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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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lunedì 1 ottobre 2012

DA NOVEMBRE ACQUISTI PIU’ SEMPLICI CON IL NUOVO PARMA STORE CHE SORGERA’ NELLA EX PALAZZINA DEL SETTORE GIOVANILE

Con l’apertura del punto vendita in Piazzale Risorgimento sparirà Emporium dal ventre del Tardini, i cui spazi saranno destinati ad altro uso. Il Museo? Un’altra area per l’Upper Class?

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(gmajo) – La società Parma FC aveva già annunziato, nei giorni scorsi, il trasferimento all’interno del Tardini degli uffici del Settore Giovanile, della Parma Football School e del servizio biglietteria (incluso lo sportello accrediti stampa), poiché la Palazzina di Piazzale Risorgimento, prospicente la gabbia d’accesso alla Curva Nord che prima li ospitava è da qualche giorno oggetto di lavori di ristrutturazione. In quel contesto, però, non era stata comunicata la variazione di destinazione d’uso della storica struttura che fa pendant con la gemella in cui opera una farmacia: infatti dal prossimo Novembre, come illustrato nella protezione di copertura rigorosamente bicolor gialloblù, lì ci sarà il Nuovo Parma Store.

Continua la lettura all’interno

 

Non si tratterà di un secondo negozio aggiuntivo – il vecchio Emporium andrà in pensione e gli spazi ora occupati verranno destinati o, ancora una volta, ad un’area Upper Class, oppure all’erigendo Museo del Parma, sempre ammesso che lo si voglia fare ancora – ma dunque di un unico punto vendita, finalmente con accesso dall’esterno sulla pubblica via, che consentirà ai potenziali acquirenti di capi d’abbigliamento o comunque merchandising di poter essere finalmente serviti, anche nel giorno della partita, indipendentemente dal tipo di biglietto posseduto. Come noto, infatti, ad Emporium, collocato sotto la Tribuna Centrale Petitot, non potevano certo accedere i tifosi dei distinti o delle curve. Il nuovo Parma Store sarà seguito dalla neonata Parma Brand (che già ha in gestione, da inizio stagione, Emporium), il cui factotum è Marco Marchi, presidente di Parma Football School.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Tutte belle cose anche Se noi tifosi ci auguriamo soprattutto una buona ristrutturazione del tardini,non me possiamo piu'di prendere acqua la domenica in curva,urgono le coperture delle curve,i distinti riabbelliti con quei cartelloni pubblicitari,non migliorano certo la vecchia struttura in tubi innocenti.mi auguro che entri in vigore la famosa legge.alessio montecatini

Anonimo ha detto...

ottima iniziativa!

ilmerchandising

Anonimo ha detto...

Finalmente !!! Bravo Leonardi e bravo Ghirardi e bravi tutti i loro collaboratori.

Fedelissimo

Il Plin ha detto...

Così posso ritirare la maglietta col mio nome in crociato.

Anonimo ha detto...

Finalmente giustizia è fatta ad una della 4P del marketing.
Ho sempre trovato molto infelice l'attuale posizione dell'Emporium, penso che nella nuova location sarà possibile aumentare notevolmente gli incassi e se poi verrà creato un ambiente coinvolgente ed emozionale, potrà dare risultati oltre ogni aspettativa.
Saranno sempre più importante, nell'economia del calcio del futuro, interventi ed iniziative di questo genere...quante idee avrei e si potrebbero sviluppare, ad averne l'opportunità....

Vincenzo

Anonimo ha detto...

