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mercoledì 5 gennaio 2011
LEONARDI: “NON CE SERVE L’ARIETE, NON DOBBIAMO ANDA’ A FA’ GLI SCASSI E I FURTI…”
L’amministratore delegato predilige i calciatori tecnici e lo ha detto chiaramente durante la presentazione di Calvo, Modesto e Palladino, auspicando un regalo sul caminetto per la Befana…
(gmajo) - Già abbiamo scritto ieri della giornata di grazia di Pietro Leonardi, simpatico anfitrione della presentazione dei tre nuovi acquisti. Buon segno: si vede che ci crede veramente e sarebbe tanta manna per il Parma se la maxi operazione con il Genoa fosse altrettanto valida dal punto di vista tecnico come lo è stata indubbiamente stata dal punto di vista economico. Al di là delle battute passando il microfono all’uno e all’altro degli interlocutori, il Plenipotenziario ha rintuzzato gli attacchi dei vari Gallerani e Boni, smaniosi di portare facce nuove al Parma, prima di arrivare allo sfogo finale, quello che dà il titolo a questo post: “Non ce serve l’ariete, non dobbiamo anda’ a fa’ gli scassi e i furti”, in risposta a chi vorrebbe aggiungere in organico anche un attaccante “strutturato”. “L’altri che mettano in campo quelli che giocano a pallonate… Io penso che noi vogliamo arrivare, attraverso il gioco, attraverso giocatori di qualità… Basta è inutile che sento sempre ’sto ariete…”
(Continua all’interno con la trascrizione integrale dell’intervento di Pietro Leonardi ieri in sala stampa)
TRASCRIZIONE INTERVENTO INTEGRALE DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO DEL PARMA FC PIETRO LEONARDI IN SALA STAMPA (04.01.2011)
Enrico Boni (Rado Bruno): Il Direttore ha fatto la presentazione a tre, anche perché quattro giocatori sarebbero stati troppi, ma nonostante le sue dichiarazioni c’è ancora tutto il mese di gennaio e qualcun altro arriva… Noi ci crediamo proprio perché lei ha detto che non arriva nessuno…
Pietro Leonardi (Amm. Del. Parma FC): “Apprezzo perché proprio significa che avete fiducia in quello che dico… (risate, nda) Sono contento di questa credibilità che mi sono creato… Bene… Io penso, però, che la cosa più importante sia quella di aver dotato il tecnico di questi tre nuovi acquisti.
Io vorrei dare loro il giusto risalto, oltre a quello che gli è stato dato, perché Toni Calvo arriva da un trascorso di istruzione calcistica – e queste sono cose che non si devono trascurare –con nove anni nel Barcellona, dopo aver pure esordito in quel club. Poi è stato all’Aris Salonicco, e ha partecipato alle competizioni europee, dove pure ha segnato dei gol: io penso che sia un giocatore, in prospettiva, che sarà molto importante per noi, anche perché nonostante tutto questo suo curriculum è ancora un ragazzo di 23 anni e perciò ha ancora tutto il tempo per poter dimostrare il suo valore.
Modesto volevo addirittura comprarlo quando ero all’Udinese, e questo lui lo sa: poi i prezzi sono lievitati troppo, sia dell’acquisto che del suo contratto e perciò è stato un bene che lo abbia comprato qualcun altro: non ero abituato a spendere così tanto, ma era l’esterno sinistro più ambito, aveva tanta credibilità. Come si suol dire è difficile che i giocatori dimentichino di saper giocare a calcio, è come per i ragazzi che non dimenticano di andare in bicicletta. Uno può pure fermarsi: diciamo che lui si è preso una pausa di riflessione e ora riparte a fare quello che era capace di fare a livelli importanti, perciò sono fiducioso.
Palladino: qui andiamo a toccare un qualche cosa che mi ha un po’ meravigliato, perché obiettivamente può capitare di avere quattro mesi di problemi… Io mi auguro, anzi sono convinto – siccome sono stati infortuni realmente molto particolari, non sono infortuni determinati da traumi, perciò questo significa che non è un problema continuativo – che possa dimostrare quello che lui sa fare.
