REDIRECT SU STADIOTARDINI.IT

Stai per essere trasferito su StadioTardini.it spin-off di StadioTardini.com
Se il redirect non dovesse funzionare vai su http://www.stadiotardini.it
e aggiorna i tuoi segnalibri.

Blog Archive



NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

Powered by Blogger.

Blog Archive

martedì 13 novembre 2012

CALCIO & CALCIO / LA NOSTALGIA DI PABON SECONDO IL SALTIMBANCO E LA CASSETTA DELLA FRUTTA DI SCHIANCHI

Il colombiano è vittima della saudade? Secondo Enrico Boni il ragazzo avrebbe bisogna di maggiore spensieratezza e  per questo si candida come tutor… Intanto il Roseo “censura'” la parola “ambizione”GUARDA LA FOTOGALLERY AMATORIALE DAL BACKSTAGE

DSC00327(Lorenzo Fava) –  SCHIANCHI E LA CASSETTA DELLA FRUTTA – “Prima di fantasticare e di parlare di ambizioni bisogna anche vedere cosa si ha nella cassetta della frutta perché il Parma non ha solo banane Chiquita, ma anche qualche susina marcia...”. Andrea Schianchi (nella foto a fianco sorpreso un po’ annoiato mentre assiste alla sit-com réclame di Boni) ha esordito ieri sera nella dodicesima puntata di Calcio & Calcio bacchettando un tifoso che al telefono era intervenuto presentandosi come uno di quelli che al termine di Parma-Siena aveva sonoramente fischiato la squadra gialloblù. Secondo Schianchi gli stessi vertici del club crociato hanno commesso un errore parlando ripetutamente di programmi ambiziosi: “Se tu usi questi termini, il tifoso poi si illude”.

Continua la lettura all’interno

 

DSC00293SALTIMBANCO IN BIANCO E NERO – Per Enrico Boni, presentatosi in avvio di trasmissione in pompa magna con una la scritta “Io ho sempre ragione” a caratteri cubitali su un bianco cartello, sarebbe sufficiente il ritiro per mettere a posto le cose. Il problema, per lui, è tutto radicato nella mentalità dei giocatori: «Lo sta dimostrando con Donadoni, lo ha dimostrato con Colomba e con Marino: questa squadra è debole psicologicamente, non trova le motivazioni giuste nelle partite contro squadre al suo livello. Siamo nel 2012, e non capisco perché in questo calcio, dove ci sono calciatori che si autofinanziano il motivatore personale (vedi Bonucci della Juventus), non si riesce mai a far passare il concetto del ritiro! Il venerdì sera il giocatore non può essere in piazza Garibaldi o nella tentacolare-tentatrice città di Milano, ma a letto e sotto le ali protettive dell'allenatore, lontano da mogli, fidanzate e DSC00310manti!». Ospite speciale della 12^ diretta stagionale il tattico di Mimmo Di Carlo, Luciano Foschi, ex allenatore di Reggiana (stagione 2005-2006) e Savona (2010-2011), il quale senza troppi indugi ha preso le distanze da quanto detto dal Saltimbanco, che in apertura aveva millantato di essere il suo scopritore: «La regia dovrebbe trasmettere le immagini in bianco e nero… Credo che nel 2012 il ritiro sia anacronistico. Lo assicuro per esperienza personale – purtroppo o per fortuna ho avuto Gaucci come presidente...  – il ritiro stressa, DSC00335e non è sinonimo di un risultato sicuramente positivo. Può essere utile per cercare di formare il gruppo o per conoscersi meglio all'inizio della stagione, ma le motivazioni devono venire da sole sia in gare come quella contro il Siena sia come quella contro l'Inter». Questo in onda, ma poi a cena ha ricordato ai commensali come nacque l’esigenza dei ritiri da parte dei presidenti delle squadre di calcio: «Negli anni ’70 l’offerta di divertimento era limitata al sabato sera con i locali da ballo. DSC00298Blindando i giocatori la vigilia della partita, nella loro testa, le distrazioni erano scongiurate, anche se poi negli alberghi poteva succedere di tutto. Oggi, invece, per l’intera settimana hai l’occasione di uscire a svagarti, senza dover per forza aspettare il sabato sera. Ecco perché in trasmissione ho definita anacronistica e da bianco e nero la proposta di Boni».

LA STRATEGIA DEL “TATTICO” FOSCHI – Foschi ha poi analizzato tatticamente la partita di domenica scorsa dei crociati: «Non era facile giocare contro questo Siena: spesso la prima punta giocava arretrata di 5-10 meri dentro la propria metà campo. Il Parma non trovava spazi e qualche giocatore, come ad esempio Biabiany, avrebbe dovuto aggredirli di più. Non sono due punti persi e non dimentichiamoci che il Siena ha messo in serie difficoltà la Juventus, che ha vinto la gara solo a 5' dalla fine...»

