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mercoledì 26 gennaio 2011

MARINO: “DISPIACE GIOCARE COSI’ ED ESSERE ELIMINATI AI RIGORI”

Il rammarico del tecnico per il mancato raggiungimento della Semifinale di Coppa Italia
PASQUALE MARINO PALERMO PARMA RAI SPORT 1“E’stata una bellissima partita: è chiaro che giocare 120’ a tre giorni da un’altra partita è stata un po’ dura. Certe volte le squadre si allungavano e forse anche per questo c’è stata qualche occasione di troppo. Siamo amareggiati: dopo essere venuti qui a Palermo, in questo stadio con tantissima gente e aver giocato in questa maniera, dispiace uscire dal Torneo.” Queste le prime parole dell’allenatore Pasquale Marino, in diretta ai microfoni di RaiSport 1, dopo Palermo-Parma 5-4 (dcr), che ha sancito l’uscita dalla Coppa Italia dei gialloblù. “Abbiamo fatto un po’ di turn over sia nella formazione iniziale che con i cambi, ma questo non significa che non ci tenevamo a passare il turno. Crespo ha una certa età e va gestito, mentre Giovinco sabato era uscito con i crampi. Io ho il dovere di dosare le forze. Palladino e Modesto, pur essendo arrivati da poco, sembrava giocassero con noi da tempo.”
All’interno la trascrizione della intera intervista di Marino ai microfoni di RaiSport 1

Pasquale Marino, fa male essere eliminati al termine di una partita davvero emozionante, che il Parma ha giocato a viso aperto? Poteva a perdere, ma poteva anche vincere…
“Sì, è stata una bellissima partita: è chiaro che giocare 120’ a tre giorni da un’altra partita è stata un po’ dura. Certe volte le squadre si allungavano e forse anche per questo c’è stata qualche occasione di troppo. Siamo amareggiati: dopo essere venuti qui a Palermo, in questo stadio con tantissima gente e aver giocato in questa maniera, dispiace uscire dal Torneo.”
Tardivo il cambio Crespo-Bojinov ? Il bulgaro è parso un po’ in ombra…
“Io devo gestire le forze: abbiamo un’altra partita tra cinque giorni: Crespo è un giocatore importantissimo che va gestito. Bojinov ha fatto bene: nel primo tempo ha fatto l’assist. Si può pensare quello che si vuole, però abbiamo giocato molto bene.”
Aveva calcolato di tenere inizialmente in panchina Crespo e Giovinco, per poi schierarli a gara in corsa per cercare di passare il turno?
“Ripeto: Crespo non può fare tutte le partite, per cui dobbiamo alternarlo, perché giustamente ha una certa età e non è che posso fargli fare tre partite in una settimana. Giovinco, invece, sabato era uscito con i crampi, e poi mi sembrava giusto alternare le forze, visto che abbiamo anche giocatori in organico da sfruttare. Ma questo non significa che non ci tenevamo a passare il turno… C’è stato un po’ di turn over sia nella formazione iniziale che dopo.”
Nel primo tempo siete stati particolarmente cauti: non sarebbe valsa la pena schierare Giovinco fin dal primo minuto?
“Ho appena finito adesso di spiegarlo: noi dobbiamo gestire i giocatori, soprattutto quelli che quest’anno hanno avuto problemi muscolari. Giovinco era uscito sabato perché non stava molto bene: rischiare un giocatore e poi magari, nella seconda parte lo avrei dovuto togliere perché non posso fargli fare 120’, mi è sembrato più logico agire in questa maniera.”
Il ritorno di Galloppa?
“Sono felice perché era da qualche settimana che il giocatore migliorava di partita in partita (probabilmente intendeva dire di allenamento in allenamento, essendo stata quella di Palermo la prima gara disputata dall’inizio, salvo pochi minuti nel finale della gara contro il Catania di domenica, mentre era rimasto in panchina da Juve-Parma, giorno del suo ritorno in poi, nda): devo dire la verità, non mi aspettavo che reggesse 90’, invece ce l’ha fatta e soprattutto ha giocato molto bene.”
A proposito di note positive: Pavarini può essere considerato uno dei migliori in campo…
“Sì, certo, Pavarini, ma io ho visto anche giocatori come Modesto e Palladino che sono arrivati da poco, eppure si sono espressi come se giocassero nel Parma da una vita. Questa partita ci dà l’amarezza per questa eliminazione arrivata ai rigori, però ci dà conferma che i ragazzi crescono. Il recupero di Galloppa e la crescita di alcuni giocatori importanti ci fa ben sperare per il campionato.”
Contento di Palladino e Marques sulle fasce laterali?
Palladino è più avanti nello stato di forma, Marques era tantissimo tempo che non giocava, magari ha fatto un po’ più di fatica. Primo tempo bene, poi è andato scemando via via…”
Palladino è andato molto bene nel secondo tempo, ma lo si è visto meno nei supplementari…
“Chiaramente anche lui, per il fatto di non avere una continuità di gioco, visto che arrivava dal Genoa, dove non era stato molto utilizzato, 90 minuti li ha tenuti bene, ma poi l’ultima mezzora è calato, ed infatti non siamo ripartiti con una certa frequenza come facevamo prima.”
Il Parma così è completo, oppure intendete sfruttare gli ultimi giorni di mercato per fare qualcosa? A lei va bene così?
“Noi andiamo avanti con quelli che abbiamo: siamo contenti.”
Intervista da RaiSport 1, trascrizione di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com

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