Palladino… Mi viene complicato parlare di Palladino. Sento dire che è un attaccante esterno, che è una seconda punta… Lui sa fare una cosa bene: ne ha fatti pochi, ma sa far bene i gol. Io ho un ricordo di Palladino che giocava, lui sa dove e come giocava, e perciò gli
ho solo ricordato questo, non è un segreto… Indipendentemente da tutto, quando sento parlare che giochiamo a tre, giochiamo a due, con due più altri due esterni, per me un attaccante è un attaccante… E lui è un attaccante. La stessa situazione me la dicevano di Quagliarella: Quagliarella è un attaccante… Ma forse è una seconda punta… Palladino deve entrare più nell’ordine di idee che per le capacità che ha deve far gol. Poi è un qualcosa in più quello di poter occupare tutte e tre le posizioni offensive, non è un qualcosa in meno: è limitativo se uno sa fare soltanto una cosa. Questo è quello che si è sempre cercato di inculcare al ragazzo e di f
arglielo capire. Probabilmente nell’ultimo periodo – e anche lui riconoscendolo, con segno di grande umiltà – ha fatto meno, in fase realizzativa, di quelle che sono le sue potenzialità, e qui, invece, avrà tutto per poter dimostrare il contrario. Volevo solo ricordare che quando io ero andato a portare, dopo tanto tempo, per la prima volta Galloppa in Nazionale, c’era anche Palladino, che giocava titolare. E non stiamo parlando di 10 anni fa: era nella rosa di quei potenziali convocati per il Mondiale. Non vorrei che passasse tanto inosservato, ma qui è arrivato un giocatore importante. Certo lo deve dimostrare, ma noi siamo convinti che è importante, perciò vorrei
che tutto l’ambiente gli desse la giusta considerazione, come d’altra parte lui deve avere la giusta responsabilità. Lui deve sapere che a Parma non si possono acquistare giocatori come Palladino uno al mese: noi possiamo permettercene uno, perciò lui non può e non deve sbagliare. Ma sono convinto perché so con chi si ha a che fare: è un ragazzo eccezionale, lo conosco da tanti anni, perciò posso garantire su di lui. Sulle prestazioni sono fiducioso, ma dipende da lui.
Mi avevi anche domandato del mercato. Io sarò ripetitivo, ma noi siamo attenti, siamo molto attenti: questo significa che è giusto, pur nelle programmazione, che se ci sono delle opportunità le cogliamo, ma per quanto ci riguarda, per l’obiettivo che ci siamo posti, questo gruppo è a posto. Non è che pensiamo che debba venire chissà che cosa per arrivare agli obiettivi…”
Sandro Piovani (Gazzetta di Parma): E in uscita?
Leonardi: “In uscita vedremo soprattutto quelle che saranno le necessità di alcuni ragazzi che hanno trovato poco spazio e che è giusto per loro e per il patrimonio del Parma che vadano a trovare più possibilità di potersi esprimere, così che non si svalorizzino i patrimoni.”
Michele Gallerani (Sky): Tra questi” qualcuno” c’è Bojinov?
Leonardi: “Ma voi ce l’avete sempre con ‘sta cosa… Non vedete l’ora che vada via Bojinov, eh? Io non ce l’ho questa volontà. Io ho sempre
detto, che in queste due stagioni – ed è bene che la nostra gente lo sappia – c’era da ripianare quello che era stato il danno incredibile di essere andati in serie B: questo significa che per rimettere a posto questa Società, per non fare le rincorse che altre Società hanno dovuto e stanno facendo, per rimettere a posto e per dare un grande futuro a questa Società, c’era bisogno di qualche sacrificio. Noi non è che siamo contenti e felici soltanto perché sono arrivati Palladino, Calvo e Modesto: siamo pure amareggiati, per certi versi, che siano andati via dei potenziali
