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mercoledì 26 gennaio 2011

PALOSCHI, ANCORA NESSUN DEPOSITO IN LEGA

L’attaccante si allena con il Genoa, ma il trasferimento non è stato ancora perfezionato. Intanto il Milan lo offre tutto ai rossoblù per Criscito, ma Preziosi resiste
IL SECOLO CRISCITOSecondo quanto scrive stamani il quotidiano genovese IL SECOLO XIX, il plenipotenziario del Milan Adriano Galliani avrebbe offerto l’intero cartellino di Alberto Paloschi, più 9 milioni di euro cash al presidente Enrico Preziosi per cercare di ottenere subito il passaggio in rossonero del difensore Domenico Criscito. «Galliani mi chiama tutti giorni – ha dichiarato, secondo quanto riportato da IL SECOLO XIX, durante la presentazione di ieri a Pegli del nuovo acquisto Konko, il Re dei Giocattoli – lo ha fatto ancora stamattina (ieri ndr), lo farà anche domani (oggi, ed anzi a stadiotardini.com risulta pure che si incontrino de visu, ndr). Tra di noi c’è amicizia, gli ho detto di non mettermi in difficoltà perché Criscito non si muove almeno fino a giugno. Il Milan ha puntato su soluzioni provvisorie come Emanuelson e Van Bommel. A giugno valuteremo, la mia speranza è quella di riuscire a trattenere Criscito anche oltre».
(Continua all’interno)

Rebus sic stanti bus difficilmente si potrà giungere a capo del Caso Paloschi, il quale si sta regolarmente allenando con gli ipotetici nuovi compagni, svolgendo lo stesso tipo di esercitazioni, tanto che c’è chi lo dà perfino disponibile contro il Parma, società che però, a tutti gli effetti, mentre scriviamo, è tutt’ora titolare del suo tesseramento, non essendo ancora risolta (ufficialmente) neppure la compartecipazione con il Milan (fonte: Lega Serie A). Un paradosso. Il giornale genovese, nel suo articolo, scrive che al momento l’attaccante è in compartecipazione tra Genoa e Milan, ma in realtà non è così non essendoci alcuna traccia, nei movimenti di mercato di gennaio riportati dal sito ufficiale della Lega calcio, di passaggi di proprietà di alcuna natura nel triangolo di club interessati. Del resto non vi sono nemmeno in circolazione immagini ufficiali di Paloschi con la maglia del Genoa, né è stato presentato, al contrario di Luca Antonelli, peraltro indisponibile per i grifoni, a causa di una fastidiosa pubalgia che rischia di fargli saltare buona parte della seconda parte di stagione. Proprio le condizioni fisiche di Antonelli sono all’origine dell’empasse della maxi operazione: Preziosi, infatti, avrebbe chiesto un forte sconto proprio perché la possibilità di utilizzo del giocatore va al di là delle sue legittime aspettative. Ma come abbiamo ripetutamente scritto la richiesta non è congrua, in quanto avrebbero dovuto metterlo sull’avviso i medici del Genoa con le opportune visite mediche. Dunque è improprio parlare di truffa o pacco. Colgo anche l’occasione per segnalare che, secondo l’Ufficio stampa del Parma che ce lo ha gentilmente precisato, quando Ghirardi aveva parlato di giornalisti di seconda fascia si riferiva per l’appunto a quelli che avevano utilizzato l’espressione pacco (salvo poi, come riparazione, rimuovere l’intera news dal portale) e non altri (in particolare la Gazzetta dello Sport, come avevamo maliziosamente ventilato noi, essendo il primo quotidiano ad aver scritto di queste problematiche). Fatto sta che il maxi-scambio orchestrato prima ancora dell’inizio del “mercato dei disperati” purtroppo non si è ancora conclusa. E le complicanze sembrano essere maggiori del previsto. Specie se Galliani ha davvero ancorato, come scrive stamani IL SECOLO XIX il futuro di Paloschi (che tutti quanti dovrebbero ricordarsi non essere un pacco postale) a Criscito. Le possibilità che Alberto possa rimanere a Parma non sono così campate per aria, con un indubbio vantaggio tecnico, ma con la contemporanea perdita di alcuni preziosi (in tutti i sensi…) milioni di euro che avrebbero potuto concorrere a ripianare i danni (economici) della retrocessione in B. A questo punto, se non fosse fantamercato, potrebbe rivelarsi utile per la bisogna il trasferimento al Wolfsburg di Bojinov, valutato ben 8 milioni di euro. Va segnalato che il bulgaro ieri sera a Palermo, pur non avendo brillato sul campo, ha dimostrato un grande spirito di corpo quando dalla panchina (dopo la sostituzione) è parso tra i più animati a sostenere i compagni nella ricerca della vittoria, poi sfumata solo ai calci di rigore. E lo stesso ricordiamo a Torino contro la Juve quando dalla tribuna, ove si trovava per scelta tecnica,  profetizzò: “Oggi si vince facile”. Gabriele Majo

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