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sabato 29 gennaio 2011

SETTORE E IL FAIR PLAY FINANZIARIO DI PLATINI

Opera divulgativa per capire perché il Parma ha dovuto sacrificare Paloschi cedendolo al Genoa. E intanto ci informa delle agevolazioni della COVISOC per chi riqualifica lo stadio
SETTORE CROCIATO E IL FAIR PLAY FINANZIARIOOttemperando al nostro compito di segnalare ogni notizia riguardante il Tardini, al fine di non essere tacciati di alto tradimento da chi ci ha dato la patria potestà di questa web-creatura, altrimenti destinata a morte prematura, segnaliamo che su settorecrociatoparma.it è riporta la notizia di una agevolazione finanziaria, introdotta dalla COVISOC, a beneficio di chi riqualifica stadi esistenti o chi ne edifica dei nuovi, per cui tali passivi non sono conteggiati come debiti finanziari. Non solo: il medesimo portale si è prodigato nella spiegazione in cinque capitoli del Fair Play finanziario approvato dall’Uefa, una importante opera divulgativa per i tifosi crociati affinché possano comprendere, ad esempio l’importanza economica della maxi operazione con il Genoa (più volte richiamata anche da stadiotardini.com), a causa della quale domani Paloschi sarà un punto di forza dei grifoni e non nostro. “Dalla lettura dei documenti Uefa – afferma Settore Crociato – risulta chiaro come la corrente stagione 2010/2011 sia veramente l’ultima in cui cercare di tappare i buchi di bilancio.” Cliccando sui collegamenti ipertestuali eventuali interessati ne potranno sapere di più. (gm)
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14 commenti:

Anonimo ha detto...

La cosa comica è che lei commenta gli articoli che scrive su settore... però devo ammettere che lei è abile nel distribuire le notizie in modo che i tifosi del Parma visitino entrambi i siti.

Gabriele Majo ha detto...

La ringrazio egregio anonimo (per cortesia, però, si firmi) ma Lei mi attribuisce delle abilità che non ho. Ho ripreso volentieri la serie di articoli di Settore Crociato dedicati al fair play finanziario (e anche la notizia delle facilitazioni Covisoc per chi ristruttura gli stadi) in quanto le reputavo interessanti e nel mio piccolo ho contribuito all'opera di divulgazione. Però si tratta di produzioni di settore crociato alle quali io non ho collaborato, e che sono frutto esclusivamente del loro lavoro e delle loro relazioni. Quindi bravi a loro. Comunque la mia abilità di distribuzione non è solo appannaggio di settore crociato, dal momento che ci piace spigolare da più fonti. Grazie per l'attenzione. Gmajo

Anonimo ha detto...

Una grande maialata!! chi si fa dei debiti per mangiare se non paga va in galera. Chi li fa per uno stadio neanche li considerano debiti! il calcio è mafia!! commenti questo

Anonimo ha detto...

Buonasera, tornando sul discorso del sito che ha ricevuto come regalo, volevo esprimere la mia opinione. Quelli di stadiotardini.com erano in 7, ok, vogliamo invece parlare quanti sono i tifosi di settore crociato di cui lei fa parte dato che spesso collabora attivamente? Della questione della maglia (settore crociato è diventato famoso per la maglia) non me ne frega nulla, a me piace sia la crociata che quella gialloblu ed entrambe fanno parte della storia del Parma. Però critico il modo di fare di settore crociato perché come ha detto lei in riferimento ai fondatori di questo sito ("Avevate avuto mandato dall'intera globalità dei tifosi crociati per farlo") allo stesso modo nessuno dei tifosi del Parma ha dato mandato a loro a rappresentare la globalità della tifoseria, quindi quando parlano della storia della maglia, lo dovrebbero fare a titolo personale invece di dire che la maglia crociata è l’unica a rappresentare l’intera comunità. Perché io ad esempio mi sento identificato con entrambe le maglie e un sito di tifosi non può parlare anche per me dicendo che anch’io devo preferire la crociata alla gialloblu. Comunque la mia critica è rivolta anche a lei dato che lei scrive, come ha più volte detto, articoli per loro. Quindi rifletta prima di attaccare i fondatori di questo sito sul Tardini dicendo che non hanno avuto nessun mandato dall’intera globalità.

Gabriele Majo ha detto...

