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lunedì 31 gennaio 2011

AMAURI, LA FIRMA ALLE 18.25. PRESENTAZIONE DOMANI ALLE 15.30

A sorpresa Leonardi ingaggia l’ariete ed il sito societario va in tilt per i troppi contatti. L’ufficialità da Facebook. Levati: “Lo ha voluto Ghirardi. Bravo Leonardi a portarlo”
troppi contatti per fcparma comLo diciamo subito, parliamo perché siamo invidiosi. Dei troppi contatti del sito ufficiale fcparma.com che è stato messo  off-line da chi  era  alla ricerca della ufficialità di Amauri, l’ormai tradizionale colpo di mercato invernale, un attaccante di prestigio, che il presidente Ghirardi (lo ha affermato poco fa a Bar Sport Mirco Levati, ospite in studio) personalmente regala ai tifosi. (Il primo fu Lucarelli, l’ultimo Crespo). Siamo invidiosi perché il nostro server non cadrà mai, neppure arrivasse Messi, perché tanto i tifosi non ci cliccano per via di un tacito accordo di ignorarci. (Così ci ha scritto un anonimo, e perché dovremmo dubitare? Ma noi siamo contenti della nostra piccola nicchia di fedelissimi…). Non abbiamo bisogno di una banda particolarmente larga, anche se sarebbe meglio la allargassero i fornitori del nostro club, perché metterlo sit down è un danno di immagine incalcolabile, anche se qualcuno è perfino arrivato a dubitare si trattasse di una mossa pubblicitaria studiata per lanciare il profilo su Facebook della squadra… (continua all’interno)
Schermata 2011-02-01 a 09.31.38… peraltro ancora non ufficialmente presentato. Un battesimo del fuoco con il lancio della ufficialità del nuovo acquisto, anche se i commenti arrivati dagli utenti non sembravano così entusiastici. Anzi, sul camper di radio Parma è arrivato un sms letto da Giovanni Cola, secondo cui su detto profilo veniva attuata una sorta di censura preventiva sui commenti negativi. Le maggiori riserve sarebbero sul fatto che è stato scritturato l’ennesimo juventino. Ma non facciamone troppo una questione di campanile: anche se qualche preoccupazione ai vertici deve essere arrivata se al salotto di Bar Sport è stato mandato il responsabile delle relazioni esterne Mirco Levati a perorare la causa. Egli ci ha ricordato come sia arrivato un Nazionale, un nome di prestigio, un grande sforzo della proprietà , la grande bravura di Leonardi a intessere la tela. Come giocherà il Parma con Amauri? C’è chi auspica il passaggio al 4 3 1 2 o 3 4 1 2 come Bellè, dando per scontato un tandem con Crespo, mentre Piovani ha obiettato che Crespo oggi si è allenato a parte: come dire, potrebbe servire un alternativa all’Higlander. Lo stesso Crespo ci ha detto, mentre lasciava il Park Hotel Stendhal dopo ave ricevuto il premio Atleta del Mese (di Novembre), di aver giocato il secondo tempo col Genoa infortunato. E lo ha fatto perché credeva nella rimonta. Egli ci anche ribadito che è necessario che la gente di Parma si ricordi che sono finiti i tempi di Tanzi. E che a parte Ghirardi e Tanzi il Parma ha fatto solo serie B e C. Ha dimenticato l’Amministrazione straordinaria Parmalat, ma pazienza: Bondi ed Angiolini se ne faranno una ragfione. Al microfono di Giuseppe Milano, che lo ha intervistato durante la premiazione ha invece detto: “Viene Amauri? Così dicono. Non c’è nessun problema, io non ce l’ho con nessuno. Chiunque viene ed è disposto a dare il proprio contributo qui è il benvenuto.” Il sempre ben informato Piovani ha detto in trasmissione che il nuovo arrivato (per Bellè con dieci anni di ritardo) indosserà il numero 11, lo stesso che fu di Paloschi, e col quale era stato presentato Palladino, che poi dovette prendere l’84, per via degli intoppi burocratici per il trasferimento dello stesso Paloschi al Genoa. Cervi, durante Bar Sport, si è dichiarato soddisfatto per l’arrivo di un’ariete. E qui