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venerdì 21 ottobre 2011
MITICO HERNAN, MA E’ PROPRIO COSI’ NECESSARIO ANDARE A GIOCHICCHIARE ALTROVE?
Romantiche riflessioni sull’annuncio di Crespo: “Al 90% questa sarà la mia ultima stagione in maglia crociata”
(gmajo) – Partiamo dalla considerazione razionale che se uno è abituato a guadagnare 100 fa fatica a passare a 30 (se gli va bene, perché il divario di emolumenti tra calciatori e dirigenti, nel calcio, è anche superiore): questo vale sia per chi ha un reddito da persona normale sia per chi baciato da Eupalla può garantirselo con qualche zero in più. Se a questo si aggiunge che esistono paradisi dorati per calciatori sul viale del tramonto che continuano a garantirti ingaggi paragonabili se non superiori a quelli di fascia alta della serie A italiana, si capisce come molto concretamente uno possa essere attirato a prolungare la propria carriera andando a “giochicchiare” altrove. Ieri sera Hernan Crespo, quando dinnanzi ai Panathleti in fase di digestione all’Hotel Stendhal dopo la cena sociale luculliana alla quale lui, stravolgendo il cerimoniale, non ha partecipato (era a quella dei compagni di squadra) ha dato l’annunzio (preceduto probabilmente da quello inviato tramite la fly di Sky, cui ha concesso una intervista esclusiva, mentre i commensali stavano passando al crem caramel) che la presente è la sua ultima stagione crociata non ha fatto riferimento a questioni di vil denaro, ma al fatto che è difficile smettere di colpo di giocare, per cui non potendo più mantenere il ritmo della serie A italiana, meglio andare a procrastinare il momento in cui appendere le scarpette al chiodo, andando a consumarle (un po’ meno) su altri palcoscenici meno impegnativi dell’attuale.
Continua all’interno
Hernan Crespo aveva già declinato – si era detto per amore del Parma – le sirene dei paradisi dorati del calcio la scorsa estate, quando, decurtandosi lo stipendio – ovviamente per amore del Parma – aveva deciso di comune accordo con la Società di continuare a far parte attiva (sul campo) del club, nonostante la prima offerta ducale fosse quella di passare immediatamente dietro la scrivania, ovviamente per questioni anagrafiche. Ne sanno qualcosa del genere anche Del Piero ed Agnelli, anche se esistono top club anche in Italia dove gli Highlander sono graditi, vedi il Milan che, per bocca di Galliani, si sarebbe detto disposto a scritturare Pinturicchio. Già che siamo in tema di fantacalcio potremmo azzardare uno scambio – sul binario Juve-Parma – Del Piero-Giovinco, si sa mai, visto che anche qui ogni tanto viene concessa qualche chance ai vecchiettini. Aggiungici pure che Ghirardi è di non nascosta fede bianconera, e che qualche lustro fa il giovin Del Piero avrebbe dovuto essere scritturato proprio dal Parma… Ma torniamo a Crespo. Dopo aver convinto, la scorsa estate, il club ad avere ancora fiducia in lui, egli si è allenato con il massimo impegno, pur trovandosi subito, per scelta tecnica (nel senso dell’allenatore) a militare nella formazione B crociata (la definizione Parma A e Parma B ha proprio il copyright di Crespo). Per lui Colomba aveva (ha?) in mente un ruolo all’Altafini, e quanto fosse funzionale lo si era visto nel match di Coppa Italia, che gli ha fatto accorciare le distanze dalla anelata quota 100 (gol ufficiali in casacca crociata/gialloblù). Successivamente, però, il tecnico non gli avrebbe concesso ulteriori chance, complice anche un infortunio dal quale sta guarendo. In mezzo, però, c’era stata una conferenza, prima della fine del calciomercato e dunque dell’arrivo di Floccari, nella quale invitava chiaramente il club ad avere fiducia in lui e Pellè, rimanendo i puntelli in attacco al mercato di gennaio. Insomma, pochi mesi fa Hernan Crespo si sentiva di prendere sulle sue robuste spalle l’intera responsabilità del pacchetto offensivo del Parma, mente oggi (ieri sera) dice di non essere più in grado di reggere i ritmi della serie A italiana, ma, non volendo smettere, perché è difficile, immagino come