@Vincenzo... Sai quanto vendevano gli store che il Parma ha aperto in questi anni? Emporium vende pochissimo, quello che c'era in Via Cavour l'hanno chiuso dalla disperazione perchè era letteralmente deserto (oltre che oneroso), il baracchino sotto la nord con prodotti ufficiali del Parma l'hanno tolto perchè non vendeva niente ed era più costo delle due standiste alla cassa... e la posizione era eccezionale lì dato che transitavano i tifosi della Nord nelle gare casalinghe. Una domenica aveva venduto per 0 euro. Si decise di togliere anche quello.
Pensi veramente che sia un problema di location? Io penso proprio di no e non lo ritengo un settore dal quale aspettarsi chissà quali introiti.
In secondo luogo se tu metti sul mercato magliette a 70 euro chi vuoi che te le compri a parte collezionisti e quei pochi che le comprano ogni anno. Basta vedere la percentuale (bassissima e ben al di sotto delle aspettative) degli abbonati che hanno comprato la maglia con il nome dei tifosi a 60 euro! Se tu vuoi rilanciare il merchandising (che per me avrà sempre fatturati bassissimi a Parma e in tutto il resto d'Italia salvo poche eccezioni) devi fare promozione a dei prezzi basti. Poco tempo fa dissi che il costo di un abbonamento in Italia deve essere 100 euro. Ora dico che il prezzo di una maglietta non può superare i 40 euro a Parma.
Morale: se vogliamo riempirlo lo store di tifosi non basta cambiare l'ennesima sede, c'è da capire tutto il contesto e analizzarlo bene.
Non sono critiche alla società ma suggerimenti.
E comunque, ripeto, il merchandising a Parma non è un settore strategico sul quale investire ulteriormente perchè darà sempre dei risultati molto deludenti anche se la gente in tv e sui giornali parla e straparla per moda di merchandising (o stadi inglesi) senza però conoscere la realtà del calcio e contestualizzarla

IndipendenzaXilDucato.

Anonimo ha detto...

Ah dimenticavo, sempre per Vincenzo: secondo me il calcio è un qualcosa di troppo particolare e anche la 4p del marketing si vanno a farsi benedire, così come la a, b, c, d e il 2,3,,4,5, (per dire) e tutte le nozioni imparate sui testi di marketing ad Economia (le ho studiate anch'io) se parliamo di calcio italiano. Quei libri lì si prendono e si strappano tutte le pagine e si buttano nel cestino perchè questi teorici qui come Jerome McCarthy che cosa ne sanno del Parma e del Tardini e dei parmigiani che vanno allo stadio. Jerome McCarthy è il nulla e non ci serve; sarà molto più utile ad un presidente o ad un amministratore delegato ascoltare i tifosi, inserirsi nel contesto cittadino che studiarsi le 4P di un teorico le cui idee nel calcio italiano non valgono niente.
Serve sensibilità crociata e buon senso per fare merchandising, tutto il è resto fumo.

IndipendenzaXilDucato.

Anonimo ha detto...

X IndipendenzaxilDucato: sono d'accordo con te che non sia sufficiente cambiare solo la sede, resto però dell'idea che nella nuova posizione potrà godere di maggiore visibilità e dovranno essere bravi a sfruttarla, al fine di attirare in negozio anche chi non frequenta lo stadio.
Poi non penso che sia solo una questione di prezzi, perché sinceramente anche se vendessero le maglie a € 10, un tifoso non acquisterebbe più di una maglia all'anno, al massimo tre acquistando seconda e terza maglia.
Sono d'accordo che ogni tipo di operazione commerciale vada adeguato alla realtà di Parma e al contesto, perciò penso che i componenti dell'attuale staff commerciale dovranno essere bravi ad ingegnarsi qualcosa, pertanto ritornando al discorso della maglia si potrebbe mantenere il prezzo di 60/70 euro, ma aggiungere un servizio in più. Mi viene in mente, visto quello che guadagnano, un giorno a settimana o una mezza giornata, avere all'interno dell'Emporium un componente della squadra che autografa la maglia con dedica ecc .....trasformando così un prodotto apparentemente semplice in qualcosa di unico e personale.
Intanto spero che il prossimo Emporium possa stupirmi e coinvolgermi, ed ampliare l'offerta di merchandising.
Premetto che non conosco bene la situazione, ma secondo me le bancarelle presenti vicino allo stadio il giorno della partita non penso che facciano bene alle casse dell'Emporium, ecco perché ritorno al concetto di sviluppare idee di cui sopra.
Comunque fammi sapere cosa ne pensi, perché mi è molto piaciuta la tua prima replica con appendice.

Vincenzo