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lunedì 24 gennaio 2011

SCHIANCHI LANCIA L’ALLARME: LEONARDI E’ STUFO

Se l’AD non lascia Parma è per il feeling con Tommaso e la famiglia Ghirardi, ma vorrebbe più affetto dalla piazza
SAM_2216In nome della par condicio, dal momento che recentemente, grazie anche alla loro squisita ospitalità, mi ero occupato spesso di Tv Parma, stasera, invece, avevo programmato di dare la precedenza a Teleducato. Però, prima di mettere il telecomando sul canale 12, in attesa dell’inizio di Calcio & Calcio mi sono soffermato un po’ sul 17, sentendo qualche battuta di Bar Sport. Michele Gallerani, da me pluri-citato negli ultimi post, è stato l’anello di congiunzione perfetto tra le due trasmissioni, in quanto ho fatto zapping proprio mentre lui stava riconoscendo i meriti della costruzione dell’Udinese a Pietro Leonardi e, toh che combinazione, sull’altro canale stava facendo la stessa cosa Andrea Schianchi
(Continua all’interno)

SAM_2227Come dire: se oggi quella squadra ha 33 punti in classifica i meriti sono di chi l’aveva costruita scegliendo i giocatori  anni prima. Con lo stesso metro si può allora affermare lo stesso del Parma di un anno fa arrivato ottavo: i meriti erano di chi aveva costruito quella squadra in precedenza? Io penso che non ci sia bisogno di ricordare le referenze passate per predicare alla nostra gente la bontà dell’attuale management crociato: credo bastino ed avanzino i fatti del presente. Ma grazie a Schianchi facciamo anche un salto nel futuro. Egli, con una certa sicurezza, che è più di sicumera, ha lanciato un SAM_2222grido di allarme affermando, – sostanzialmente, eh, non sono stato qui a registrare e a sbobinare – che Leonardi è stanco perché non sente a sufficienza l’affetto della piazza e che se rimane a Parma è perché ha un legame stretto con la famiglia Ghirardi. Insomma, in soldoni, non sarebbe certa la sua permanenza al Parma in futuro. Il solito bene informato, tramite SMS, ha anche suggerito la destinazione finale “a LAZIO”, mentre il reggiano Boni ci propinava le sue idee circa la freddezza di Parma rea di non aver risposto con un numero di abbonati adeguato agli sforzi SAM_2223della società. Io non so quanto di vero ci possa essere in questa presunta stanchezza di Leonardi e nel caso quello che è stato interpretata come una voglia di maggiore affetto, un po’ come quella esternata qualche mese fa dal presidente Ghirardi. Io penso, però, che difficilmente entrambi possano trovare un’isola più felice di questa. Altrove ti idolatrano, ma con la stessa facilità ti mandano nella polvere, creandoti problemi seriamente, non qualche leggera sopportabile criticuccia come qua, se proprio te la fanno. Perché il più delle volte passano in cavalleria. Con buona SAM_2225pace di chi asserisce che ci sia una certa stampa contro il manovratore. Ma dove? Ma quando? Ma per piacere… Il curioso caso di Leonardi – che nel giro di una notte aveva dato mandato di organizzare in tutta fretta una conferenza stampa per la mattina seguente, salvo annullarla quando i cronisti erano già radunati a Collecchio – è stato  minimizzato dalla tifosa Chiara Andreoli (la quale, però conduce anche una trasmissione sulla stessa rete) come se fosse una prassi normalissima. Beh, io avrei un po’ da eccepire. E mi pare, giornalisticamente parlando, una circostanza SAM_2229piuttosto interessante da sviscerare, perché è inusuale che avvenga un fatto del genere. Le domande, rimaste inevase, al di là di congetture senza risposte, sono: 1) Cosa mai avrà avuto di tanto importante da riferire, per convocare nottetempo (di un giorno festivo) la stampa per il giorno dopo? 2) Cosa gli avrà fatto cambiare idea? Non credo siano questioni di lana caprina o di poco conto. Non so come abbiano trattato sull’altro canale la delicata questione, ma è stata divertente la telefonata del finto Leonardi, il quale ha chiamato per dire una cosa, e dopo un attimo di pausa ha messo subito giù la cornetta dicendo che non l’avrebbe più detta… Nel SAM_2223frattempo Boni continua a difendere Bojinov e tutti i discorsi che fa vanno a parare in un solo punto cioè che Bojinov, per lui, è meglio di Crespo. Mi sembra di avere sentito le stesse argomentazioni anche qualche mese fa, ma non mi pare che il responso del campo sia assai diverso da allora e sembrerebbe essere piuttosto diverso da quello che dice. Ma ognuno cura la propria credibilità come meglio crede. Con megafono o senza. Non sufficientemente contento delle proprie stravaganti osservazioni nella lista dei criticati ha aggiunto pure Giovinco, Candreva e SAM_2224Dzemaili. Salvo poi dire che i tifosi del Parma avrebbero dovuto fare gli abbonamenti dopo la campagna acquisti. Enrico, deciditi: mi pari in palese contraddizione con te stesso. Schianchi ha chiesto ai tifosi delusi se sul loro abbonamento ci fosse scritto Camp Nou o Stadio Tardini, come dire: accontentatevi, siate ragionevoli, non pensate di essere il Barcellona. Sono d’accordo, serve umiltà. E sono d’accordo pure con la valenza economica di alcune operazioni di Leonardi (peraltro non ancora concluse, vedi quella tormentata di Paloschi, che in quasi un mese non ha ancora SAM_2215trovato la parola fine) sperando bene anche dal punto di vista tecnico. Non concordo con Schianchi, però, nella critica ai tifosi di Parma che, a suo dire, preferivano Malesani, ora al Bologna ad Ancelotti, ora al Chelsea. A parte che non ricordo questo dualismo da parte dei tifosi: la scelta di chiamare Malesani fu dell’ex Cavaliere Tanzi, non so bene da chi consigliato, ma il gioco di Malesani, a quei tempi era certamente più entusiasmante di quello di Carletto, ben più tetragono di quello piuttosto concreto di Guidolin. Così come il gioco mostrato ieri dal Bologna di Malesani ha soddisfatto il mio gusto estetico ben di più di quello propinato da tanti altri profeti del calcio champagne. Gabriele Majo

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Personalmente non ho niente contro Leonardi.
TUTTI (ma tutti davvero), quando c'era Berta e Ghirardi decideva a tutto, chiedevamo a gran voce che venisse preso un dirigente con le palle che ne sapesse di calcio, e per muoversi nel mondo del calcio ci vuole, passatemi il termine, un "figlio di puttana".
Leonardi sta facendo il suo lavoro, e lavorando si sbaglia. Alla fine si faranno i conti: sulla scelta di Marino, sui giocatori presi ecc ecc.
Quello che PARMA fa fatica a mandar giù, però, è l'atteggiamento di PIETRO LEONARDI. Troppe "sparate" quest'estate, troppa arroganza, un modo di fare che può andar bene a Napoli o Roma (occhio, perché son piazze dove gli errori non si pagano solo con le critiche), ma non certo a Parma.
A Parma piace il profilo basso, l'ammettere le proprie responsabilità, l'estremo rispetto del pubblico e la pacatezza.
Dunque non 1, ma 100 passi indietro, e forse si riparte da capo. O la crepa città-Società andrà solo aumentando.

Saluti

Piazzale Crociato

Anonimo ha detto...

Majo, vai a tifare il Bologna a questo punto!