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lunedì 24 gennaio 2011

DI PALMA, AMICO DI MARINO, NON DIMENTICA MIRANTE

Il preparatore dei portieri azzurro ieri al Dall’Ara per seguire Viviano
SAM_1850La nostra sortita di ieri al Dall’Ara oltre ad essere stata utile a quei supporter del Bologna desiderosi di ascoltare una campana che suona in maniera diversa rispetto a quelle cui sono abituati (poi non saprei se siamo più striduli o più profondi come tonalità) e che di nuovo ringraziamo per l’alto numero di visite con le quali ci stanno gratificando, ha pure risvolti che possono interessare il nostro pubblico di riferimento, i frequentatori dello Stadio Tardini, ossia i tifosi del Parma. La notizia, in realtà, parte da un punto che forse potrebbe essere più d’appeal per chi sta sotto le Due Torri: Di Palma, il preparatore dei portieri azzurro, ieri ha visionato Viviano, il quale consapevole o meno che ci fosse tale osservatore, è stato autore di minimo due interventi equiparabili a gol segnati (agli avversari), ma le curiosità di contorno sono tutte per i “crociati”…
(Continua all’interno)
SAM_1849Intanto perché Vincenzo di Palma Esposito, più semplicemente Enzo, era nello staff di quel mitico Parma anni ’90, targato Nevio Scala, il più romantico e vincente del Ventennio, poi perché, se il nostro Antonio Mirante rientra nel novero dei portieri azzurrabili il merito è suo che lo ha caldeggiato a Prandelli. Ce lo ha detto conversando informalmente ieri mentre insieme aspettavamo che venisse aperto l’ultimo varco per accedere alla Tribuna Platino, con annessa Area Hospitality. E lo ha fatto per svariati motivi, intanto perché è un ragazzo di prospettiva, anche se pure al suo occhio vigile non è sfuggito il leggero calo di prestazioni dell’ultimo periodo, poi perché un occhio di riguardo per il Parma ovviamente ce l’ha e quindi, sorpresa per noi che non lo sapevamo, perché è amico di Marino. Anzi, sia pure non ufficialmente sugli annali, egli ha collaborato con “Bazguale” sia ad Arezzo, sia sui campi minori della Sicilia. Mio padre era di Milazzo, là dove Di Palma ha sovente indossato i guantoni. Durante la sua esperienza in Emilia spesso parlavamo di questa cittadina, punto di smistamento turisti per le isole Eolie. Ebbene, anche a Milazzo, Marino e Di Palma hanno collaborato insieme, in una stagione che vide quella squadra sorpassata al fotofinish dal Catania (autore di una vittoria alla Grotta Polifemo nello scontro diretto) e quindi promosso in C2. L’inizio di quella scalata che poi proprio Marino avrebbe concluso con il glorioso ritorno nella massima serie dei rosazzurri. Di Palma mi ha spiegato che condivide pienamente l’idea calcio di Marino, sia pure parzialmente inespressa in questa stagione. Il problema, a mio avviso, è che il tecnico di Marsala paga il fatto di essere considerato un “raccomandato” di Leonardi: già sarebbe stato difficile tout court essere l’erede di Guidolin autore di un ottavo posto, ma indubbiamente queste circostanze gli hanno un po’ complicato l’esistenza, oltre all’asticella in rialzo per le aspettative di bel gioco finora non del tutto appagate. Diverso sarebbe stato il ragionamento, a parità di bottino raccolto, se le premesse fossero state differenti. E anche su questo punto Di Palma ha avuto da eccepire fino lì, continuando a garantire sulla bontà dell’ideologia calcistica dell’allenatore siciliano che stima profondamente. Torniamo al nostro Mirante: con il ritorno di Gian Luigi Buffon è inevitabile che vada a perdere un ulteriore posto nella gerarchia dei guardiani azzurri, che già lo vedeva terzo in graduatoria, dunque ora sarà il quarto e quindi a rischio di non convocazione per i prossimi impegni. Il primo posto è dello juventino, non lo si discute, malgrado l’ottima stagione di Viviano, confermata dalle due parate-gol di ieri sotto gli occhi del suo preparatore. A proposito di tecnici specialisti dei portieri. Ieri, mentre tornavamo da Bologna si disquisiva con Michele Gallerani della spiccata bravura di alcuni di loro. Tra questi inseriva Claudio Filippi, al Parma dal 2007 al 2008, prima di un biennio al Chievo, ora alla Juventus): secondo il “Gallero” proprio grazie a Filippi, Buffon, pur non essendo più un ragazzino, avrà ulteriori margini di miglioramento perché è uno di quei preparatori con idee innovative che non fanno annoiare i portieri, bensì fa aumentare entusiasmo e voglia di crescere. Analoghe caratteristiche le riconosce a Catello Senatore, il preparatore attuale di Marino, e non è un caso, secondo lui, se Mirante ha avuto un rendimento costantemente alto. Franco Paleari, attuale mister degli estremi difensori del Bologna e al Parma da giocatore nella stagione 1988-1989, è ritenuto da Gallerani pure un preparatore all’altezza della situazione – e Viviano lo sta dimostrando – pur essendo un po’ più classico nelle esercitazioni, proprio come Di Palma. Gabriele Majo

