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sabato 10 novembre 2012

DONADONI E IL CASO DESTRO: “POTEVA ESULTARE FACENDO QUATTRO SALTI MORTALI CON AVVITAMENTO CARPIATO, SENZA LEVARSI LA MAGLIA…”

Durante la prima parte della conferenza stampa, rispondendo ad una domanda dei giornalisti, l’allenatore ha parlato del record di ammonizioni dei crociati (“Non siamo una squadra cattiva, molte erano evitabili con una nostra maggiore attenzione e alcune con meno severità di chi ha deciso”), e così, in conclusione, stadiotardini.com gli ha chiesto cosa pensasse dell’espulsione del giallorosso che, domenica scorsa, già ammonito, si era mezzo sollevato la casacca per esultare dopo il gol, buscandosi  l’inevitabile cartellino rosso: giusto punire la gioia?

ALL’INTERNO, CURIOSITA’. DONADONI ALZA LA POLTRONCINA, TROPPO BASSA, PRIMA DELLA CONFERENZA:  “NON SONO UN WATUSSO…” – VIDEO AMATORIALE

2 commenti:

Anonimo ha detto...

se ciao,provog ti se tsi bo.



klaus dibiasi

Luca Russo ha detto...

Non è giusto punire la gioia, ma è corretto applicare la regola. Si può discutere della logica, del senso della regola in questione, ma una volta che esiste va rispettata. Insomma, a qualcuno potrà sembrare sensata, ad altri sbagliata. Però c'è: e allora i giocatori dovrebbero essere un attimino più svegli ed evitare di ignorarla incappando in stupide ammonizioni.

Detto questo, se io fossi calciatore esulterei andando sotto la curva (alla Barbuti), dai miei tifosi. Altro che ciucci, spogliarelli o balletti studiati in allenamento. Il gol è emozione...e se l'emozione è condivisa, nel suo momento più alto, coi tifosi, diventa anche più forte.