smettere di fumare, preferirebbe un distacco soft appunto andando a giochicchiare altrove. Intanto, però, rimane l’impegno morale di raggiungere i 100 gol “crociati” entro il 13 maggio 2012, ultima giornata di campionato, visto che al 90% questa sarà la sua ultima stagione qui. Da calciatore. Perché dopo aver giochicchiato tornerà ad abitare qui, probabilmente lavorando come dirigente. L’annunzio di Hernan (“Solo qui mi invocano solo con il nome, altrove sono stato solo Crespo”) ha gettato un po’ in depressione i tanti suoi aficionado, i quali romanticamente (e io mi inserisco in questa schiera) speravano che la sua bella favola (ieri sera così ben tratteggiata dallo stesso protagonista, ben stimolato da Giuseppe Milano e soprattutto dal suo biografo personale Michele Gallerani) avesse proprio termine (magari non nel 2012 ma un po’ più in là) proprio con la maglia più amata (per lo meno ex aequo con quella natìa del River Plate). “Dai 10% facci sognare”, ha sancito Ci67 sul muretto di parmafans.it, anche se altri interneauti della piazza virtuale, pur con la morte nel cuore, hanno inquadrato razionalmente la questione. Tipo Pr77: “Diciamoci la verità. Hernan oramai è calato anche nella mentalità imprenditoriale… ed ovviamente un sontuoso contratto milionario non può che fargli gola… come a tutti del resto… ovviamente anche lui ha detto che andrebbe a giocare a livelli inferiori… da qui il tutto”. E poi, qualche minuto dopo, sempre lo stesso autore: “Vorrei convincere i più a non credere troppo alle favole… Hernan è un’ottima persona e amata da tutti, ma come tutti fa i suoi calcoli e GIUSTAMENTE, vista la sua futura carriera imprenditoriale, tiene conto di offerte economiche consistenti provenienti da campionati inferiori. Vedesi Dubai”. Al che Ci67 ha chiosato: “Dimentichi che in Dubai dovrebbe rinunciare a mariole e culatelli… e secondo me sul suo restare a Parma basterebbe un ‘là’ da parte della società… e lì cominciano le grane, stante la sordità persistente del dinamic duo”. A mio parere Ghirardi, il quale pur essendo uomo concreto ha qualche vena di romanticismo (del resto è stato un suo regalo il ritorno di Hernan nell’inverno di due anni fa, a proposito, sempre su parmafans.it Indipendenza per il Ducato ha riproposto il video amatoriale di allora inserito su Youtube da Crociato63), potrebbe anche far sì che si alzassero quelle percentuali del 10%, aggiungendo il tanto desiderato zero necessario, ma ovviamente dovrebbero, come la scorsa estate, trovarsi d’accordo tutte le componenti, alias il più pragmatico Leonardi (il quale ieri sera, scherzando, ha affermato che se avesse saputo di tutto questo amore reciproco tra Parma e Crespo ci avrebbe giocato su per fargli abbassare l’ingaggio, ovviamente stava parlando del suo primo ritorno, poiché la scorsa estate lo stesso AD ha ammesso che Hernan lo ha ritoccato al ribasso) e magari anche lo stesso Colomba, il quale ha spesso fatto capire, anche dinnanzi l’assemblea dei presidenti che glielo richiedevano a gran voce, che non è certo la prima scelta. Ed ovviamente lo stesso Crespo dovrebbe farsi due conti in tasca, anche se lui ieri sera, rispondendo a quell’impertinente di Antonio Cervi che gli ha chiesto come si sentiva nel 2000 quando era stato valutato 110 miliardi, ha detto che il denaro è sempre stata l’ultima cosa a cui ha pensato. Per chiudere con una vena di romanticismo, consigliando a tutti di vedere i video amatoriali che abbiamo pubblicato stamani con l’intera serata “Crespo racconta Crespo”, cito la commozione dell’antico portiere Vernizzi che ha ringraziato Hernan per il ricordo di quella volta quando fu lui, l’implacabile bomber, (ad Udine) a subire un gol (era stato mandato tra i pali dopo un infortunio di Guardalben a sostituzione esaurite). Crespo, infatti, aveva sottolineato la differenza tra lo sbagliare un gol (hai sempre modo di rifarti) e prenderlo (ti senti responsabile e non hai la possibilità di rifarti). Al che Hernan ha, con spirito, ribattuto: “Sono io che ringrazio tutta la categoria dei portieri”… Gabriele Majo
Continua all’interno
Hernan Crespo aveva già declinato – si era detto per amore del Parma – le sirene dei paradisi dorati del calcio la scorsa estate, quando, decurtandosi lo stipendio – ovviamente per amore del Parma – aveva deciso di comune accordo con la Società di continuare a far parte attiva (sul campo) del club, nonostante la prima offerta ducale fosse quella di passare immediatamente dietro la scrivania, ovviamente per questioni anagrafiche. Ne sanno qualcosa del genere anche Del Piero ed Agnelli, anche se esistono top club anche in Italia dove gli Highlander sono graditi, vedi il Milan che, per bocca di Galliani, si sarebbe detto disposto a scritturare Pinturicchio. Già che siamo in tema di fantacalcio potremmo azzardare uno scambio – sul binario Juve-Parma – Del Piero-Giovinco, si sa mai, visto che anche qui ogni tanto viene concessa qualche chance ai vecchiettini. Aggiungici pure che Ghirardi è di non nascosta fede bianconera, e che qualche lustro fa il giovin Del Piero avrebbe dovuto essere scritturato proprio dal Parma… Ma torniamo a Crespo. Dopo aver convinto, la scorsa estate, il club ad avere ancora fiducia in lui, egli si è allenato con il massimo impegno, pur trovandosi subito, per scelta tecnica (nel senso dell’allenatore) a militare nella formazione B crociata (la definizione Parma A e Parma B ha proprio il copyright di Crespo). Per lui Colomba aveva (ha?) in mente un ruolo all’Altafini, e quanto fosse funzionale lo si era visto nel match di Coppa Italia, che gli ha fatto accorciare le distanze dalla anelata quota 100 (gol ufficiali in casacca crociata/gialloblù). Successivamente, però, il tecnico non gli avrebbe concesso ulteriori chance, complice anche un infortunio dal quale sta guarendo. In mezzo, però, c’era stata una conferenza, prima della fine del calciomercato e dunque dell’arrivo di Floccari, nella quale invitava chiaramente il club ad avere fiducia in lui e Pellè, rimanendo i puntelli in attacco al mercato di gennaio. Insomma, pochi mesi fa Hernan Crespo si sentiva di prendere sulle sue robuste spalle l’intera responsabilità del pacchetto offensivo del Parma, mente oggi (ieri sera) dice di non essere più in grado di reggere i ritmi della serie A italiana, ma, non volendo smettere, perché è difficile, immagino come smettere di fumare, preferirebbe un distacco soft appunto andando a giochicchiare altrove. Intanto, però, rimane l’impegno morale di raggiungere i 100 gol “crociati” entro il 13 maggio 2012, ultima giornata di campionato, visto che al 90% questa sarà la sua ultima stagione qui. Da calciatore. Perché dopo aver giochicchiato tornerà ad abitare qui, probabilmente lavorando come dirigente. L’annunzio di Hernan (“Solo qui mi invocano solo con il nome, altrove sono stato solo Crespo”) ha gettato un po’ in depressione i tanti suoi aficionado, i quali romanticamente (e io mi inserisco in questa schiera) speravano che la sua bella favola (ieri sera così ben tratteggiata dallo stesso protagonista, ben stimolato da Giuseppe Milano e soprattutto dal suo biografo personale Michele Gallerani) avesse proprio termine (magari non nel 2012 ma un po’ più in là) proprio con la maglia più amata (per lo meno ex aequo con quella natìa del River Plate). “Dai 10% facci sognare”, ha sancito Ci67 sul muretto di parmafans.it, anche se altri interneauti della piazza virtuale, pur con la morte nel cuore, hanno inquadrato razionalmente la questione. Tipo Pr77: “Diciamoci la verità. Hernan oramai è calato anche nella mentalità imprenditoriale… ed ovviamente un sontuoso contratto milionario non può che fargli gola… come a tutti del resto… ovviamente anche lui ha detto che andrebbe a giocare a livelli inferiori… da qui il tutto”. E poi, qualche minuto dopo, sempre lo stesso autore: “Vorrei convincere i più a non credere troppo alle favole… Hernan è un’ottima persona e amata da tutti, ma come tutti fa i suoi calcoli e GIUSTAMENTE, vista la sua futura carriera imprenditoriale, tiene conto di offerte economiche consistenti provenienti da campionati inferiori. Vedesi Dubai”. Al che Ci67 ha chiosato: “Dimentichi che in Dubai dovrebbe rinunciare a mariole e culatelli… e secondo me sul suo restare a Parma basterebbe un ‘là’ da parte della società… e lì cominciano le grane, stante la sordità persistente del dinamic duo”. A mio parere Ghirardi, il quale pur essendo uomo concreto ha qualche vena di romanticismo (del resto è stato un suo regalo il ritorno di Hernan nell’inverno di due anni fa, a proposito, sempre su parmafans.it Indipendenza per il Ducato ha riproposto il video amatoriale di allora inserito su Youtube da Crociato63), potrebbe anche far sì che si alzassero quelle percentuali del 10%, aggiungendo il tanto desiderato zero necessario, ma ovviamente dovrebbero, come la scorsa estate, trovarsi d’accordo tutte le componenti, alias il più pragmatico Leonardi (il quale ieri sera, scherzando, ha affermato che se avesse saputo di tutto questo amore reciproco tra Parma e Crespo ci avrebbe giocato su per fargli abbassare l’ingaggio, ovviamente stava parlando del suo primo ritorno, poiché la scorsa estate lo stesso AD ha ammesso che Hernan lo ha ritoccato al ribasso) e magari anche lo stesso Colomba, il quale ha spesso fatto capire, anche dinnanzi l’assemblea dei presidenti che glielo richiedevano a gran voce, che non è certo la prima scelta. Ed ovviamente lo stesso Crespo dovrebbe farsi due conti in tasca, anche se lui ieri sera, rispondendo a quell’impertinente di Antonio Cervi che gli ha chiesto come si sentiva nel 2000 quando era stato valutato 110 miliardi, ha detto che il denaro è sempre stata l’ultima cosa a cui ha pensato. Per chiudere con una vena di romanticismo, consigliando a tutti di vedere i video amatoriali che abbiamo pubblicato stamani con l’intera serata “Crespo racconta Crespo”, cito la commozione dell’antico portiere Vernizzi che ha ringraziato Hernan per il ricordo di quella volta quando fu lui, l’implacabile bomber, (ad Udine) a subire un gol (era stato mandato tra i pali dopo un infortunio di Guardalben a sostituzione esaurite). Crespo, infatti, aveva sottolineato la differenza tra lo sbagliare un gol (hai sempre modo di rifarti) e prenderlo (ti senti responsabile e non hai la possibilità di rifarti). Al che Hernan ha, con spirito, ribattuto: “Sono io che ringrazio tutta la categoria dei portieri”… Gabriele Majo
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3 commenti:
che campionato sarebbe senza Valdanito?
CRESPO DEVE RESTARE!!
Purtroppo Crespo non figura nell'elenco dei 21 convocati di mister Franco Colomba per la partita Parma-Atalanta di domani. Gmajo
C'era da aspettarselo. La non convocazione di Crespo, purtroppo per noi tifosi (che dobbiamo vedere giocare Floccari e Pellè) non è una novità. Lo scorso campionato il così tanto vituperato mister Marino riuscì a valorizzare gli istinti e le qualità del "Valdanito": lo schema di gioco del siculo allenatore gli permisero di segnare 8/9 gol in campionato e 2 (decisivi!) in coppa Italia! Volevo ricordarvelo.
Da quando è arrivato Colomba (abituato ad allenare i giocatori di Albinoleffe, Avellino, Ascoli e Bologna: un giocatore che valesse la metà di Crespo in quelle rose di certo non l'ha mai avuto! E penar che fino a qualche anno fa il mister maremmano mi piaceva anche!) Hernan non ha più visto il campo. Siamo d'accordo che nessun altro attaccante in Italia - forse ad eccezione di Pazzini - l'anno scorso avrebbe potuto sottrarre la maglia da titolare all'implacabile Amauri, ma vedere Crespo in tribuna per far spazio a Floccari e Pellè mi rode.
Parma perderebbe la sua bandiera, il giocatore-simbolo che ha costruito la storia e le vittorie della nostra squadra! Ma questa è retorica. Res vobis notae sunt, le cose sono ben chiare a tutti voi.
A questo punto, sinceramente, mi auguro che le cose inizino ad andare un po' male in campionato per vedere un altro trainer che faccia giocare il nostro "9" (e che metta formazioni più spregiudicate)! Io sono con Hernan!
Cordialmente, Lorenzo Fava.
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