facciamo un passo indietro di un mese: Leonardi non aveva forse detto, proprio in occasione della presentazione di Palladino, Modesto e Calvo, che lui predilige i calciatori tecnici, affermando: “Nun ce serve l’ariete, non dobbiamo andà a fa’ gli scassi e i furti”. Sempre in quella sede, quando quella lenza di Boni aveva affermato di essere sicuro che sarebbe arrivato ancora qualche nuovo acquisto proprio perché Leonardi aveva garantito che non sarebbe arrivato nessuno, l’AD osservò: “Apprezzo perché proprio significa che avete fiducia in quello che dico… (risate, nda) Sono contento di questa credibilità che mi sono creato…” Insomma dovevamo capire subito che nel mirino c’era un attaccante di peso. Ad operazione ultimata, al microfono di Sky Sport 24, Leonardi ha spiegato l’operazione con queste parole: “Siamo contenti, penso che portiamo a Parma  un giocatore di una certa rilevanza che può darci un aiuto  importante. Lo merita la nostra proprietà, la nostra gente. Stavamo  lavorando da un po’ di tempo, siamo stati bravi a parlare poco.  Oggi c’è stato l’incontro risolutore, però il lavoro era imbastito da tempo. Ringraziamo gli agenti che tutelano il ragazzo. Lui è contento, mi era sfuggito quando andò al Palermo  ed io ero all’Udinese. E’ un ingaggio extra-budget? Sì abbiamo  fatto una scelta di ottimizzare le vendite. Abbiamo cercato di  fare uno sforzo su quel tipo di giocatore con quelle  caratteristiche. Amauri può dare molto, non solo per questa  stagione.” Da quest’ultima risposta si evince che l’esperto dirigente è perfettamente consapevole di essere andato in contraddizione rispetto a quanto da lui stesso sostenuto sempre in occasione della presentazione di Palladino, Modesto e Calvo, quando aveva spiegato che con i milioni di euro ricavati dalle cessioni di Paloschi ed Antonelli si era cercato di andare a chiudere quasi definitivamente i danni economici causati dalla retrocessione in serie B. Insomma una mossa virtuosa nel segno del fair play finanziario di Platini, di cui, non a caso, in questi giorni Settore Crociato ha fatto grande opera di divulgazione. Nella telefonata in diretta su Tv Parma, di cui più tardi proporremo la trascrizione integrale, non vi è stato riferimento alcuno ai dettagli economici della operazione: l’attento direttore della Gazzetta di Parma Giuliano Molossi, oggi, a margine della premiazione dell’Atleta dell’Anno, ha chiesto al responsabile delle relazioni esterne Mirco Levati, chi pagherà i 2.8 di ingaggio. Da altre parti io avevo letto 3.7: insomma non bruscolini per una società sì generosa (di oggi l’ennesima dimostrazione) ma attenta alle spese (vedesi gli emolumenti ritenuti troppo alti di Guidolin). Probabilmente una considerevole partecipazione ci sarà da parte della Juventus, proprietaria totale del cartellino (Amauri, infatti è arrivato con la formula del prestito secco, anche se Piovani in Tv parlava di gentlemen agreement già raggiunto con i bianconeri per il futuro). E il tetto agli ingaggi dovrebbe essere la prima norma per il rispetto della virtuosità delle operazioni nel nome del fair play finanziario. E anche per non avere problemi di spogliatoio, laddove non sempre vengono accettate di buon grado eccessive differenze di salario, specie a chi magari è stato chiesto di abbassarsi il proprio. Il giocatore, reduce da una leggera infiammazione, potrebbe essere a disposizione di Marino già mercoledì sera contro il Lecce, anche se l’AD Leonardi ha detto che solo domani si valuterà questa opportunità. Piovani, che domani non lavora (stica) ha chiesto a Leonardi se potranno essere presenti i tifosi (così potrà venire pure lui…). Ovviamente in sala Stampa alle 15.30 il dirigente si aspetta il tutto esaurito. Manfredini & C. non potete mancare… (gabriele majo)

