenda del Saltimbanco che avrebbe voluto vedere in anticipo Seba titolare in azzurro, per lo meno dal precedente match giocato l’altra sera a Belgrado contro la Serbia, visto che tanto il passaggio del turno era già assicurato e considerato l’attuale momento di grazia del nostro numero 10, secondo lui il miglior giocatore d’Europa. Il teatrino di Calcio & Calcio prevede che la strana coppia Boni-Schianchi non vada d’accordo su nulla (e in realtà non fanno molta fatica ad interpretare la parte, specie il Roseo che non lo nasconde neppure quando si spengono i riflettori): ovviamente anche su questo tema i punti di vista dei due opinionisti sono opposti. Ma, come spesso capita, in medio stat virtus.
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andrea schianchi calcio e calcio 10 10 2011In effetti non aveva tutti i torti il colorito ex radiocronista di Radio Bruno (a proposito di colori: a ben vedere ieri lui e Schianchi vestivano entrambi l’arancione, una sorta di felpa il primo, un elegante cashmere il secondo) nel sostenere che il Ct poteva aver fiducia prima in Giovinco, ma non aveva tutti i torti neppure l’inviato della Gazzetta dello Sport nell’affermare che Prandelli – il cui figlio Niccolò è nello staff di Colomba e il cui primo collaboratore tecnico, Gabriele Pin, (nella foto sotto con lo storico accompagnatore del Parma pin e migliazzi al tardini parma chievoGianfranco Migliazzi) è presenza fissa al Tardini – sa bene quando è il momento di lanciare il giocatore, avendo in mano tutti gli elementi per poter giudicare. Se per Boni la partita ideale per inserire la Formica sarebbe stata appunto quella contro la Serbia (ma anche prima), per il Roseo, invece, quello sarebbe stato un azzardo poiché in quel contesto ne avrebbero fatto polpette. Ma per il Saltimbanco – il quale vorrebbe che nel tempo libero il Parma organizzasse amichevoli in Albania – è proprio un difficile contesto che forgia un giocatore: secondo lui Giovinco sarebbe uscito fortificato dalla partita di Belgrado. Va da sé che le invettive boniane avverso il Ct non si siano arrestate neppure durante la telefonata con l’agente di Giovinco, Claudio Pasqualin, il quale ad un certo punto, un po’ imbarazzato, ha cercato di contenerlo con un ‘capisco l’ironia, ma il Ct ha tutta la nostra stima: comunque godiamoci il fatto che stasera Sebastian gioca dall’inizio’. Il teorema del Saltimbanco sul Prandelli ritardatario con Giovinco è stato formulato più o meno con queste parole: “Anch’io potevo uscire prima con la Giavarini, ma se ci sono uscito dopo due anni sono un coglione…”. Ecco perché ieri sera Angella era senza valletta: l’Alessandra stava smaltendo i postumi della cena con Boni. (Della quota rosa del talk show di Teleducato ci delizierà più tardi Lorenzo Fava). Il Fustigatore ha raggiunto il suo apice quando ha tuonato: “Mi lamenterò con una persona assai influente su Prandelli, che non è né il presidente né Leonardi”. A quel punto la curiosità del conduttore era sostanzialmente la stessa del pubblico in studio e dei telespettatori a casa: spronato a pronunciare il nome, il Saltimbanco non ha esitato a svelare: “Il Bianco”. Per chi non fosse eccessivamente avvezzo alle cose di casa Parma, il Bianco è lo stranòm con cui è universalmente conosciuto Danfio Bianchessi, cioè il responsabile del Centro Sportivo di Collecchio in era Ghirardi. “Ma non è un dirigente, non fa il mercato”, ha obiettato Angella. Pazienza: la comune brescianità, o montichiarità, secondo Boni fa sì che il Bianco possa avere un particolare ascendente sul Commissario Tecnico. Di Giovinco non si è disquisito solo in chiave Nazionale: va da sé che la telefonata di apertura con Pasqualin desse la stura alle indiscrezioni di mercato. Proprio ieri era rimbalzato il pressante interesse immediato da parte del Malaga, il cui manager è uno sceicco di nome e di fatto (Sheikh Abdullah Al Thani), il quale non ha quei vili problemi di denari che affliggono noi non benestanti. Il rappresentante di Giovinco, però, ha fatto capire che fino a fine stagione il suo assistito giocherà col Parma. Poi si vedrà. Se nel pomeriggio il presidente Ghirardi ad una delle tante radio napoletane (Kiss Kiss) dai microfoni delle quali gli piace parlare si è lasciato andare ad una mezza promessa del tipo non è detto che lo lasciamo partire, le parole di Pasqualin, sia pure con tutto il suo equilibrio e la sua misura sono parse un po’ più destabilizzanti. Ma a sgombrare ogni tipo di dubbio ci ha pensato Schianchi, il quale rispondendo ad un telespettatore, gli ha chiesto: “Ma secondo Lei Ghirardi è uno che rinuncia ad incassare 40 milioni di euro?”. Un’altra persona da casa, facendo riferimento alla recente sentenza liberatoria della corte di Giustizia Europea, ha chiesto al Roseo se acquistando una scheda per decoder stranieri sono visibili (spendendo meno) le partite del campionato italiano. Imperdibile la chiosa di Boni: “Andrea, ma cosa fai? L’antennista?”. Schianchi, che è indubbiamente tra i giornalisti che risultano essere più apprezzati dall’Ad Leonardi, sempre ADR, a proposito della indiscrezione che vorrebbe il passaggio del dirigente all’Inter ha argomentato: come Giovinco punta ad andare in una grande squadra, così Leonardi può avere l’ambizione di raggiungere il top nella sua professione. Non una netta smentita, dunque, anzi una sorta di ammissione, pronunziata da Schianchi, che non è Boni... Gabriele Majo

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