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giovedì 15 novembre 2012

GARANZINI, SUL SOLE: “LA CITTA’ DI MARIA LUIGIA FISCHIA LA MARSIGLIESE”. E A PARMASERA ARRIVA UNA LETTERA- DENUNCIA PER UNA RISSA IN CURVA

Secondo il giornalista del quotidiano economico: “Parma aveva perso prima ancora di cominciare avendo fischiato l’inno nazionale”. Sul quotidiano on line cittadino pubblicata la missiva di un lettore che parla di festa rovinata per una zuffa: “Mia figlia mi ha chiesto: ‘Papà hai mai fatto certe cose?’”

sole fischi garanzini(gmajo) – Al di là del dato statistico ricordato da Pep sulla GdP secondo cui è la prima volta che Parma “porta sfiga” alla Nazionale, visto che finora non aveva mai perso (ma anzi sempre vinto) nel nostro fortino, c’è stato chi, a livello nazionale, ha parlato di Parma perdente prima ancora del fischio d’inizio: “Parma, la città di Maria Luigia, aveva perso prima di cominciare fischiando l'inno nazionale francese”: parole e musica del parma sera rissa in curva nord italia franciafamoso columnist del Sole 24 Ore Gigi Garanzini. In effetti che nella Piccola Parigi, dove comunemente si parla con una “erre” transalpina, venga fischiata la Marsigliese non è il massimo (ma anche fosse stato altrove sarebbe stata la stessa cosa: una inciviltà): e noi lo abbiamo subito rimarcato nel video amatoriale pubblicato ieri sera in tempo reale dall’Ennio, peraltro sottolineando come il resto del pubblico, sportivo per davvero, abbia seppellito con gli applausi l’idiozia sonora di chi da principio aveva disturbato l’esecuzione della banda.

Continua la lettura all’interno

 

STADIOTARDINI COM FISCHI INNO PARMA FIORENTINA COPPA ITALIANon è la prima volta che nello stadio che dà il nome a questo sito accadono corbellerie di questo tipo: la colpa potrebbe anche non essere dei parmigiani – ieri l’Ennio era gremito da gente proveniente da ogni dove, per via del richiamo della Nazionale – però è certo fastidioso che ci debba finire in mezzo il buon nome (buon nome ?!?!?) della nostra città e del nostro amato impianto. Ricordo quando, ad esempio, in occasione di un Parma-Fiorentina di Coppa Italia le due tifoserie unite dalla imbecillità rovinarono in maniera analoga l’inno di Mameli, eseguito majo perplessodalle odiate divise della Banda dei Carabinieri. Così come a me non piacque affatto il dissenso verso Lippi in occasione della precedente apparizione azzurra, anche se lì c’era la giustificazione del deludente risultato che stava maturando sul campo. Oltre alla interferenze dei sostenitori a prescindere di Cassano, delusi per la mancata convocazione. Fatto sta che questo tipo di situazioni io le reputo proprio disdicevoli. Del resto come il fischiare i propri giocatori infortunati (vedi Palladino, anche se capisco che la pazienza possa avere un limite, ma povret, pensate che uno goda a farsi male?) o in maniera prevenuta (semmai a spettacolo finito).

Ma l’imbecillità non si è limitata a questo: poco fa, dalla redazione di Parmasera.it ho ricevuto la mail (come spam ci fanno quasi concorrenza…) con il link alla notizia dal titolo: “Italia - Francia, festa rovinata da una rissa in curva" PARMASERA RISSA CURVA NORDcontenente la circostanziata denuncia di un lettore di una zuffa sotto gli occhi di donne e bambini. (“Mia figlia mi ha chiesto: ‘Papà hai mai fatto certe cose?’”) E anche di questo se ne sarebbe fatto volentieri a meno. Non rimane che da isolare le forze negative: se non lo si fa a Parma, come dissi inascoltato anni fa, quando ero al servizio diretto della società, rivolgendo questo sprone a chi di dovere, dove si può iniziare a farlo? Da incivili, in tanto, ci siamo passati tutti e non solo le poche mele marce (che nel caso dei fischi non mi sembravano poi nemmeno così poche)… Gabriele Majo

 

Ecco la lettera inviata da un lettore (che ha chiesto di mantenere l’anonimato) alla redazione di Parmasera.it sulla rissa in Curva Nord per Italia-Francia

"Spett.le Redazione,

ieri, come avete titolato su questa testata, è stata davvero una bella giornata di festa, rovinata, però, non solo dal risultato negativo della partita -che ha visto i nostri azzurri lasciare la vittoria ai francesi- ma anche l’ennesimo increscioso momento di violenza registrato in curva. Ieri sera ero con mia moglie e mia figlia nel settore Nord dello stadio e come me c’erano tante altre famiglie. Bambini e tante donne, ma non poteva essere diversamente visto che la prima festa la Nazionale l’aveva organizzata per loro.

Uno spettacolo vedere il Tardini pieno, come ai vecchi tempi. Uno spettacolo assistere alla partita della propria Nazionale, della squadra del proprio Paese. Sulle note di Fratelli d’Italia, tutti a cantare, perché in fondo siamo tutti ’fratelli’. Tutti figli della stessa Nazione. E posso anche concepire gli stupidi fischi alla "Marsigliese", anche se è un gesto irrispettoso nei confronti dell’avversario, in fondo, meglio sfottere i propri cugini che i propri fratelli. Anche solo per scherzo. Peccato però che, alla fine dell’esecuzione degli inni, tutto è tornato come sempre. Come afferma il classico detto (che non sbaglia mai!) la mamma degli imbecilli è sempre gravida.