9 commenti:

Anonimo ha detto...

e' un'ottima operazione e sono convinto che con noi si potrà riprendere e tornare quello di Palermo. Grande Leonardi.

Harris

Anonimo ha detto...

Ma sbaglio o c'era ancora lei quando il sito è stato rifatto, signor Majo? Quindi non è che magari era lei che doveva stare attento a certi particolari?

Silvio da Genova

Gabriele Majo ha detto...

Si sbaglia, egregio. Io ero ancora il direttore responsabile in occasione di un primo restyling 8quello dell'anno della B), non del secondo(l'attuale). E diversa era la web-farm. Analoghe, purtroppo, in certi casi, le problematiche: perchè anche a quei tempi, in occasione di notizie particolarmente accattivanti, purtroppo il sito andava off line per i contatti. E non mancavano le imprecazioni, specie se avevamo organizzato servizi speciali. Purtroppo capita. Il problema comunque è tecnico, ed esula dalle responsabilità di chi cura i contenuti, anzi immagino frustrati dal disservizio. Saluti Gmajo

Anonimo ha detto...

Come giudica la censura da parte della società dei commenti scomodi? Lei da capo ufficio stampa come si sarebbe comportato? Avrebbe censurato anche lei? Le voglio precisare che i commenti non erano per nulla incivili e offensivi.

Gabriele Majo ha detto...

Intanto io di principio censurerei su questo blog, che non ha nulla di ufficiale, anche chi, come Lei, non si firma almeno con uno pseudonimo, che non costa nulla... Dunque, per cortesia, la prossima volta si inventi una identità, se non vuole spendere la sua. Detto questo: ammetto di essere un po' retrogrado. Ai miei tempi, pur iniziando già ad imperare la moda del web 2.0 (pur non così diffusa come oggi) avevo cercato di mantenere una certa sacralità del sito ufficiale, per questo non aperto a forum, chat, commenti etc. Così, tra l'altro, non entravamo in aperta concorrenza con le piazze virtuali dei tifosi, dove era giusto potersi esprimere senza censure. Oggi giorno la Società ha preferito essere al passo con i tempi con la presenza sui social network con tutti i pro ed i contro del caso. Ovviamente andrebbero accettati entrambi. Ma non è facile essere impermeabili alle critiche... Poi bisogna vedere se chi ha agito di "taglio" lo ha fatto perchè più realista del re... Sempre ammesso che questa censura ci sia stata davvero, perchè io ho solo riportato quanto affermato in televisione. Ma sembra che lei ne sappia qualcosa in più se era al corrente dei contenuti espressi nei messaggi non transitati... Però le dico: alle volte si fa presto ad urlare censura. Ad esempio qualche settimana fa al camper erano arrivati 50 messaggi "negativi" per la società: loro ne hanno letti una decina, ovviamente gli altri 40 non sono passati. Ma non per censura, bensì per una questione di tempo. Eppure qualcuno ci ha scritto parlando di censura. In quel caso non la era. Chiaro che su FB non c'è un problema di tempi televisivi da rispettare... Insomma, in estrema sintesi, se ti apri al pubblico devi sapere accettare critiche e consensi in egual misura. Anzi: devi essere più abituato alle critiche, perché di solito la gente preferisce manifestare on line il dissenso più che l'assenso. Spero di avere esaudito la sua curiosità. Buonanotte. E si firmi, mi raccomando! (gmajo)

Anonimo ha detto...

Eh eh eh... lei predica bene e razzola male... da alcuni giorni lei (a causa delle troppe critiche) ha impostato l’approvazione dei commenti ricevuti sul suo blog... la sua è una censura preventiva in modo che se riceve qualche critica scomoda decide di non pubblicarla. Ammetta che anche lei avrebbe eseguito gli ordini della società a censurare le critiche scomode.

Gabriele Majo ha detto...

No, no predico bene e razzolo bene, egregio. Se lei fa una conta dei commenti pro e quelli contro pubblicati ha la prova provata che non filtro nulla, eccetto le offese a terzi o anche (ma è stato solo un caso se non ricordo male) chi reitera troppo sullo stesso tema. Sono molto aperto, mi creda. Il filtro l'ho inserito contro voglia ultimamente,come lei ha notato, ma i web master mi avevano consigliato di metterlo subito, fin dall'inizio.
Quando si lavora alle dipendenze di una società, sia pure con un incarico dirigenziale o di responsabilità, c'è da rispondere alla proprietà di riferimento (o a dirigenti di grado superiore). Va da sè che lo specialista della materia possa indirizzare, consigliare e guidare, ma non è il "padrone" assoluto della situazione. Sicché non le so dire cosa avrei fatto se mi avessero ordinato perentoriamente di censurare le critiche scomode. Probabilmente avrei cercato di agire con buon senso. E il buon senso mi aveva fatto evitare di cercarmi del freddo per il letto (che d'inverno si gode poco) proponendo fin dall'inizio di non violare la sacralità del sito con l'inserimento di commenti. Come vede sono uno specialista della censura preventiva. Eppure la sua provocazione è passata lo stesso, nonostante il filtro. E pure senza firma. Ma le garantisco che è l'ultima volta. D'ora in poi mi chiami pure Catone, ma se non trovo la firma al messaggio faccio il censore. Buonanotte. Gmajo

