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mercoledì 25 gennaio 2012

ROSA AMPIA / IERI LEONARDI HA MANDATO UNA STOCCATINA A COLOMBA, MA E’ UN PROBLEMA ANCHE PER DONADONI

L’Amministratore delegato durante la presentazione del neo acquisto Okaka non ha risparmiato una frecciata al tecnico licenziato: “Mica li pagava lui…”

leonardi 24 01 2012(gmajo) – Causa alcuni problemi tecnici ieri e il terremoto di oggi (peccato che in tasca non mi arrivi un euro, ma i filmati amatoriali di stadiotardini.com girati pochi minuti dopo il forte sisma in Piazza Garibaldi hanno fatto il giro della rete e delle tv nazionali, le locali, tuttavia ci hanno reso gloria citandoci) ho rimandato fino ad ora un argomento che avrei voluto affrontare prima e che dagli ultimi commenti pervenuti (in particolare da Febbredacalcio e da Luca Russo) vedo essere di interesse dei nostri lettori: vale a dire la rosa ampia. Febbre annota: “per ognuno che va ne arriva un altro in cambio”. Che dire: il problema è generalizzato, come l’altra sera ha detto il bolognese Alberto Bortolotti dagli studi di Tv Parma durante Bar Sport: “In questo momento sono in onda trasmissioni calcistiche in tutta Italia e dappertutto la parola d’ordine è sfoltire”. Manca circa una settimana al termine del mercato e vedremo se, dopo aver fatto gli ambiziosi con acquisti di qualità, in effetti sarà circoscritto il numero degli atleti a disposizione dell’allenatore con qualche ulteriore cessione (oltre a quelle già perfezionate di Zè Eduardo, Nwankwo, Rubin e Blasi). Perché a rimarcare come si lavori male quando si è in troppi non è stato solo il licenziato Colomba, al cui indirizzo ieri l’Ad ha inviato una stoccata di quelle che nei modi ricordava quelle che abitualmente riserva a Guidolin, ma anche il neo assunto Donadoni, che si era presentato dinnanzi ai microfoni appena prima che si accomodasse Leonardi.

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A mio parere né Colomba la settimana scorsa , né Donadoni ieri, volevano servirsi di questo tema come alibi: entrambi si sono limitati a rispondere alle domande dei giornalisti. E se educatamente ti pongono una domanda, educatamente rispondi. Certo, Colomba al suo atto d’addio aveva evidenziato, senza che lo interrogassero, la questione con le seguenti parole: C’era poi da guardare, in estate, la qualità dell’organico. Un organico buono, però tutto è migliorabile e c’era la possibilità di valutarlo fino ad arrivare a gennaio. Questo era quello che dovevamo fare e l’abbiamo, credo, fatto: certo che quando arrivi a un certo punto, in prossimità di gennaio, devi fare delle scelte, delle valutazioni e forse queste valutazioni non sono state così ben accettate. Ma questo fa parte del nostro lavoro e anche i giocatori devono farsene una ragione di questa cosa qui. Non è che uno può andare avanti continuamente con un gruppo così zeppo di giocatori, no?” Parole nelle quali io non ravviso alcuna intenzione polemica dell’ex mister verso la società: la domanda finale, infatti, pareva più indirizzata verso i calciatori scontenti per il loro scarso utilizzo. Forse, però, a Leonardi potrebbe aver dato fastidio la seguente affermazione: “Una società come il Parma non può avere 20 o 25 giocatori tutti della stessa esperienza, o con le stesse caratteristiche importanti. Quindi mi sembra una cosa normale che un allenatore punti su un gruppo consolidato. Tutto sta a gestirlo bene.Ovviamente posso aver commesso qualche errore, ma di solito il gruppo folto si gestisce insieme. Non lo gestisce solo l’allenatore. Va gestito insieme a tutti quanti. E questa, secondo me, è stata un po’ una lacuna, molto probabilmente”. E in risposta a questo ieri Pietro Leonardi non si è certo risparmiato nella risposta, un affondo di quelli di solito riservati a Guidolin: “ La nostra ambizione, che poi non è tanto semplice, è quella di dare una rosa più ristretta all’allenatore, e anche qui si è detto che prima avevamo dato una rosa troppo ampia, e perciò anche questo era un danno. Eh eh, mi viene da ridere, perché se no ci sarebbe da piangere, perché se questi sono dei problemi: i problemi, quando uno ha un numero alto non fa altro che prenderli e metterli fuori… Li pagano le società, non è che li pagano gli allenatori o gli altri… Ci sono dei paradossi nel calcio, ma non è qualcosa… Non eravamo convinti, come non lo siamo ancora oggi della concretezza, della immediatezza, di alcuni reparti: abbiamo voluto con la nostra buona volontà, anzi, con quella della proprietà, del presidente, dotare uno staff tecnico di più calciatori, perché se avessimo avuto la convinzione di quelli che potevano essere i titolari per alcuni reparti tenevamo sicuramente quelli. Questo è il ragionamento: se riusciamo, perché il mercato è molto complicato e difficile, in quanto non solo il Parma ha 27-28 giocatori, mentre paradossalmente sembriamo la società che ha più giocatori, e sembra che tutti quanti gli altri ne abbiano precisi 22, compreso il terzo portiere e tutto a posto. C’è chi ne ha 35, 36 che è più impegnativo e perciò ritengo che sia molto più complicato trasferire, nel nostro campionato, dei calciatori, detto in gergo di mercato ‘a secco’.” Benissimo. Peccato che pochi istanti prima lo stesso Roberto Donadoni aveva esposto a Paolo Grossi della Gazzetta di Parma, rispondendo ad una sua domanda in proposito, sostanzialmente gli stessi concetti del suo predecessore: “E’ chiaro che una volta che sarà chiusa questa sessione di mercato si avranno le idee un po’ più precise, più chiare e soprattutto anche dal punto di vista numerico sarà una valutazione che avrà un suo peso, perché è chiaro che allenarsi con 22-23-24 giocatori è un discorso, e allenarsi con 28-29 è un altro. Però credo che, grossomodo, quella che è una idea di massima non venga tanto stravolta da quello che potrà accadere in questi ultimi giorni, ma sarà solo un integrare la rosa, cercando di sfoltirla un po’…” Amen. Gabriele Majo