11 commenti:

PICCININI CLAUDIO ha detto...

Come come??? "La nostra sortita di ieri al Dall’Ara oltre ad essere stata utile a quei supporter del Bologna desiderosi di ascoltare una campana che suona in maniera diversa rispetto a quelle cui sono abituati" Ma lei ci crede davvero in quello che scrive?? Dopo tutte le cavolate che ha scritto su Baraldi non ha nemmeno avuto le palle di fare un mea culpa per aver difeso una persona viscida e incapace come lui....E lei sarebbe un grillo parlante? Ma lei e' un Pinocchio fatto con legno marcio!! Non vedere la SUA persona qui a Bologna sarebbe magnifico, anche perche'noi se vogliamo vedere i pagliacci andiamo al parco nord, dove c'e' Moira Orfei....lei lavora la no??

Gabriele Majo ha detto...

Egregio, le considerazioni che ho scritto sulla vicenda Baraldi, come più volte specificato, sono mie libere interpretazioni di quanto ho osservato in Corte Galluzzi, leggendo i giornali e i media bolognesi facendomi una mia personale opinione che ho esposto ai lettori. Non ho offeso nessuno - al contrario di quanto sta facendo lei - né intendevo convincere qualcuno, ma come giustamente ha riportato lei nel suo commento citandomi ho solo offerto una campana che suona in modo diverso, a disposizione di chi la vuole ascoltare. Lei preferisce sentire solo una suonata, liberissimo di farlo, come io di scrivere, solo che non ho la presunzione di volere avere ragione a tutti i costi. Non mi sento di fare un mea culpa perché, anche dopo il mega-comunicato di Consorte e del Vs. Spett.le presidente, non modificherei una virgola delle mie considerazioni. E non è solo perché io ho una valutazione professionale ed umana di Baraldi diametralmente opposta alla sua (pur avendone riconosciuto certi errori ed avendolo scritto chiaramente), ma perché rimango dell'idea che sia stato oggetto di un "massacro" premeditato ed ingiustificato, se la colpa erano solo, come pare, le "castronerie" pronunciate dopo l'edizione 2009-10 di Bologna-Lazio, o lo scambio Pisanu-Valiani. Penso che avergli fatto la guerra con questi capi di imputazione, causando le dimissioni di Zanetti - l'imprenditore più "consistente" dell'intera cordata - sia stato veramente autolesionistico. E non cambio di una virgola. Sulla questione dei debiti io avevo solo riportato una valutazione scritta dello stesso Baraldi inviata al presidente e al CdA: se sia stata o meno una valutazione errata lo dirà il tempo. Ma non credo sia colpa del giornalista se la riporta. Pinocchio, in conclusione, lo potrei essere per la lunghezza del mio naso, ma preferisco rimanere il Grillo Parlante. Così lei può anche fare meno fatica a schiacciarmi... Saluti Gmajo dal Circo Orfei

PICCININI CLAUDIO ha detto...