calciatori come Paloschi e come Antonelli. Saremmo degli ipocriti a dire il contrario, però era una necessità. Questo è avvenuto. L’anno scorso era avvenuto per Mariga e per Biabiany: adesso ci sentiamo di ripartire con una certa solidità: questa cosa può essere ancor più di potenzialità, si può sviluppare ancora meglio nel momento in cui si mantiene la categoria. Questo è l’aspetto più importante, perché se io porto l’esempio di due anni di sacrifici e di cessioni per cercare di rimettere a posto quello che è stato il danno della retrocessione, questo vi dovrebbe dare il
senso di quanto è importante rimanere in serie A. Questo è il principio: rimanere il più possibile, più anni possibile, in serie A, cosa che permette anche di pianificare, programmare, dare credibilità a questo gruppo, che è molto giovane, per poi poterci inserire dentro dei giocatori di qualità. Perciò, per quanto riguarda Bojinov, noi non andiamo a cercare un acquirente, né tantomeno svendiamo giocatori. E’ un calciatore che, fino a prova contraria, abbiamo acquistato ad un prezzo molto giusto: non abbiamo alcuna frenesia. Ha incontrato delle difficoltà, lo ha riconosciuto lui, lo riconosciamo noi, non è che ci nascondiamo dietro un dito, però non è che
siamo qui in attesa dell’acquirente. Che si giochi il posto, che si metta lì a disposizione, assieme agli altri suoi compagni, e che dimostri quello che sa fare, perché ha 24 anni, non è che ne ha 35, eh, con tutto il rispetto…”
Gallerani: Però è ovvio che se ci fosse un’offerta sarebbero altri soldi nelle casse: lui è uno di quei giocatori che ha trovato meno spazio, e magari si potrebbe aprire qui dello spazio per un altro giocatore, sul quale puntare, investire, fare dei progetti. Insomma tipo Borini, per capirci…
Leonardi: “Beh: questa è una domanda che fa un’altra domanda ancora… Il ragionamento è diverso: troppo poco spazio non mi sembra
proprio, poi, magari, non è stato ottimizzato questo spazio, ma Bojinov è tra quelli che hanno giocato più di tutti… Il problema è diverso: è che lui questo spazio che ha avuto se lo doveva giocare meglio. Questo è il ragionamento. Perciò Bojinov non deve andar via per il concetto che hai espresso tu, perché gioca poco, magari se si trovasse una squadra per qualche altro giocatore che non ha fatto nemmeno un minuto, sarebbe più coerente con il mio discorso. Poi tu vuoi rimpinguare le casse del Parma…”
Gallerani: Ma lo hai detto tu…
Leonardi: “Io ho detto che con questa operazione ci siamo messi a posto: in un’intervista ho
detto che siamo 0-0. Perciò è iniziata la partita…”
Gallerani: Perché non ti andrebbe bene un 1-0 in trasferta?
Leonardi: “Magari, già da giovedì, hai capito ? (risate, nda) Però io voglio mandare questo messaggio al gruppo, e già glielo ho detto nel minuto in cui sono arrivati loro: perché io non ho parlato oggi o ieri, ho parlato appena sono arrivati loro a tutta la squadra e non ci sono segreti. Io ho detto: concentriamoci in questo mese che è molto importante, perché gli altri avranno dei problemi, che sono riferiti a tanti
casi come stai citando tu, tipo Bojinov, no? E noi non dobbiamo averne. Questo è un gruppo che per noi va bene, pensiamo che dobbiamo fare risultato. Gli altri ogni giorno devono aprire il giornale ed hanno qualche problema, e noi non vogliamo avere di questi problemi. Noi vogliamo essere concentrati: è una giusta competitività, nessuno ha il posto garantito. A parte oggi le nostre porte erano aperte, perché si dice sempre porte chiuse e porte aperte, finora era tutto quanto aperto e se voi venivate magari come oggi in massa a vedere gli allenamenti vi rendevate conto di quanto è importante la competitività.
Poi che vuoi sapere: di Bojinov, ancora?”
Gallerani: E Borini?
Leonardi: “Borini è un ottimo giocatore. E’ un giocatore giovane, però è di proprietà del Chelsea… Questo è: poi vediamo quello che succede…”
Boni: A proposito di buoni affari, Pozzi potrebbe essere un buon affare?