 

IL VIDEO DI LEONARDI

 

 IL VIDEO DI DONADONI

 

 

IL VIDEO DI COLOMBA

 

 

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Gabriele, credo che Leonardi abbia ancora una volta detto una sacrosanta verità. La rosa ampia non è mai un problema. E' anzi una risorsa che va saputa gestire. Se poi l'allenatore non sa farlo, non è colpa di chi fa il mercato e di chi paga i calciatori. Casomai il problema del Parma in questa prima parte di campionato è stata la qualità dell'organico. Abbiamo un centrocampo che fa pena (non a caso gli acquisti di gennaio sono quasi tutti concentrati su quel reparto), senza fosforo e qualità. E, consentimi la provocazione, lo si deve in gran parte a Colomba: il suo modulo non prevedeva la figura del regista e fu così che il Parma scelse di abbandonare acquisti che ora ci farebbero molto comodo. Penso ad esempio a D'Agostino del Siena e ad una vecchia conoscenza come Cigarini dell'Atalanata. Sandro Piovani ha infatti recentemente scritto che quest'estate per oltre una settimana D'Agostino è stato virtualmente del Parma; poi non se ne fece nulla perché il modulo di Colomba non lo richiedeva. Pertanto, se il nostro centrocampo fa pena, è anche "merito" delle scelte tattiche del vecchio mister, assai poco incline ad abbandonare il suo 4-4-2. Tornando però al tema iniziale, credo che Leonardi abbia perfettamente ragione. I calciatori sono pagati dalla società. Non da Colomba, né da Donadoni. Se poi l'allenatore di turno non è in grado di gestire la rosa, non sa fare delle scelte o, come nel caso di Colomba, le fa spesso sbagliate, non è colpa di Leonardi che, anzi per l'ennesima volta, ha dimostrato di essere un dirigente con i fiocchi. Il ritorno a Parma di Mariga non necessita di commenti e credo proprio che il mercato dei crociati ci riserverà ancora qualche bella sorpresa. Starà poi a Donadoni (per cui non stravedo) dimostrarsi superiore a Colomba. Impresa di certo non impossibile... Davide.

Anonimo ha detto...

buongiorno
Visto l andamento del mercato del Parma mi sembra di poter dire con certezza che l allenatore non ha alcuna voce in capitolo....è successo con Marino...che si è ritrovato un gruppo di giocatori anche buono ma con svariati elementi non adatti alla sua causa...è successo a colomba...quest estate gli hanano indebolito la squadra non gli hanno preso praticamente niente (salvo l ottimo byabiani )..ha manifestato l esigenza di sfoltire la rosa,ma....ad oggi la rosa è sempre tropp ampia....donadoni ha fatto capire che anche per lui la rosa è troppo folta....e la rosa è cmq rimasta folta.....per i rinforzi dico che è arrivata gente che non ci serve assolutamente a niente....ferrario giocave e non giocava nel lecce,ma il lecce è penultimo quindi la difesa non doveva essere un granchè !!con titolari!!...figuriamoci lui che era una mezza riserva!!o mezzo titolare!!fate voi...a centrocampo non è arrivato nulla(mariga non è ancora sicuro e cmq è un muscolare e non p è quello che ci serve ...però è un buon giocatore ed è meglio riprenderlo)davanti ...OKAKA ...meno male che serviva uno che segnava!!!!.....non sò.......io credo come dici tu majo che un allenatore (con le palle)tipo guidolin...e anche colomba che cmq è uno che non le mada(e non le ha mandate)a dire a parma con la nostra dirigenza abbiano fiato corto...a loro serve uno "yes man" alla Marino...uno che allena e non mette bocca....uno così lo hanno difeso fino all ultimo fino ad una quasi certa retrocessione, allora dico che con Donadoni il duo "ghileo"l ha "pestata bella grossa"perchè è uno che il nostro attuale tecnico si è già scontrato con de laurentis a napoli....figuriamoci se in caso di divergenze potrebbe avere soggezzione del "TOMMASO da brescia"
saluti
Filippo1968