Il tono sarcarstico che esprime nei suoi precedenti articoli la esula dal cerchio di "quelli che riportano i fatti". Ma cosa crede?? che noi a Bologna ce la prendiamo con il primo Barbagianni indicato dai media? Crede davvero che un personaggio il cui fatturato sfiora il PIL di tutti gli stati africani messi insieme e che,dopo dichiarazioni di amore per il Bologna, si spaventa di un possibile buco di 9mil. di euro ci avrebbe fatto vivere davvero anni tranquilli?? Baraldi???
1 dichiarazioni spregevoli dopo Bologna-Lazio dello scorso anno
2 La vicenda Valiani-Pasi
3 Trattative di cessioni avviate con altri club all'insaputa di Carmine Longo
4 La famosa lettera a cui lei si riferisce che sembra proprio una diffamazione bella e buona visto che molto probabilmente ci saranno delle denunce quindi IO parlo di malafede che e' molto peggio dell'incapacita'
5 Il veto sull'affare Rodriguez
................
6 il male al fegato che abbiamo patito nel rivedere la sua faccia a Casteldebole
Forse lei passerebbe sopra a queste cose e forse,dico forse, se il signor caffe' ci avesse detto che stava trattando Cavani avremmo anche noi chiuso gli occhi ma di gente falsa che vuol farsi pubblicita'senza portafoglio ne abbiamo gia' vista abbastanza e se vuole scrivere qualcosa sul Bologna, butti giu' due righe su Giuseppe Gazzoni,il piu' grande presidente degli ultimi 30 anni, che forse entrera' in societa' con una quota minima, perche' noi a Bologna vogliamo gente SERIA e con il Bologna nel CUORE...non certamente dei ricchi scemi come pensa Zanetti.
FORZA BOLOGNA SEMPRE E...
un saluta a Moira.

Gabriele Majo ha detto...

Egregio Sig. Claudio, mi duole che Lei abbia trovato sarcastici i toni dei miei scritti precedenti: evidentemente è colpa mia che non sono riuscito a trasmettere il sentimento di sincera preoccupazione per le sorti della squadra capologuo di regione. Come già specificato, professionalmente parlando, non faccio questioni di campanile. E avendo, da giornalista, seguito il Bologna, sia pure in anni passati, non posso che avere un sentimento di simpatia per il club. Non sono un tifoso, e mi sembrerebbe ridicolo sostenerlo, ma un simpatizzante proprio a cagione di questi trascorsi professionali non ho difficoltà alcuna ad ammetterlo. Né si scandalizzino i parmigiani: anzi, mi duole che alcuni di loro abbiano smesso di leggere questo blog dopo le mie incursioni a Bologna: come spesso dico alle volte è meglio saper guardare al di là del proprio naso anziché starsene rinchiusi nel proprio orticello o su una torre d'avorio. Senza alcuna offesa o sarcasmo, ho ravvisato, e lo ravviso tuttora, che a Bologna (non tutti, ma lei e molti altri sì) ve la prendete col primo Barbagianni indicato da (parte dei) media. E bevete tutto quello che viene riportato, persino - mi perdoni Biondi del Carlino se lo indico ad esempio - che Baraldi avrebbe mandato una lettera di scuse. Circostanza che, stando alle mie verifiche, non corrisponderebbe al vero. Certo è che Baraldi non ha rilasciato alcuna dichiarazione, eppure sul Carlino di oggi troviamo una frase virgolettata attribuita a Baraldi, appunto con tanto di due punti e virgolette. Magari è solo l'artifizio giornalistico per sintetizzare nel titolo il contenuto dell'articolo, ok, ma il tutto parte da una presunta seconda lettera di cui scrivono o ipotizzano i contenuti (anzi lo ammettono che non sanno cosa c'è scritto) ma che non mi pare di avere visto pubblicata da qualche parte. Esiste davvero questa lettera? Non vorrei sembrare di parte, ma per me no. Se c'è, che la pubblicassero, come qualcuno ha pubblicato la prima. Mi risulta solo di una sua relazione dinnanzi al collegio sindacale, nella quale non avrebbe smentito sé stesso, salvo meglio chiarire i concetti, ma non mi pare proprio che abbia fatto questa clamorosa retromarcia che si legge sui giornali. Aggiungo sui "soliti" giornali. Gli stessi che osteggiarono la sua candidatura. Certo, anche loro avranno le loro fonti, e se scrivono avranno della documentazione a sostegno di quanto affermano, ma un conto è una lettera di scuse, un conto è un verbale del Collegio Sindacale. Per quanto riguarda i punti da lei enumerati, circa i motivi dell'avversione a Baraldi: in sostanza all'1 e al 2 lei conferma la storia di Bologna-Lazio e lo scambio Valiani-Pisanu quali motivo dell'ostracismo. Ribadisco che, a mio avviso, non mi paiono sufficienti a giustificare tutto il "casino" successivo. Punto 3) siamo già al Baraldi Bis (quindi non è una causa precedente di astio, ma nuova): per me un A.D. regolarmente eletto ha tutto il diritto di gestire l'azienda di cui è il capo operativo come meglio credere, sentendo le persone di sua fiducia. Non so se Carmine Longo, rimasto consulente di mercato anche nel mese di nuova gestione, lo fosse, ma faccio un esempio. A Parma il DS si chiama Preiti, eppure tutte le operazioni sono portate avanti e concluse in prima persona dall'AD che è Leonardi. A Longo, che non conoscevo e a occhio pare un galantuomo d'altri tempi, va espressa gratitudine per il lavoro fatto in tandem con Malesani, ma non può essere strumentalizzato nella lotta tra fazioni societarie. 4) Se ci saranno denunce per il presunto debito di 9 milioni lo vedremo, ma lei usa parole grosse parlando adesso di malafede e incapacità. Dia tempo al tempo. 5) vedi il punto 3. 6) il mal al fegato a rivederlo a Casteldebole è legato ai punti 1) e 2) e la mia opinione è che non siano sufficienti a giustificare l'ostracismo nel dirigente, e la conseguente uscita di scena di Zanetti. Saluti e W Moira anche da parte mia Gmajo