Leonardi: “Moh facciamo il giro… Io ho detto: siamo a posto. Noi dobbiamo considerare che abbiamo un attacco con Crespo che ha fatto sei gol in Campionato e due in Coppa Italia. Perciò io penso che stia facendo il suo dovere,
andando perfino oltre quelle che erano le aspettative, magari più degli altri che non nostre. Bojinov, con tutte queste difficoltà ha fatto due gol e ha delle potenzialità; Palladino ne abbiamo parlato; Toni Calvo, Marques, Giovinco… Quanti campionati dobbiamo fare? Non lo so… Io penso che ci siano i numeri, le varie caratteristiche… Poi mi si fa sempre arrivare l’osservazione: ma manca l’attaccante centrale, quello strutturato… A me non me piace. Così lo chiariamo subito: io voglio giocatori che sanno gioca’ a calcio. L’altri che mettano in campo quelli che giocano a pallonate… A me non piace… Io penso che noi vogliamo arrivare, attraverso il gioco, attraverso giocatori di qualità… Basta è inutile che sento sempre ’sto ariete… Non è che dobbiamo anda’ a fa’ gli scassi e i furti: dobbiamo andare a fare una partita di calcio e voglio gente che sa giocare a calcio. Questa è la mia idea. Basta. Non c’è altro? Io penso che sia giusto dopo questo mio sfogo fare, invece, un bell’applauso a questi ragazzi, e che magari, visto che è la cosa a cui tiene di più la nostra gente, che ci facciano un bel regalo nel caminetto per la Befana… Grazie… Arrivederci…”
(Registrazione, trascrizione ed immagini di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)
(Continua all’interno con la trascrizione integrale dell’intervento di Pietro Leonardi ieri in sala stampa)
TRASCRIZIONE INTERVENTO INTEGRALE DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO DEL PARMA FC PIETRO LEONARDI IN SALA STAMPA (04.01.2011)
Pietro Leonardi (Amm. Del. Parma FC): “Apprezzo perché proprio significa che avete fiducia in quello che dico… (risate, nda) Sono contento di questa credibilità che mi sono creato… Bene… Io penso, però, che la cosa più importante sia quella di aver dotato il tecnico di questi tre nuovi acquisti.
Palladino… Mi viene complicato parlare di Palladino. Sento dire che è un attaccante esterno, che è una seconda punta… Lui sa fare una cosa bene: ne ha fatti pochi, ma sa far bene i gol. Io ho un ricordo di Palladino che giocava, lui sa dove e come giocava, e perciò gli
Mi avevi anche domandato del mercato. Io sarò ripetitivo, ma noi siamo attenti, siamo molto attenti: questo significa che è giusto, pur nelle programmazione, che se ci sono delle opportunità le cogliamo, ma per quanto ci riguarda, per l’obiettivo che ci siamo posti, questo gruppo è a posto. Non è che pensiamo che debba venire chissà che cosa per arrivare agli obiettivi…”
Leonardi: “In uscita vedremo soprattutto quelle che saranno le necessità di alcuni ragazzi che hanno trovato poco spazio e che è giusto per loro e per il patrimonio del Parma che vadano a trovare più possibilità di potersi esprimere, così che non si svalorizzino i patrimoni.”
Michele Gallerani (Sky): Tra questi” qualcuno” c’è Bojinov?
Leonardi: “Ma voi ce l’avete sempre con ‘sta cosa… Non vedete l’ora che vada via Bojinov, eh? Io non ce l’ho questa volontà. Io ho sempre
Gallerani: Però è ovvio che se ci fosse un’offerta sarebbero altri soldi nelle casse: lui è uno di quei giocatori che ha trovato meno spazio, e magari si potrebbe aprire qui dello spazio per un altro giocatore, sul quale puntare, investire, fare dei progetti. Insomma tipo Borini, per capirci…
Leonardi: “Beh: questa è una domanda che fa un’altra domanda ancora… Il ragionamento è diverso: troppo poco spazio non mi sembra
Gallerani: Ma lo hai detto tu…
Leonardi: “Io ho detto che con questa operazione ci siamo messi a posto: in un’intervista ho
Gallerani: Perché non ti andrebbe bene un 1-0 in trasferta?
Leonardi: “Magari, già da giovedì, hai capito ? (risate, nda) Però io voglio mandare questo messaggio al gruppo, e già glielo ho detto nel minuto in cui sono arrivati loro: perché io non ho parlato oggi o ieri, ho parlato appena sono arrivati loro a tutta la squadra e non ci sono segreti. Io ho detto: concentriamoci in questo mese che è molto importante, perché gli altri avranno dei problemi, che sono riferiti a tanti
Gallerani: E Borini?
Leonardi: “Borini è un ottimo giocatore. E’ un giocatore giovane, però è di proprietà del Chelsea… Questo è: poi vediamo quello che succede…”
Boni: A proposito di buoni affari, Pozzi potrebbe essere un buon affare?
Leonardi: “Moh facciamo il giro… Io ho detto: siamo a posto. Noi dobbiamo considerare che abbiamo un attacco con Crespo che ha fatto sei gol in Campionato e due in Coppa Italia. Perciò io penso che stia facendo il suo dovere,
(Registrazione, trascrizione ed immagini di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)
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