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domenica 15 maggio 2011

PARMA-JUVE 1-0, IL COMMENTO DI TONINO RAFFA DA TUTTO IL CALCIO

15.05.2011 - Stadio Tardini di Parma - Cabina di Radio Rai - Grazie ad una magia di Giovinco ("alla Del Piero", come l'ha definita Tonino Raffa in cronaca diretta) al 17' della ripresa i crociati battono i bianconeri, in tenuta grigia (come la loro prestazione) per 1-0. Il commento finale al match del radiocronista di Tutto il Calcio Minuto per Minuto, oggi all'ultimo servizio in diretta da uno stadio per Radio Rai: da mercoledì, infatti, sara in pensione. (www.stadiotardini.com)

3 commenti:

vanni zagnoli ha detto...

Di Tonino Raffa, caro Gabriele, mi colpisce la gestualità corporea, quell'accompagnare fisicamente la voce con il movimento del corpo, per aumentare l'enfasi. l'avevo notato qualche anno fa, in un mantova-reggina, si nota anche qua. tanti radiocronisti comunque si appuntano molto, in pochi fanno come Repice e improvvisano.

Gabriele Majo ha detto...

Vanni Zagnoli direi che è il principe dei "giornalistologhi", se non proprio il sovrano assoluto. Di ognuno dei colleghi - che conosce personalmente in gran numero - sa cogliere e valutare vizi e virtù. Nel suo commento, davvero ben circostanziato, appare evidente questo suo spirito di osservazione: anch'io sono sempre stato colpito dalla "gestualità corporea" di Tonino Raffa, da quello che Vanni giustamente definisce "l'accompagnare fisicamente la voce con il movimento del corpo per aumentare l'enfasi". E pazienza se in radio non si vede questa gestualità: la si percepisce. O meglio, non sapendolo non lo si percepisce, certo: però l'effetto finale come enfasi è... nelle orecchie di tutti. Ieri, come ho scritto nell'accompagnamento ad uno dei tanti video che ho inserito (altri seguiranno oggi, magari a complemento di qualche post già on line) ho cercato di indugiare con la telecamerina amatoriale qualche istante in più per documentare la gestualità di Tonino appena staccato definitivamente lo spinotto del microfono. Poi se sarà definitivamente davvero lo sapremo l'anno prossimo: ma anche se tornerà sui campi da collaboratore esterno, cosa che auspichiamo, per Tonino non sarà più la stessa vita degli ultimi 29 anni, rimbalzato da un albergo all'altro dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno: il suo impiego, infatti, sarà centellinato, non sarà "spremuto" come avveniva ultimamente, quando firmava con una certa regolarità anche tre radioservizi alla settimana. Ora dovrà s-ciabattare per casa, per la gioia della moglie che poco lo ha avuto per sé nell'arco della carriera professionale.
Circa gli appunti e l'improvvisazione cui accennava Vanni, immagino prendendo spunto dal video di due settimane fa di Repice al Tardini: non a tutti i radiocronisti, caro Vanni, è capitato di rimanere "folgorati" da Sandro Ciotti come era toccato al giovane Francesco, agli albori della carriera. Come da lui raccontato in "Clamoroso al Cibali" il Mitico, vedendolo con in mano un foglietto di appunti prima di un GR, lo catechizzò dicendogli: "Ma se ti danno da fare una partita intera che fai, ti scrivi prima tutti i 90' ?" Quella volta stracciò le annotazioni e mai più si scrisse prima quello che avrebbe poi detto al microfono. Aneddoto che sentito raccontare dallo stesso Repice è ancor più eccezionale: peccato che non lo abbia videoregistrato per metterlo in comune con i lettori, ma mi rimane ben impresso nella memoria... Ciao e grazie Gmajo

vanni zagnoli ha detto...

beh, Gabriele. Per me sono maestri, modelli. Raffa e Repice ma anche altri hanno fermato il tempo. ammiro la loro energia, verve. ritmo. mi basterebbe averne metà, nei miei interventi su rmc e 105. un quarto di Repice, metà di Raffa. Quindi la mia è tutta invidia o il prenderli a modello. Non amo gli urlatori semplici, fini a se stessi.
non ho mai visto in azione Repice, anzi ho scoperto il suo volto solo di recente, proprio dal libro, lo immaginavo più giovane.
Peraltro sei il blogger più affezionato della radio. tra i media nazionali o regionali solo la Gazzetta del Sud, delle terre di Tonino, per anni annunciava i radiocronisti, con un bello specchietto. Credo proprio in onore dei 4 calabresi protagonisti di Tutto il calcio: Repice, Raffa, Bisantis, Scaramuzzino. Ecco, immaginavo Scaramuzzino meno giovane.