Egregio Anonimo, innanzitutto si firmi. Personalmente non condivido tante "diavolerie" del calcio moderno e sono scettico su tante ricette che vengono proposte 8anche se va dato merito della buona volontà di cercarle), però non mi venga a sfondare delle porte aperte. Intanto non mi pare che si finisca in galera se non si paga una rata del mutuo o il conto del negoziante, e poi di facilitazioni, incentivi, provvidenze se ne giovano imprenditori di millanta settori. Nel caso in esame, poi, stiamo parlando di un tecnicismo da commercialisti o esperti contabili, i quali spero mi perdonino per la spiegazione "in soldoni", ma in sostanza non è che venga cancellato il debito e tutto finisce in cavalleria, semplicemente nelle poste di bilancio viene indicato in maniera diversa. Insomma non si tratta di finanziamenti pubblici a fondo perduto, come lei sembra temere, ma solo di una nuova direttiva interna che la COVISOC (sotto le spiego di che organismo si tratta) per cui i debiti contratti dai 'club' per costruire impianti sportivi di proprietà non vengano conteggiati tra i "debiti finanziari", se non nel corso del primo bilancio d'esercizio. Poi viene considerata sotto altra posta. Dal momento che per il fair play finanziario non si possono contrarre più debiti che crediti (cioè non si può spendere più di quanto si guadagna) la facilitazione consiste nel non considerare i soldi spesi per la ristrutturazione o la creazione di un nuovo stadio come un debito finanziario, lasciando quindi la possibilità ai club di farne altri, ad esempio per l'acquisto di giocatori, tanto per capirci.2Che cos' è la Covisoc? Ai sensi dell' art 16 dello Statuto della Federcalcio, è istituita la Commissione di vigilanza delle società di calcio professionistiche. Alla Covisoc è attribuita una funzione di controllo sull' equilibrio finanziario delle società, allo scopo di garantire il regolare svolgimento dei campionati. Può richiedere ai club dati e documenti e può convocare amministratori, dirigenti e sindaci. Inoltre può disporre ispezioni. - Dunque come vede si tratta di un organismo federale e non di una emanazione dello Stato italiano e la facilitazione riguarda l'esame dei bilanci da parte di questa commissione. Niente finanziamenti pubblici a fondo perduto. Almeno in questo caso. Grazie per l'attenzione, la saluto Gmajo

Gabriele Majo ha detto...

Anche all'anonimo delle 19.14 la cortesia di firmare almeno con uno pseudonimo il commento proposto. Grazie.
Io non ho affatto attaccato i sette fondatori di stadiotardini.com che anzi ringrazio per aver messo sulla ruota questo piccolo infante da me raccolto e amorevolmente curato. Ho solo specificato - dal momento che io ero stato attaccato da uno di loro, con l'accusa infamante di avere trasformato un'opera di tifosi in un mio strumento personale - dopo aver ricordato che sono stati loro a venirmi a cercare e non il contrario, che per arrogarsi il diritto di rappresentare dei tifosi bisogna da essi avere avuto un mandato. Allora: loro hanno fatto un'opera meritoria, ma nessuna delle conosciute organizzazioni di tifosi glielo aveva chiesto. Almeno così mi risulta. Quindi queste sette persone dopo regolare votazione lo hanno donato a me e io, come promesso, ho continuato ad utilizzarlo come raccoglitore di notizie sul Tardini, arricchendolo di altri contenuti. Anche perchè solo con le notizie sul Tardini non si andava molto lontano: trattando tanti argomenti, trasformandolo pian pianino (come avevo annunciato nell'editoriale di insediamento) in un sito unofficial della squadra c'era la speranza di mettere insieme più utenti e quindi dare forza al progetto iniziale di baluardo del nostro caro impianto. Specificato questo le dico: in vita mia io ho collaborato e/o sono stato dipendente di Mediaset Sport, La Repubblica, il Giornale, Tuttosport e tanti altri organi di informazione, ma mai nessuno ha chiesto lumi a me della loro linea editoriale (che magari, peraltro, non sempre condividevo): lo stesso dicasi per Settore Crociato che non è una creatura mia. Posso condividere idee, opinioni progetti, offrire spunti e fotografie, ma non faccio la linea io. Dunque non ne rispondo, perchè non ho alcun diritto di farlo. Se avessi fatto la linea io, probabilmente non avrei accettato il dono di stadiotardini.com, del quale mi assumo ogni paternità e rispondo dei contenuti. Detto questo: la maglia del Parma è la Crociata, così dice la storia. Ci sono state altre maglie e pure vanno amate, ma va riconosciuto questo primato. Settore non mi risulta abbia mai fatto "crociate" contro le altre maglie. Viceversa ci sono sostenitori di un'altra casacca che si esprimono continaumente contro la Crociata. Le stupide (mi perdoni l'aggettivo) diatribe odierne sono figlie del misfatto di Sogliano negli anni 80, quando per ragioni commerciali (mettere la corona del Prosciutto di Parma) fece sparire la Croce, poi perpetuato nella gestione Tanzi. Senza quei 20 e rotti anni di oblio della Crociata certi giovani di oggi non starebbero qui a prendersi la briga di reclamare una maglia "rubata" alla Rugby Parma. Li capisco, perchè da bambini vedevano quei colori: però provi a vedere in giro per l'Italia dalla serie A alle serie minori se ci sono stati tanti arlecchini (sulla prima casacca, eh) come noi. Grazie per l'attenzione. La saluto cordialmente e si firmi, mi raccomando.