PICCININI CLAUDIO ha detto...

Premetto che io mi rivolgo a lei nella stessa maniera con cui mi rivolgerei ad un giornalista bolognese,quindi la simpatia che lei puo' provare o meno nei confronti del Bologna non influenza sicuramente il mio giudizio; voglio anche precisare che secondo me un giornalista dovrebbe si dare opinioni su fatti di cronaca(sportiva nel suo caso) ma mai opinare su scelte collettive fatte in una realta' che lei conosce solo per sentito dire.
Ma come?? Lei fa intuire tra le sue righe che i bolognesi(tifoseria,stampa,settore tecnico del BFC) sono dei coglioni perche' hanno fatto sloggiare Zanetti attraverso la contestazione a Baraldi?..E adesso non mi dica che non voleva e che io ho frainteso perche' vorrebbe dire che non si rende conto di quello che scrive. Detto questo,lei e' una persona abile nel girare intorno agli argomenti e sarebbe degno di un ufficio stampa di un qualche partito politico..Ieri sera a Porta a porta c'era la Santanche'.....difendeva Berlusconi....mi sembrava di leggere un suo articolo. Partendo dal fatto che sia il buco da 9mil di euro che la lettera di scuse di Baraldi siano congetture e che l'affare Valiani-Pasi sia solo(!!!!!!) una operazione sbagliata, restano comunque dei fatti concreti a cui lei non puo' non dare peso che vanno dal comportamento poco professionale(la famosa intervista senza dimenticare il comportamento nei confronti di Longo che resta il MIGLIOR acquisto di questa stagione) e la conseguente reazione negativa di tutto il settore tecnico del Bologna che....mi perdoni, ma credo che si siano guadagnati la possibilita' di far presente quando una persona non gli sta bene.

Gabriele Majo ha detto...

Aggiungo che mi è stato riferito da alcuni colleghi giornalisti di Bologna che pochi minuti fa lo stesso Consorte avrebbe confermato che non esiste alcuna seconda lettera di Baraldi. Come scritto dal sottoscritto si tratta dunque del verbale dinnanzi al Collegio Sindacale, Consorte avrebbe aggiunto che le differenze di vedute con Baraldi sarebbero perchè lui è pessimista, mentre Consorte sarebbe ottimista. Uso condizionale perchè ancora non ho letto sulle agenzie, ma dovrebbe uscire a minuti Tanto si doveva per la completezza. Fino alla prossima puntata... Grazie Gmajo

Gabriele Majo ha detto...

Ecco le agenzie che parlano della vicenda, con le parole di Consorte che smentiscono totalmente quanto ipotizzato da qualcuno.

