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sabato 24 novembre 2012

LEONARDI: “PABON RESTERA’ A LUNGO NEL PARMA, MA ORA ERA GIUSTO CHE RAGGIUNGESSE IL PICCOLO EMILIANO”

Parlando con i giornalisti all’aeroporto di Parma, a margine dell’evento di lancio della neonata Parma Brand,  l’AD ha spiegato che il colombiano desiderava rimanere fino a dopo la gara con l’Inter, perché ha grande voglia di dimostrare il suo valore, ma che lui ha ritenuto doveroso consentirgli di raggiungere immediatamente il capezzale del figlio

(gmajo) – Quando c’è di mezzo la salute, specie se di un bambino, come abbiamo scritto a caldo non appena saputa la notizia dei problemi del piccolo Emiliano Pabon, le quisquilie di calcio mercato con protagonista papà Dorlan passano in secondo piano. Lo stesso amministratore delegato Pietro Leonardi, parlando con i giornalisti durante la serata di lancio della neonata Parma Brand, ha affermato che il colombiano resterà ancora a lungo nel Ducato: ora, però, era giusto che gli venisse concesso un permesso straordinario, per gravi motivi famigliari, al fine di poter correre al capezzale del bimbo, anche se il calciatore si era detto disponibile a partire dopo l’impegno con l’Inter di lunedì sera. Ma dopo il colloquio con lui l’AD non ha esitato a concedergli immediatamente il permesso di andare. Il dirigente ha spiegato come da tempo all’interno del gruppo Parma sapessero di questa situazione, ma non se ne erano mai voluti servire per giustificare le prestazioni sportive, fino a questo punto piuttosto deludenti, del calciatore, ma che ora era arrivato il momento di fare chiarezza, anche affinché non venisse strumentalizzata la sua assenza e per questo è stata comunicata con tanto di motivazioni e non tenuta nascosta. Leonardi ha anche spiegato che aveva utilizzato l’espressione forte del “terrorismo mediatico” nei confronti di chi aveva ipotizzato la cessione in prestito del colombiano, apposta per fare ancor più da scudo protettivo al giocatore in questa situazione.

All’interno la trascrizione delle dichiarazioni di Leonardi sul dramma famigliare di Pabon

“Avevamo mantenuto il massimo riserbo, e anche qui devo dare atto al grande rispetto del gruppo in riferimento a questa cosa che è da molto tempo che purtroppo noi sappiamo. L’avevamo mantenuta perché era corretto nel rispetto del ragazzo e del suo bimbo: sarebbe stato troppo semplice, magari, dare una motivazione a delle prestazioni non eccellenti, però bisogna dar forza a quello che è il gruppo, a quello che il Parma è stato, perché in questi due mesi siamo rimasti in grande silenzio per rispetto. Ne abbiamo sentite di tutti i colori: per questo quando qualcuno ha giocato affermando che Pabon sarebbe andato in prestito da altre parti, ho estremizzato dichiarando che si trattava di indiscrezioni da terroristi mediatici, perché volevo dare ancor di più forza a lui. Spero di esserci riuscito ieri durante il colloquio. Nonostante il ragazzo volesse rimanere fino alla partita con l’Inter, io gli ho detto che prima di tutto c’era questo e perciò gli ho detto che lui doveva andar lì, sperando che si risolva il problema, anche se purtroppo è piuttosto complicata la cosa. Ci auguriamo che, indipendentemente da tutto, ritorni un Pabon carico, soprattutto per il grande abbraccio e il grande affetto che il Parma gli ha dato”.

“Io penso che sia giusto criticare o fare i complimenti per quelle che sono le prestazioni: non è bello, secondo me, portare nell’ambito mediatico o dello sport, quelle che sono le problematiche di tutti quanti noi, perché ognuno di noi ha la sua vita privata. Purtroppo sappiamo che questo va affrontato, non si interrompe: abbiamo avuto tutti problemi, chi più e chi meno, con cose gravi, magari dei genitori o degli amici più vicini, e perciò penso che noi abbiamo dimostrato grande rispetto nel mantenere il riserbo in questo. Tenerla nascosta e mandare via il giocatore e non dire la verità sarebbe stato un qualcosa che poteva essere interpretato male, come una fuga o un qualsiasi altro tipo di discorso, e invece posso dichiarare che nella lunga chiacchierata che ho fatto io con lui e poi anche il mister, c’era una grande voglia di Pabon di dimostrare nel Parma, e Pabon vi posso assicurare che resterà nel Parma a lungo”.

 

(Pietro Leonardi, estratto dall’intervista concessa a margine dell’evento inaugurale di Parma Brande all’aeroporto di Parma, del 23.11.2012 – Video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

2 commenti:

Alfredo Zappavigna ha detto...

Di fronte a questi problemi chi se ne importa del calcio, dei goal... In bocca al lupo... Parma sapra' essere vicina e solidale come sempre

Anonimo ha detto...

allora .........io sono tra quelli che ha dubitato fortemente sulle qualità del giocatore,e ne ha caldeggiato ilprestito ovviamente non sapendo della situazione famigliare che oltretutto persiste giàda un bel po e che sembra oltretutto davvero molto critica a giudicare dalle parole di leonardi ,quindi fccio pubblica ammenda e porgo le scuse al giocatore ... un abbraccio forte al suo bimbo
filippo1968