DSC00301PABON E LA SAUDADE – Pabon, fino ad ora, non ha convinto. E domenica è addirittura rimasto in panchina. Ma ora che, come ha ricordato il conduttore Michele Angella, le prime offerte di mercato iniziano a circolare (anche da resta da calcolarne la veridicità) bisogna prendere una decisione sul colombiano perché resta un capitale della società. L'ipotesi di prestito sarebbe una soluzione azzeccata? «Dopo essere andato all'Espanyol, Coutinho è ritornato rigenerato» ha ricordato il padrone di casa, anche se Schianchi ha puntualizzato che non DSC00357è certo un titolare dei nerazzurri (di cui lui è tifoso, anche se ha detto di tifare il Parma dal 1970, età tre anni). Il direttore di www.stadiotardini.com, Gabriele Majo, ha ricordato quella che, secondo Donadoni, potrebbe essere la base delle problematiche del colombiano: «Al momento attuale non è facile per lui fare bene se non gli vengono nemmeno date le possibilità. L'allenatore, nella conferenza stampa della settimana scorsa, ha spiegato che il giocatore ha notevoli difficoltà di comprensione della lingua italiana. Posto che Pabon è un patrimonio e un investimento della società e va tutelato (non dimentichiamoci che è stato l'acquisto più oneroso dell'estate), potrebbe anche starci l'ipotesi di un prestito da gennaio a giungo. Non sarebbe né uno scandalo né un atto terroristico». La cura rivoluzionaria è arrivata dall’incontenibile Boni: «Bene ha fatto Leonardi a definire terrorista chi ha prospettato DSC00353l'ipotesi del suo trasferimento. Pabon è un grande talento! Lo prendiamo dal cuore della Colombia e lo trasportiamo nella nebbiosa Emilia: ma cosa pretendiamo Il ragazzo deve ritrovare le sue sane abitudini. Qui bisogna assumere una persona – potrei essere anch'io – che stia attaccato a Pabon per tutta la giornata: io, Angella, lo porterei a una media di 2 gol a partita...». L'idea del tutor è stata rigettata dagli ospiti in studio che hanno interpretato la sortita boniana come una delle solite boutade, ma lui ha ribadito la serietà della sua proposta. «Pabon ha solo DSC00338bisogno di giocare – la risposta di Luciano Foschie può benissimo trovare spazio in questo Parma. Se chiediamo a lui credo che preferisca passare due ore con la signorina Goni piuttosto che con il tutor Boni... Pabon potrebbe giocare anche in mezzo alle linee: sostituire Giovinco non era facile, ma Pabon ha caratteristiche molto simili e metterlo in quella posizione potrebbe giovare anche ad Amauri...». Anche il top journalist si è schierato contro l'ipotesi di una cessione del colombiano a gennaio «perché poi bisognerebbe reinvestire sul mercato per prenderne un altro in prestito»

DSC00351PALETTA E LA NAZIONALE: IL CASO E' CHIUSO? - Una telespettatrice aveva inviato nel corso del pomeriggio di lunedì una mail alla redazione di Teleducato nella quale scriveva che il CT Cesare Prandelli, in vista dell'amichevole della Nazionale Azzurra contro la Francia al Tardini avrebbe potuto convocare almeno un crociato. Magari Paletta. Il motivo della telefonata mai arrivata lo ha rivelato quel ficcanaso di Majo, che a Collecchio aveva intervistato il tecnico di Orzinuovi: «Il problema di Paletta non è di natura tecnica. Prandelli a precisa domanda DSC00316ha fatto capire che questi oriundi devono capire che cosa vogliono fare da grandi: insomma, Paletta è indeciso e Prandelli non lo chiama. Allora viene fuori il sospetto che Paletta preferisca la nazionale argentina...». Il “tattico” Foschi ha lasciato da parte la disamina più squisitamente tecnica per esaltare il sentimento di amor patrio: «Credo che chi vada in Nazionale debba giocare per la maglia e per la nazione. Se Paletta dimostra l'attaccamento ai colori dell'Argentina, è chiaro che si va avanti con Barzagli, Bonucci, Chiellini...». Lorenzo Fava

 

FOTOGALLERY AMATORIALE DAL BACKSTAGE

 

1 commenti:

Roberto M. ha detto...

Schianchi ieri sera ha praticamente dato dell ubriacone a un tifoso che aveva telefonato e che aveva detto di aver fischiato domenica al Tardini perchè secondo lui questa squadra è da Europa e deve dare di più. Schianchi deve imparare a rispettare le opinioni degli altri, sia dei tifosi che dei giornalisti. E' possibile che quando parla qualcuno lui scuote sempre la testa e fa quell'espressione da professore acido?