Anonimo ha detto...

Majo, mi sono promesso di non criticarla più anche perchè io sono stato il primo qui a dire che è triste vedere continuamente critiche verso di lei. Però mi perdoni, perchè deve sempre fare l'ape, perchè deve sempre o quasi metterci un po' di veleno, invidia, e quel rancore che trasuda in ogni articolo? Era necessario impostarlo così? Secondo me no. A parte l'essere troppo logorroico, credo che la gente apprezzerebbe di più se parlasse DEL TARDINI in tutte le sue salse, DI IDEE come quella della lirica al Tardini, di suggerimenti sul calcio a Parma come alcune volte ha fatto. Metta da parte il rancore e guardi avanti, e se lei è bravo saprà trovarsi un posto di lavoro nuovo e glielo auguro. Il rancore non porta da nessunissima parte, anzi io lo apprezzo poco pur dando ragione lei perchè so più o meno come si sono svolte certe situazioni nel Parma dove il comportamento di certi vertici è stato pietoso. Un'altra cosa: perchè fare un sito del Parma/bis? Se voglio leggere l'intervista di Galloppa vado sul sito del Parma. Se lei riuscisse a inventarsi un campo nuovo e non inflazionato su cui parlare, appunto il Tardini in tutte le sue salse e aspetti collaterali, realizzerebbe un servizio fantastico per la comunità.
Poi lei è libero di fare come meglio crede, è solo un input da tifoso.


Harris

Gabriele Majo ha detto...

Salve Harris. Io non porto alcun rancore, e il termine "invidia" che ho utilizzato nell'incipit di questo articolo l'avevo messo in senso ironico perché non è un sentimento che mi appartiene: era solo lo un escamote per ribadire che ci sarebbe - stando a quanto scritto da un anonimo tra i commenti - una sorta di boicottaggio in atto da parte di certi non meglio identificati tifosi nei confronti del sottoscritto e del suo blog. Ho riportato, da cronista, i contenuti della trasmissione di Tv parma, ivi compreso il messaggio sulla preseunta censura su FB. Al sedicente lettore di Genova ho spiegato quanto mi incavolavo io quando cadeva il sito sul più bello, e quindi immagino quanto dispiaccia a chi c'è ora se capita un inconveniente tipo quello. Da cronista l'ho raccontato e senza astio. Lei cerchi di essere meno prevenuto nei confronti delle persone, perché l'astio, magari, traspare in certi suoi commenti nei confronti dio altri (e non parlo di me). L'ape l'ho sempre fatto, anche in gioventù: è una mia caratteristica. Dunque per favore non venitemi più a rompere gli zebedei con la storia che ho risentimento. Sono un onesto cronista, professionale, che ha troppo rispetto per il proprio lavoro, per farsi trascinare da sentimenti che peraltro non condivido. Mi spiace trasmettere questa sensazione, ma oltre alla prevenzione forse non c'è l'abitudine a trovare un prodotto come quello che offro io. Pazienza. Ma basta star qui a tirar fuori luoghi comuni. Poi questo non è un doppione di alcunché: le trascrizioni delle interviste sul sito ufficiale non ci sono più. Quando ho tempo le faccio per offrire un servizio nel quale ho sempre creduto. Vedi quelle di Palermo, dopo Coppa Italia, costate notte di lavoro affinché i lettori le trovassero di buon mattino. E ora sto cercando di pubblicare l'interessante Leonardi a Bar Sport, appena lo finisco di trascrivere. Opera certosina. Idee ne ho lanciate a bizzeffe, ma io sono un giornalista, non un inventore. Quindi al di là delle proposte racconto. E lo faccio con la massima pulizia. Grazie Gmajo