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domenica 22 gennaio 2012

BOLOGNA-PARMA 0-0, IL COMMENTO DI ANTONIO MONACO (RADIO RAI)

2 commenti:

Luca Russo ha detto...

Fotografia perfetta di quanto accaduto in campo. L'impressione, la mia prima impressione giunta a cavallo tra il primo ed il secondo tempo della gara del Dall'Ara, è che tra la gestione Colomba e quella Donadoni, per ora, non si siano avvertiti cambiamenti consistenti. Non sarebbe stato lecito aspettarsene in misure considerevoli, però, per fare un esempio, l'anno scorso quando Colomba subentrò a Marino, il cambio di rotta, al netto dell'opaca prestazione dell'Olimpico contro la Lazio (vittoriosa per 2-0 sul Parma), fu abbastanza immediato. Era possibile tirare giù una linea, guardare al di là e vedere il Parma timido e sconclusionato dell'era Marino, guardare al di qua e assistere alla rinascita di una formazione ritemprata nello spirito e nelle ambizioni.

Oggi, a parte il punto io non salverei molto altro. Il Parma ha fatto un passo indietro, vuoi perchè non ha ancora assimilato gli equilibri propri del nuovo schema, vuoi perchè il cambio della guida tecnica si pensava potesse portare, nel breve, ad un'interpretazione più divertente delle partite. E invece siamo i soliti. Ma con qualche buona novità che spalanca buoni orizzonti sul cammino della truppa crociata. L'attacco in trasferta continua a litigare col gol: l'ultima rete risale alla sconfitta rimediata al Piola di Novara. Il centrocampo ha sofferto l'esuberanza di Mudingayi e non ha saputo prevenire le folate offensive di Ramirez. Dalla difesa, invece, pervengono buone novelle: nelle due gare sotto la nuova gestione abbiamo incassato un solo gol. Nelle ultime tre con Colomba, ben undici!

E allora, prendiamo per buono questo punto e ripartiamo dalle ritrovate certezze di un reparto, quello difensivo per l'appunto, che finora non è stato certamente uno dei più brillanti della categoria. In fondo anche l'Inter ha cominciato a recuperare posizioni risistemandosi in difesa.

Gabriele Majo ha detto...

Ciao Luca e grazie per il tuo commento. Non mi dilungherò molto nel risponderti anche per non bruciarmi "l'opinione" che pubblicherò domani, anche se sono d'accordo con la tua analisi a proposito delle poche differenze tra il Parma di Donadoni e quello di Colomba. La differenza è solo una: nei risultati. Il nuovo arrivato viaggia con la media di 2 punti a gara, nonostante l'espressione come cifra di gioco non sia molto differente da prima. Al di là del classico ragionamento della coperta, che se copre i piedi lascia scoperto il torace o viceversa, io penso che stava bene dare una sistematina dietro, ma non avrei modificato un attacco che era nato per esaltare le doti fi Giovinco, che oggi è stato perfino sostituito da Donadoni. Far giocare Giovinco in quel modo lì (anche se c'è questo tourbillon tattico che fa sì che gli avanti facciano un gran movimento con molteplici scambi di posizione che li rendono imprevedibili non tanto agli avversari, ma ai propri compagni) significa non metterlo nelle migliori condizioni per segnare o illuminare la squadra. Colomba gli aveva ritagliato "quella posizioncina" che gli aveva consentito una rinascita dopo una stagione (quella con Marino) che lo aveva visto assai deludente (peccato che non esista memoria storica). Con umiltà Donadoni avrebbe potuto riciclare le idee offensive di Colomba, dando una sistemata dietro. E comunque oggi non abbiamo certo assistito ad una partiota propositiva. Cordialmente gmajo