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sabato 14 gennaio 2012

LA MEZZAROMA APPREZZA IL TARDINI. MA LO DISERTA

La vicepresidente del Siena, intervistata da Zagnoli per la Gazza, spiega: «Parma ha uno stadio bellissimo, l’avrei visto volentieri. Faccio sempre ricerche per migliorare la nostra Montepaschi Arena, ma sono reduce da una brutta tonsillite…”

WANNY VALENTINA MEZZAROMA(gmajo) –  Quella ammaliante signora bionda che brilla in mezzo alle colata d’inchiostro qui di fianco è Valentina Mezzaroma, 35 anni “sorella del presidente Massimo, 39”, come scrive Vanni Zagnoli che ha arricchito la sua collezione di ritratti dipinti per la Gazzetta di Parma (nella settimana pre-Inter aveva sfornato l’ex Damiano, anima pensante del progetto tecnico di Ranieri, oltre a Forlan, solo per citarne due) appunto con la vice presidente del Siena, club acquistato dalla famiglia di immobiliaristi della capitale a fine 2010. Il padre, che aveva messo al mondo altri due loro fratelli, per un totale di quattro eredi, è quel Pietro Mezzaroma ex presidente giallorosso di qualche tempo fa. Ricopiamo qui parte del prezioso virgolettato raccolto dal giornalista col notebook incorporato, perché Vale Mezzaroma ha parlato dell’Ennio, e noi abbiamo il dovere istituzionale di riferirlo: “«Non sono mai stata a Parma, che fra l’altro ha uno stadio bellissimo, l’avrei visto volentieri. Faccio sempre ricerche per migliorare la nostra Montepaschi Arena». Il Tardini come modello: la cosa ci esalta. Ma è da rimarcare anche questa attività di studio al fine di migliore lo stadio della perla della Toscana, stadio incastonato tra le mura cittadine…

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La Mezzaroma apprezza l’Ennio, ma non potrà vederlo (del resto come la nostra città, da lei mai visitata): “Sono reduce da una brutta tonsillite – ha spiegato a “Wanny” – devono essere stati gli accidenti dei tifosi laziali dopo il 4-0 di sabato... Il medico mi ordina di restare al caldo, tornerò al Franchi per il Napoli, in questi giorni resto a Roma, a seguire l’azienda immobiliare di famiglia». Nell’intervista sulla Gazzetta di Parma in edicola stamani si parla anche di allenatori. Dal nuovo mister del Parma Donadoni a quello del Siena Sannino, uno dal “vaffa facile”, come annota Zagnoli: “Il cambio di allenatore implica sempre dei punti interrogativi». Lei avrebbe sollevato Colomba? «Io mi tengo stretto Sannino, siamo convinti della scelta e del suo modus operandi… In effetti ha una verve molto colorita, è una persona diretta, mi piace. Adoro la gente così, mai mandarle a dire, tramite intermediari». Interessante, avrei voluto chiedere il suo numero di cellulare a Zagnoli (il qualene ha una ricca collezione che gli arrampanti cercano di copiargli), ma se preferisce che non ci siano intermediazioni lo chiedo direttamente a mezzo stampa… (Qui è il Provolone Gossip Writer che ha interrotto il letargo e si è impossessato della tastiera del morigerato Majo…). Prima di battere la Lazio il Siena aveva perso 5 gare su 7, eppure il tecnico non è stato rimosso (così come ha fatto il Parma con Colomba, esonero, a mio modesto avviso “di pancia”, anche se in effetti dopo aver sentito le dichiarazioni di qualche calciatore, può darsi che il Ghiro non avesse tutti i torti nel ritenere che questi non lo seguissero più):«Non abbiamo mai pensato a cambiare la guida tecnica, a differenza dei nostri predecessori. Per farlo dovrebbero proprio accadere cose tragiche e invereconde. C’è stato un periodo

negativo, ci si rimette in tiro: ne abbiamo parlato, rinnovandogli la fiducia. E Beppe Sannino ha i piedi per terra, l’umiltà giusta per portare avanti la missione». Dai tecnici ai calciatori: “Una settimana fa nel Parma ha esordito il portoghese Brandao, un disastro...” ha sancito Zagnoli. «Con la nostra gestione era infortunato, praticamente non ha mai giocato. Ho conosciuto l’ex Galloppa qui a Siena, veniva per la fisioterapia». Sull’opposto versante l’ex Mister Canali, Reginaldo, impiegato per soli 391’ «Regi sta bene, l’ha dimostrato anche in coppa Italia, a nel successo di Palermo. E’ un nostro pilastro» e Contini, che quando militava nel Parma se ne uscì con una frase che i giornalisti birichini di allora (Angella e Longhi) amplificarono, facendo imbufalire l’addetto stampa: “Se sono a Parma e non in una grande squadra vorrà pur dire qualcosa”. E il Siena è,obiettivamente, inferiore al Parma come piazza: «Vediamo che succede sul mercato, aspettiamo la fine del mese. Non mi esprimo, d’altra parte se ne occupa mio fratello con Perinetti e il ds Daniele Faggiano. L’obiettivo è sfoltire la rosa, abbiamo 30 giocatori…» Anche noi… «Siamo una società solida, spendiamo con raziocinio. E fondamentale è l’apporto della banca-sponsor». Da noi le cose da qualche tempo sono cambiate, visto che il nostro Monte ha subito smottamenti… Gabriele Majo

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