Non so cosa sia successo realmente, cosa si siano detti certi ’elementi’. Ero troppo ’distante’ per poter capire e sentire con le mie orecchie, ma troppo ’vicino’ per vedere con i miei occhi, ma d’altronde la mia stessa ’fortuna’ l’hanno avuta decine, centinaia di persone tra cui quelle donne e quei bambini sopra citati.

E’ bastato un attimo per creare un furioso parapiglia. E’ bastata una provocazione da parte di un (!?) tizio per scatenare la rissa. E a questi sedicenti tifosi non importava che lì in mezzo ci fossero ragazzini, bambini o donne... l’obiettivo era uno solo, in mezzo sono finiti in tanti.

Un peccato, un vero peccato. Non so quale sia stato il motivo scatenante, qualcuno ha parlato di "offese", "provocazioni", "razzismo", come se poi possiamo ancora oggi distinguerci tra meridionali e settentrionali, "credo calcistico differente", non so... so solo che in un istante non si è capito più niente, senza che nessuno (ed è questa la cosa che davvero ha rovinato la festa) è intervenuto. Sono stato in curva per diversi anni, da quando mi sono sposato non ho più messo piede in uno stadio, ma ho spesso assistito a certe situazioni. Io si, ma mia moglie e mia figlia hanno provato per la prima volta questa triste esperienza, con la prima che tornando a casa mi ha chiesto: "anche quando andavi tu era così? Papà hai mai fatto certe cose?". Mia moglie ha provato a chiamare inutilmente i responsabili della sicurezza, che al momento del fattaccio si sono completamente dileguati e quando hanno fatto ritorno in curva non hanno mosso un dito. Sono rimasti lì  a guardare. Non si capiva cosa stesse succedendo, io vedevo una marea di gente spostarsi, scappare e sentivo le urla di chi voleva che qualcuno intervenisse. Alla fine quel qualcuno è arrivato e ha portato un po’ di calma in quel settore.

Una festa sì, ma rovinata da questo squallido avvenimento. Una cosa è certa, prossima volta, prima di andare a vedere anche la Nazionale, ci penserò su più volte".

 

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

 

ITALIA-FRANCIA, GLI INNI NAZIONALI / LO SPORTIVO PUBBLICO DEL TARDINI COPRE CON GLI APPLAUSI CHI HA FISCHIATO LA “MARSIGLIESE”– Video amatoriale

 

ITALIA-FRANCIA, GLI INNI NAZIONALI / IL TRIONFO DEL TARDINI PER “FRATELLI D’ITALIA”– Video amatoriale

DA INCIVILI “DISTURBARE” L’INNO NAZIONALE

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Figure di merda purtroppo negli ultimi anni se ne stanno facendo molte. Fischiare l inno è poco civile me in linea perfetta con la poca civiltà che permea questi decadenti tempi che ci riporteranno a due secoli fa. È iniziato il Medioevo e presto la crisi si abbatterà senza scampo su tutto, sport compreso.

Matteo Billi ha detto...

Caro Gabriele,
sarebbe interessare come hanno titolato i quotidiani transalpini oggi, se hanno stigmatizzato l'episodio dei fischi. Tra l'altro dal tuo video si vede bene che mentre i giocatori francesi e diverse persone in campo applaudono durante l'esecuzione della Marsigliese, gli azzurri non si sono uniti a questa forma di solidarietà... peccato!
Buon lavoro,
Matteo

Anonimo ha detto...

Buonasera Mayo, dopo aver letto il suo articolo volevo rispondere alla lettera.
Ieri sera mi sono recato a vedere la partita, come da buon parmigiano in curva nord. Premesso che c'era gente con qualsiasi tipo di cimelio di ogni squadra d'Italia ( magliette e sciarpe ), mi trovavo li a pochi passi da quella che da molti è stata definita megarissa. Niente di più esagerato. Non voglio certamente difendere questi comportamenti, ma sono volati "solamente" qualche spintone e perlopiù parole grosse. Le risse sinceramente penso che siano altre cose. Specialmente le MEGA.

Cordialmente Saluto
parmaunicafede

Anonimo ha detto...

Giusto perchè mi viene spontaneo, non ha perso Parma fischiando la Marsigliese ma quei tanti che erano in curva e che quando parlavano non erano certo da Parma in su. Io, Parmigiano, la Marsigliese non la ho fischiata. IO. È ora di smetterla di denigrare Parma e i Parmigiani perchè ieri c'era murato di altre razze. -Il Manno-

M. Gelati ha detto...

Parma ieri sera NON ha assolutamente perso in partenza ... anzi !

Hanno perso quei pochi imbecilli che hanno fischiato l'inno francese .

Ma il resto del pubblico di Parma ha seppellito quei fischi con gli applausi !


Sarebbe oppurtuno ricordare e rimarcare che Parma , il pubblico di Parma e la sua gente non hanno sicuramente da imparare nulla da nessuno in fatto di sportivita' e correttezza.

Fedele ha detto...

Secondo me di parmigiani che fischiavano la marsigliese ce n'erano pochi. C'erano invece molti non parmigiani al Tardini e si sa che il genere di pubblico che va in giro per l'Italia a seguire le partite della Nazionale non è composto da cime di civiltà e competenza calcistica (mentre invece sui personaggi del circo televisivo sanno proprio tutto). Vabbè, sarò snob e cattivo, ma la vedo così