Anonimo ha detto...

No, non voglio fare ancora polemiche visto che se la prende tanto, ma spiego. Le soluzioni erano due: Levare il sito o darlo a lei che era l’unico che ha risposto alla nostra offerta. Perché i parmigiani sono cosi, tutti leoni poi quando c’è da metterci la faccia….. ‘ta ben Rosina. Li per li si pensò che la scelta fosse giusta.
Dal suo primo editoriale già una piccola contraddizione “Rispetto al recente passato daremo meno spazio alla tematica Tessera del Tifoso, in quanto a mio avviso qui è fuori tema” scrisse. Il Bologna invece non è fuori tema? La lirica o la cucina hanno invece più attinenza al tema Tardini?
Sta di fatto, si vede a prima occhiata che il blog non rappresenta più il progetto iniziale ma è diventato il classico “blog” personale di G.Majo. Quindi non aprirò più questo sito che lei mi risponda o no.
Ps il mandato non lo avevamo (come non lo ha lei) ma ci fu fatto articoli sui siti dei tifosi organizzati e il linkaggio (che per esempio a lei non farebbero) poi comunque in 2 persone tengono vivo un sito come quello di Settore Crociato che in realtà non esiste più da molti anni pur spacciandosi come “club” del tifo crociato…

Gabriele Majo ha detto...

1) Egregio Anonimo delle 3.10, intanto complimenti per gli orari. Io a quell'ora già dormivo, specie la scorsa notte dovendomi alzaare presto volendo prendere di buon mattino prendere un treno per Genova, purtroppo soppresso. Mo vediamo come rimediare un passaggio. Come vede sto andando fuori tema. Una piacevole abitudine che non sono il solo ad avere. Guardi quanti siti di tifosi si dilettano a deviare dibattendo di tante tematiche. Allora il problema è che avevo dichiarato all'inizio che non avrei parlato della tessera del tifoso. Mi sono contraddetto come al solito. Perchè di tema tessera, in realtà, ne ho parlato. Ma non in maniera strumentale o ideologica, cercando di approfondire, di capire, di porre un diverso punto di vista, così come cerco di fare, magari non sempre riuscendoci di qualsiasi argomento mi capiti di trattare. Chi non ha contraddizioni? Non è contraddittorio chi a parole si dichiara contro la violenza, salvo poi non prendere le distanze da chi la attua, magari del proprio gruppo? No, più facile prendersela col reporter. Ci sono millanta esempi di prediche belle e "razzolate" male. Pur con tutti i miei difetti avevo dichiarato una linea all'inizio e non penso di avere deviato. Tutto quello che riguarda il Parma, del presente o del passato, merita attenzione e scrivo. E visto che come lei dice è il mio blog personale ci annoto tutto come un diario. Sicché se vado a Bologna, dove ci sono vecchie glorie parmigiane, ne scrivo. Se incontro poi il preparatore dei portieri della Nazionale che mi parla di Mirante e della sua amicizia con Marino faccio anche un piccolo "scoop" in esclusiva. Niente di eclatante, per carità, ma una curiosità che ho trovato io, appunto andando a vedere il Bologna, il hiorno dopo aver visto il Parma. No, dico, perchè non è contraddittorio odiare la Reggiana e poi stare incollati davanti alle trasmissioni di Tosi? Non c'è niente di male. (CONTINUA)

Gabriele Majo ha detto...

(CONTINUA) 2) Calcio e lirica, poi, è un ottimo accostamento a Parma. E questo sito cerca anche di promuovere un po' la parmigianità. Non quella becera del siamo i più bravi e più belli del mondo, però. Quello lo si trova altrove. Qui, magari, c'è spirito critico. Scomodo. Quello che dà fastidio. Quello da evitare. Vedi il passaparola tacito - denunciato da un anonimo, chissà se è vero - tra i tifosi di evitare di frequentare questo portale. Prego signori: mettete pure la testa sotto la sabbia. Io non vi vengo a cercare. Mi basta la mia piccola nicchia, peraltro, già abbastanza cresciuta, di persone che non si accontentano, che vogliono capire, alle quali piace andare un po' più in là del mio capiente naso. Agli altri do fastidio? Amen, me ne farò una ragione. Sono anni che me ne faccio una ragione. E' la mia missione di vita. Senza dimenticare che i miei servizi sulla lirica erano dei reportage da una festa deglòi ex gialloblù. Cronaca giornalistica, quindi, di ex crociati. