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sabato 3 dicembre 2011

IL MIO NON FRATELLO ROCCO TROVA PROSELITI E CONTRAPPOSITORI ANCHE SU GAZZETTADIPARMA.IT

Ieri pomeriggio la versione web del quotidiano ha ripubblicato la lettera per riaccendere il dibattito sulla delocalizzazione del Tardini…

stadiofuori citta gazzetta di parma it(gmajo) – Fossi un po’ dietrologo come il nostro lettore Temilaluce – il quale aveva avanzato la tesi complottista che la lettera inviata da tale Rocco M. alla Gazzetta di Parma, e pubblicata giovedì scorso dal quotidiano, per chiedere lo spostamento del Tardini fosse falsa e lanciata ad arte per riaprire l’eterna questione in vista delle prossime elezioni – dovrei fare un mea culpa e dargli ragione, visto che la ripubblicazione con annessa riaccensione del dibattito anche sulla versione web del giornale (tra l’altro con la titolazione: “Lo stadio? Fuori città”) potrebbe essere considerata un ulteriore prova del suo teorema. Il fatto è che sono un po’ troppo amante della autoreferenzialità, sicché mi piace presuntuosamente pensare che i colleghi internettiani di Via Mantova abbiano riscontrato il successo del nostro post “Io non fratello di Rocco M.” postato giovedì di buon mattino e abbiano pensato di replicare l’idea (sarebbe un loro pieno diritto essendo, piuttosto, io in dolo avendo sfruttato una lettera di un lettore loro e non mio per quella composizione) sul proprio portale. Tuttavia, in ossequio ai sani principi di equità e spina dorsale diritta, propenderei per la realista ipotesi che G. Balestrazzi & C. siano stati spronati a parlarne per via delle tante lettere sul tema che indubbiamente saranno piovute al loro indirizzo cartaceo o virtuale.

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Ad esempio il “Manno” aveva da noi postato, l’altra sera, la copia della missiva da lui spedita alla Gazzetta, convinto che stadiotardini.com l’avrebbe pubblicata e la Gazza no (perché no? Mica conteneva contributi hard!). Io so che Mannella, che si è firmato con dovizia di particolari, persino con il numero di telefono (mancava paternità, e data e luogo di nascita…), è un assiduo frequentatore di gazzettadiparma.it, e noto che tra i tanti che hanno animato la piazza virtuale sull’argomento non c’è. Tra le tante opinioni che si possono leggere ho trovato argomentazioni intelligenti nel nostro “Parmigiano” – del quale deteniamo il cartellino in comproprietà proprio con gazzettadiparma.it che vorrebbe esercitare il diritto di riscatto della propria metà – che è sceso un po’ più nei dettagli rispetto al commento postato da noi (“Probabilmente questi aspetti non interessano minimamente a coloro che difendono a spada tratta il Tardini "com'é, dov'é", infatti in pochi minuti di allegra pedalata costoro si ritrovano comodamente al caldo del loro salotto. Chi invece sistematicamente si vede obbligato a sostare in mezzo alla strada contro la propria volontà merita piú rispetto, perché le proprie lamentele non hanno certamente origine da supposti interessi di natura economica come sistematicamente e superficialmente viene loro obiettato, ma dal diritto primario di poter rincasare liberamente”) forse perché arrecava qualche tesi a favore dei residenti, mentre noi siamo ovviamente schierati pro permanenza dell’Ennio lì dov’è. Tempo addietro qualche buontempone pensava che il lettore-scrittore della GazzaOnline Angioldo fossi io: ovviamente così non è, anche se mi riconosco nel suo stile e nei suoi contenuti. Gli darei l’Oscar per l’equilibrio della sua “inserzione” nel dibattito: “ Certo ottimizzare i flussi di traffico, e modulare le modalità di accesso in modo più flessibile e " personalizzato" in base a fattori di rischio reale volta per volta, sarebbe auspicabile per tutto otre che per i residenti che, detto per inciso hanno tutti vantaggi di godere di uno dei quartieri più vivibili della città , pertanto non mi sembra un disagio insopportabile per una ventina di giorni all'anno farsi carico del trambusto provocato dalla partita”. Ho apprezzato l’incipit di Crociato 81, che ha un po’ sbertucciato il mio non fratello Rocco M. , mutuandone, riadattandolo, appunto l’attacco: “La cittadinanza è stanca di dover sopportare le persone che guardano solo al proprio orticello e che non hanno di meglio da fare che lamentarsi per qualsiasi cosa….” per poi completare, idealmente, il contributo di Angioldo: “Qualcuno allora scriva al Prefetto e al Comune ma non riguardo allo spostamento dello stadio ma al buon senso (che manca del tutto) nell'affrontare la gestione della viabilità e i blocchi del traffico. Un chiaro esempio: Parma - Chievo: 200 tifosi ospiti e 3 ore prima la zona era già bloccata al traffico... questo si chiama MANCANZA DI BUON SENSO (a quell'ora i Clivensi erano ancora al bar sotto il balcone di Romeo e Giulietta) !!!” E chiudere così: “Un'ultima cosa... sullo stadio della Juve... bello... ma per parcheggiare a Torino ci ho messo 1 ora e più (con tanto di coda all'uscita dalla tangenziale)... a Parma parcheggio sempre nello stesso posto, 10 minuti a piedi e sono dentro. Prima di parlare (o scrivere) occorrerebbe essere meglio informati!!!. Ovviamente quella proposta è solo una piccola selezione: abbiamo cercato di dare risalto ai contributi più costruttivi e non solo polemici tout court da una parte o dall’altra. Ovviamente su gazzettadiparma.it ognuno di noi può leggere tutto il resto e trarne le proprie conclusioni… Gabriele Majo

1 commenti:

Parmigiano ha detto...

Buonasera Majo, in realtà come lei anch'io sono troppo affezionato al Tardini per desiderare che venga "delocalizzato" altrove. A proposito: un nuovo stadio si chiamerebbe ancora Ennio Tardini? Qualora non fosse cosí si dovrebbe parlare di progetto di cancellazione del Tardini e non di suo spostamento (la cosa andrebbe approfondita quanto meno nell'interesse di Stadiotardini.com). Le mie argomentazioni in calce alla lettera del suo "non fratello" Rocco volevano semplicemente far riflettere sul fatto che nella vita esistono delle sfumature di grigio oltre alle tinte forti di chi vuol dipingere la realtà come contrapposizione tra "buoni" e "cattivi". Detto questo ci tengo a precisare che ritengo il Tardini un patrimonio della nostra città da difendere e valorizzare. Quanto alla compartecipazione del mio cartellino tra lei e Balestrazzi spero vivamente che non andiate mai alle buste perché sarebbero entrambe bianche. A domani, sperando che sia una buona giornata per tutti. Cordialmente, Parmigiano.