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mercoledì 21 dicembre 2011

I BOYS RACCOGLIERANNO FIRME PER STADI PIENI E SOLDI IN BENEFICENZA

Il 15 gennaio, in occasione di Parma-Siena, verrà chiesto ai tifosi di firmare una missiva al Ministro Cancellieri e all’Osservatorio in cui si richiede il ripristino della possibilità di andare in trasferta senza Tessera del Tifoso con la riapertura dei settori ospiti e di devolvere i relativi incassi alle popolazioni di Liguria e Lunigiana o per nobili analoghe cause

parma siena (gmajo) – Parto con una considerazione: non so se il sogno dei Boys di rivedere gli stadi pieni, grazie al ripristino della possibilità di andare in trasferta senza Tessera del Tifoso, possa essere un’utopia come quella lanciata qualche settimana addietro da stadiotardini.com di organizzare un derby “amichevole” Parma-Reggiana, con il reciproco impegno di non belligeranza dei rispettivi movimenti ultrà, idea che avevamo proposto con le stesse identiche finalità benefiche perseguite oggi dai “Ragazzi”, vale a dire raccogliere fondi per le popolazioni alluvionate di Liguria e Lunigiana. Approfitto per ricordare che quella in corso del sistema Parma ha superato i 20.000 euro di proventi, come riferito ieri dal sito fcparma.com. Io di certo non mi sono arredo di fronte alla palese mancanza di volontà di andare oltre l’ostacolo (non esiste al mondo che non si possa giocare, alla nostra latitudine una partita di pallone del genere, per gli scopi testè ricordati, per via del timore di possibili incidenti) di chi dovrebbe darsi da fare per organizzarla, così come i Boys non mollano nella loro tenace e costante guerra contro la Tessera del Tifoso. Il fatto è che l’ultima trovata ha i crismi per avere un mio totale gradimento, poiché anziché la sterile protesta muro contro muro, si propone come una sorta di dialogo con lo storico avversario, l’Osservatorio e il Ministro degli Interni, approfittando del fatto che al Viminale non c’è più Maroni bensì la Cancellieri, la quale peraltro, già in precedenza sollecitata dai nostri, aveva fatto capire piuttosto bene che non avrebbe modificato lo status quo.

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lettera da toccareMa, come dicevo, i Boys non demordono, ma rilanciano con una iniziativa che li vedrà impegnati il 15 gennaio prossimo, allo Stadio Tardini, in occasione di Parma-Siena, nel raccogliere quante più firme possibili sul modulo prestampato (immagine a lato) che poi gireranno appunto all’Osservatorio per le Manifestazioni sportive e al Ministero degli Interni, sul quale è esplicitamente richiesto il ripristino delle precedenti condizioni per andare in trasferta, ovvero senza l’obbligo della Tessera del Tifoso (o altre restrizioni geografiche), al fine di riempire i settori ospiti boys iniziativa 21 12 2011degli stadi “e visto che le Società, non tutte almeno, sembrano non essere particolarmente interessate ai tifosi e agli incassi di settori lasciati desolamente vuoti, noi proponiamo di devolvere gli introiti in beneficenza, ora potrebbero essere per le popolazioni alluvionate, un domani per chiunque ne abbia bisogno. Fate i vostri conti: decine di migliaia di euro ogni settimana, senza dover mettere mano a soldi pubblici”. Va da sé che il vero obiettivo dei Boys – in ossequio alla dottrina ultrà – è quello di raggiungere l’abolizione della odiata TdT, anche se specificano: “Vogliamo solo buonsenso, è questo che chiediamo. Non si tratta solamente di Tessera o non Tessera Proponiamo buonsenso e dialogo: rifiutate? Proponiamo un gesto che potrebbe anche fare del bene a tanti: non vi interessa?”. Messa giù così potrebbero quasi quasi convincere perfino me. Poi aggiungono: “E visto che nel mondo del calcio l’importante è il business non il tifoso, pensiamo che tutte le nostre richieste firmate debbano essere prese in mano dalle Società stesse, che avrebbero così l’obbligo, pubblico, di schierarsi o meno dalla parte dei tifosi. Che ognuno si prenda la propria responsabilità: noi la proposta l’abbiam fatta, tocca alle Società fare la loro parte e dimostrare da che parte stanno, e poi la palla passa a chi ha il coltello dalla parte del manico: Osservatorio & Co. Prendetevi le vostre responsabilità.” I Boys spiegano che raccoglieranno le firme in Parma-Siena perché: “Non riusciamo a rimanere impassibili davanti alla fine del tifo, della passione, del colore e della goliardia che caratterizzavano gli stadi italiani, causata da televisione, divieti e Tessera del Tifoso. Per questo chiediamo a tutti i tifosi che rivorrebbero vedere curve e settori ospiti pieni e colorati, stadi affollati e riassaporare quell’atmosfera che si respirava ogni domenica pomeriggio, di firmare da PARMA-SIENA (15/01/2012) una richiesta per chi può decidere sulla libertà di migliaia di cittadini italiani: l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e il Ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri”. Suerte, di vero cuore. Anche se per la mia proposta del derby con la Reggiana avete fatto gli indiani…

1 commenti:

Parmigiano ha detto...

Buonasera Majo, in questi giorni mi sono riservato di leggere attentamente tutti i commenti su Stadiotardini e sulla GdP, per cui ho preferito non intervenire prima di adesso. Vorrei aggiungere solo una piccola considerazione e mi perdoni seper farlo useró un tono volutamente provocatorio: da quando in qua il Tardini é diventato un collegio per educande e non piú il luogo piú normale dove fischiare, urlare e scancherare in santa pace? Forse qualcuno si sta scordando che la funzione di uno stadio, oggi come sempre, è quella di dare una lecita valvola di sfogo alle mille tensioni sociali che specie in questo periodo di crisi non dovrebbero essere represse da inteventi come quello di Sandro Melli, anche perché se lui ha il diritto di protestare per alcune parolacce rivolte verso i giocatori molti altri avrebbero il diritto di fare altrettanto contro coloro che sistematicamente bestemmiano: si tratta infatti anche in quel caso di sensibilità ferite, mentre nessuno si sognerebbe mai di riprende pubblicamente i tifosi per la loro blasfemía. La verità é che stiamo assistendo ad un sovvertimento di valori. Cordialmente, Parmigiano.