Bologna calcio. Consorte 4 ore dai pm: il club È salvo "non ho visto lettera di scuse di baraldi, c'È solo 'verbalino'"

(Dire) bologna, 28 gen. - Audizione fiume in procura per giovanni consorte, numero uno di intermedia, convocato questa mattina dai pm valter giovannini e claudio santangelo titolari dell'inchiesta che vede l'ex patron rossoblù sergio porcedda indagato per appropriazione indebita dei tre milioni di euro prelevati quest'estate dalle casse del bologna football club. Consorte entra in procura poco prima delle 11 e ne esce che sono ormai le 15. Motivo della convocazione? gli articoli di stampa che accennavano ad una presunta lettera di scuse firmata dall'ad luca baraldi. "Personalmente non ho visto nessuna lettera di scuse- spiega consorte ai cronisti mentre esce dalla procura- non c'è una lettera, c'è un 'verbalino' di un incontro che baraldi ha avuto col collegio sindacale del bologna in cui chiarisce bene cosa intendeva dire rispetto alla prima lettera". Ovvero che le sue erano solo valutazioni espresse sul piano finanziario stilato da intermedia e non dopo aver analizzato i bilanci rossoblù.
Conclusione? tra i due ci sarebbe stata semplicemente una differenza di vedute sul futuro (nera quella di baraldi, bianca quella di intermedia), ma niente di più.
Per spiegare questo ai pm ci sono volute quattro ore, che però non spostano nulla nell'indagine. Farete causa a baraldi? "ma non ci penso nemmeno- risponde consorte- chi l'ha detto? io no di sicuro". Quanto al bologna, consorte è ottimista: "sono tranquillo, per i numeri siamo sufficientemente tranquilli. Sono numeri da gestire, è chiaro, non è che si passa dal fallimento ad una situazione florida in 30 giorni. Stiamo lavorando.
L'aumento di capitale ieri l'abbiamo chiuso, i 10 a cui mancava un milione. E per il 2 febbraio è stata convocata l'assemblea per gli altri tre, di cui una metà li abbiamo già raccolti. Il progetto sta andando avanti".(segue)

Gabriele Majo ha detto...

(Dire) bologna, 28 gen. - Al termine della lunga audizione, il procuratore aggiunto giovannini chiarisce: "alla luce di articoli di stampa odierni che facevano riferimento a una lettera di scuse e ammissione di errori fatti, era doveroso chiarire sul punto chiamando consorte. Le sue dichiarazioni, però, come quelle di baraldi e massimo zanetti, non hanno incidenza diretta sulle indagini". In pratica, dunque, baraldi dopo aver analizzato il piano finanziario compilato da intermedia al 30 dicembre, aveva una visione molto più pessimistica di quella di consorte. Nella lettera del 20 gennaio, baraldi parla di "cifra di maggior debiti" per nove milioni di euro. Una stima che per consorte non teneva conto dei possibili risparmi che si potevano ottenere facendo una trattativa con fornitori e creditori, avrebbe spiegato agli inquirenti. Insomma, dietro la 'diatriba' al veleno che occupa da giorni le pagine dei giornali, non ci sarebbe altro se non una diversa strategia e prospettiva.
Cosa ne pensa di quella che era la previsione di baraldi? "io rispondo dei numeri che faccio io". Comunque, "la mia opinione ve la dirò a giugno, quando si chiude il bilancio del bologna". Ma quindi non ha nessun problema con baraldi? "io l'ho visto tre volte in tutto". E zanetti? "non ci ho più parlato, non so che prospettiva aveva lui. Non ci siamo più sentiti". E perchè se n'è andato? "questo chiedetelo a zanetti". E aggiunge: "io non lavoro per le interpretazioni, sono un ingegnere. Non lo so cos'è successo, so soltanto che si sono dimessi". E poco dopo consorte torna a ripetere: "sono solo un consulente e non ho nessun interesse nella partita". Da questo punto di vista, dice consorte: "il progetto va avanti, il bologna è salvo, lo salveremo".(Segue)

Gabriele Majo ha detto...

