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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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lunedì 23 gennaio 2012

IL PICCOLO LEO MORRONE STA MEGLIO. SU TELEDUCATO LA TESTIMONIANZA DEL PROF. DELSIGNORE

Il responsabile medico del Parma FC aveva ricevuto la drammatica telefonata della mamma spaventatissima per la insufficienza respiratoria acuta del bambino, 6 mesi, subito dopo la poppata. “E’ stato portato in Rianimazione e la situazione è presto rientrata, grazie alle cure di quella divisione dell’Azienda Ospedaliera e Universitaria di Parma”

(Michele Angella dal Tg di Teleducato) – E’ ancora ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale Maggiore, ma è fuori pericolo, il figlio più piccolo di Stefano Morrone, Leo, 6 mesi, vittima ieri di una crisi respiratoria. Il piccolo, in tarda mattinata, è stato sottoposto a nuovi accertamenti: le sue condizioni sono comunque confortanti. E il capitano del Parma adesso è più tranquillo: per lui quello di ieri è stato un pomeriggio da incubo. Rientrato negli spogliatoi a fine primo tempo, l’Amministratore Delegato Pietro Leonardi e l’allenatore Roberto Donadoni, gli si erano avvicinati comunicandogli l’emergenza. Il tempo di cambiarsi e di precipitarsi in auto, accompagnato da un addetto della società, all’Ospedale Maggiore dove il figlio era stato trasportato a causa di un rigurgito dopo la consueta poppata del mattino. Era stata la moglie del calciatore a mettersi in contatto, spaventatissima, con il responsabile medico del Parma, il professor Roberto Delsignore, che stamani collegato con noi telefonicamente ci ha raccontato quei drammatici momenti.

All’interno la trascrizione del collegamento del Prof. Roberto Delsignore nel Telegiornale di Teleducato

“Io ero a Bologna con la squadra e sono stato informato dalla mamma che il piccolo Leo aveva avuto un episodio di insufficienza respiratoria acuta, che aveva naturalmente profondamente preoccupato la mamma. A quel punto, nel momento in cui io sono stato avvisato, il bambino stava già arrivando in Ospedale e, da quel momento in avanti, è stato l’ospedale, diciamo, a gestire, rapidamente, la situazione che era particolarmente drammatica. Il bambino è stato portato in Rianimazione, e da quel momento diciamo che la situazione è rientrata, grazie alle cure della divisione di Rianimazione dell’Azienda Ospedaliera e Universitaria di Parma ed è stata lì gestita.

Quando il papà Stefano Morrone è arrivato in Ospedale la situazione era ancora abbastanza preoccupante; poi, successivamente, quando io sono rientrato da Bologna, la situazione era già notevolmente migliorata e posso aggiungere anche, perché ho avuto contatti, durante la mattinata, della situazione questa mattina notevolmente migliorata: il bambino è stato anche visto, poi, dal professor De Angelis, per un eventuale ulteriore intervento diagnostico, ma mi sembra che a questo punto la situazione sia veramente sotto controllo”.

Morrone domani sarà di nuovo a disposizione di Mister Donadoni a Collecchio.

(di Michele Angella, dal Tg di Teleducato delle ore 12.30 del 23.01.2012 – Videoregistrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

2 commenti:

Gabriele Majo ha detto...

IL GRAZIE DI MORRONE SU FCPARMA.COM / Il giorno dopo la grande paura per il piccolo Leo, ricoverato d’urgenza durante il primo tempo del derby di Bologna nel reparto di terapia intensiva del Maggiore di Parma, capitan Stefano Morrone ringrazia tutti e racconta i terribili momenti vissuti al Dall’Ara: “Alla fine del primo tempo siamo rientrati normalmente negli spogliatoi dove il mister ha iniziato ad analizzare con noi la gara e a darci le sue indicazioni. Poi però il direttore Leonardi mi ha chiamato fuori e mi ha detto che Leo era stato ricoverato in terapia intensiva a Parma. Mia moglie Vanessa aveva avvisato Sandro Melli dieci minuti dopo l’inizio della partita ed era in contatto telefonico con il professor Delsignore e con il dottor Ballini. Non ci ho pensato un attimo. Ho chiesto di potermi cambiare all’istante e correre all’ospedale. Ringrazio mister Donadoni e la società che mi hanno subito appoggiato nella decisione, cosi come la terna arbitrale che ha capito la situazione. E’ stato il viaggio più lungo della mia vita – prosegue il capitano -. Mi sembrava di non arrivare mai. Ad accompagnarmi a Parma sono stati il segretario Alessio Paini, il suo collaboratore Dario Della Corte e l’osservatore Emilio Affuso. Hanno condiviso con me tutta la tensione e la mia preoccupazione. Li ringrazio. Adesso che Leo, grazie al cielo, è fuori pericolo riesco veramente a realizzare quante testimonianze di affetto e solidarietà abbiamo ricevuto in queste ore io e la mia famiglia. Nell’impossibilità di farlo personalmente ci tengo allora a ringraziare tutte le persone che ci sono state vicino. La società, dai dirigenti allo staff medico. Il personale dell’Ospedale che ci ha seguito. I compagni di squadra. I tifosi che ci hanno mandato tanti messaggi, la stampa. Grazie per la comprensione e la solidarietà”.

Anonimo ha detto...

se è vero, come pare vero, che la moglie di Morrone ha avvisato Melli al 10mo del primo tempo, il Parma si è presa una bella responsabilità a non richiamare subito Morron e in panchina per consentirgli di tornare immediatamente a Parma.
Attendere l'intervallo ha significato far passare 35, lunghissimi, minuti, durante i quali la situazione avrebbe potuto degenerare, con tutte le conseguenze immaginabili.
FORTUNATAMENTE NON E' ANDATA COSI'!!
Forza piccolo Leo!!!! :-)