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sabato 3 novembre 2012

I NUMERI (POCO ESALTANTI) DEL PESCARA

Il rendimento degli abruzzesi è identico in casa e fuori: l’occasione giusta per i crociati per centrare il poker. Forza quattro…

DSC09247(Luca Russo) – Forza quattro, ve lo ricordate? E’ il gioco da tavolo in cui l’obiettivo è mettere in fila quattro pedine. Donadoni, vista l’età giovane ma non più giovanissima, dovrebbe ricordarselo e, soprattutto, conoscerlo. Non sarebbe male se lo insegnasse ai suoi prodi. Che dopo aver raccolto gli scalpi di Sampdoria, Torino e Roma, puntano ad ottenere anche quello del Pescara. Il quarto di fila, appunto. Impresa che proietterebbe il Parma in orbita Champions e lo terrebbe assai lontano dalle zone bollenti della classifica. Quelle in cui staziona proprio la squadra di Stroppa.

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Domenica i crociati saranno di scena all’Adriatico. Sulla carta, fuori casa. Già, solo sulla carta. Perché il Pescara casalingo e quello formato trasferta rendono (poco) allo stesso modo. Dunque, non si pensi all’impianto pescarese come ad uno stadio inespugnabile. Non lo è in assoluto, non può esserlo per il Parma dell’ultimo mese, capace di risalire la classifica - deficitaria dopo il brutto stop di Catania - così come un salmone risale il fiume lottando contro la corrente. Quattro sono i punti che i biancazzurri hanno raccolto sul terreno amico e quattro son quelli che hanno collezionato lontano da casa. Gli abruzzesi non vincono dalla sesta giornata, 2-1 sul campo del Cagliari. Sette giorni prima, al ‘Cornacchia’, avevano centrato il primo successo in campionato: 1-0 al Palermo. Della serie: vincono solo se di fronte hanno un’isolana. Contro Bologna e Atalanta non sono andati oltre il pari. Per un totale di otto punti che ad oggi gli valgono la terz’ultima piazza solo perché il Siena, ultimo a quota tre, viaggia con sei punti di penalità. Diciamocela tutta: questo Pescara non fa paura. Soprattutto tra le mura amiche. E non solo per una questione di (pochi) punti raggranellati. Ma anche di gol. I biancazzurri segnano poco sia sul proprio terreno che su quelli ‘ostili’: tre le reti messe a segno davanti ai propri tifosi, tre le marcature realizzate a domicilio. Buone notizie per il Parma. Che in dieci giornate è riuscito a tenere inviolata la propria porta solo nel 2-0 casalingo rifilato al Chievo. Le buone notizie diventano ottime quando si analizza il dato relativo ai gol subiti dal Pescara: nove in casa, otto fuori. L’unica squadra ad aver fatto peggio è la Roma di Zeman. Ma proprio perché Roma di Zeman (sarebbe diverso se si trattasse di Roma di Capello o Trapattoni), non fa notizia. Al Parma, che fin qui è riuscito a far gol a tutti tranne che a Juventus e Catania, non dovrebbe risultare difficile peggiorare ulteriormente il passivo della formazione abruzzese. Che detiene un altro record negativo: dieci partite non son bastate perché gli arbitri gli fischiassero un rigore a favore. Mentre sono quattro quelli che ha avuto contro. Segno che la difesa è poco protetta dalla mediana (e dunque continuamente esposta alle situazioni di uno contro uno da cui normalmente viene fuori la massima punizione) e non tira indietro la gamba quando c’è da stoppare l’iniziativa di un avversario. Insomma, questo Pescara e lo stadio in cui si esibisce sembrano fatti apposta perché il Parma faccia poker. Incrociamo le dita. Luca Russo

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