A spiegare il malinteso con baraldi è
Lo stesso consorte, parlando con i cronisti dopo la lunga audizione. Quello che proprio non gli va giù è parola 'buco', finita sui giornali dopo la lettera in cui baraldi, il 20 gennaio, parlava di "maggior cifra di debiti" per nove milioni di euro. Un conto, spiega consorte, è parlare di "conti di bilancio, che sono certificati dal consiglio di amministrazione, dalla società di revisione, dal collegio sindacale". E in questo caso, "se qualcuno mette in discussione i dati di bilancio o i dati consuntivi di una società, allora il problema diventa delicato perchè in quel caso di può parlare di buco". Diverso è se si tratta di previsioni o valutazioni. "Se uno fa una discussione su dati previsivi- prosegue infatti consorte- allora c'è chi pensa bianco, chi nero, chi grigio. Probabilmente non ha ragione nè bianco, nè nero, nè grigio e forse la verità si determinerà strada facendo, man mano che si sviluppa. Ma questo non ha più niente a che vedere con un buco, che è stato escluso, non c'è nessun buco". Passaggio fondamentale per consorte, perchè "buco è una parola preoccupante, vuol dire che chiudi il bilancio e che il bilancio è falso. Invece se c'è una diversa valutazione sui costi prospettivi non vuol dire niente".
Ai sindaci "era doveroso che baraldi spiegasse quello che aveva detto, soprattutto sulla centralità della parola buco" dice consorte. E ai sindaci baraldi "ha detto che non ha mai fatto un'analisi patrimoniale della società, non l'ha mai visto.
Ha detto che è stato frainteso che c'è la parola buco". Perchè questa audizione, consorte? "sono stato chiamato per fare un rendiconto delle cose fatte nell'ultimo mese e mezzo. Sono chiarimenti che la procura deve fare, ma credo che non ci sia nulla di illegale".

(Pir/ dire)
17:10 28-01-11

Nnnn

Gabriele Majo ha detto...

Caro Sig. Claudio, credo che i fatti pocanzi riportati siano superiori a qualsiasi tipo di opinione. Io rimango della mia, senza dare dei cojoni a nessuno, perché non ho alcun diritto di farlo. Ma per me si è creato un corto circuito vizioso che ha portato alle conseguenze di cui dibattiamo. Per me siete stati autolesionisti. Coglioni lo ha aggiunto lei. Lei stamani, oltre a darmi del pagliaccio e del Pinocchio, mi chiedeva di recitare il mea culpa. Dopo aver letto tutto quanto sopra riportato credo che sia qualcun altro a doverlo fare. E anche il figlio di Geppetto non sembro essere io... La differenza è che io in questa storia sono neutrale e quindi posso esaminare le cose con maggiore freddezza rispetto a chi ne è coinvolto o spinto da livore e risentimenti incancreniti. Tutto qui. Scusatemi per l'intrusione, ma non penso di aver scritto delle corbellerie e di aver solo dato un onesto contributo. Lei ascolti pure alrte campane, ma le mia, alla prova dei fatti, non mi pare così stonata... Nel caso la farò revisionare... Saluti Gmajo

PICCININI CLAUDIO ha detto...

Non c'e' piu' sordo di chi non vuol sentire caro Majo,come le avevo fatto presente non voglio prendere in considerazione ne la storia della lettera di scuse ne il fatto che ci sia o meno un problema da 9mil. di euro...il riferimento e' alla lettera di dimissioni da parte di zanetti dove cita anche un problema finanziario alla fonte delle sue dimissioni che si rivelera' poi decisivo ai fini delle stesse per bocca dello stesso Zanetti. Diamo per scontato il fatto che sia stato Baraldi a mettere la pulce nell'orecchio di Zanetti e qui entra in ballo il comunicato stampa di Bologna 2010 dove si legge appunto: "Il Presidente, che aveva garantito la propria presenza al CDA del 24/01/2011, ha allegato alla propria lettera di dimissioni una lettera del dott. Baraldi, il quale, partendo da una diversità di opinioni sul saldo finanziario incassi e pagamenti con l’advisor, e confondendo aspetti di stime previsionali, con aspetti finanziari e patrimoniali, ha dichiarato come detto che la società aveva maggiori debiti per 9 mln €, valutazione del tutto infondata alla luce dei documenti aziendali. Con questa lettera il dott. Luca Baraldi, che, peraltro, contravvenendo ai principi di sana e corretta gestione, non ha nemmeno convocato gli organi competenti per informarli delle sue conclusioni, ha prodotto un grave danno al BFC 1909" ed anche: "Il Presidente Massimo Zanetti e l’AD Luca Baraldi non hanno convocato il CDA di BFC 1909, come sarebbe stato opportuno, per conferire incarico di revisione contabile". Questi sono i fatti e non gli specchi su cui si arrampica usando come paravento una lettera di scuse che molto probabilmente non esiste ma che non avrebbe comunque cambiato la sostanza rappresentata dalla scarsissima professionalita' di Baraldi che ha minato il comunque fragile entusiasmo di Zanetti.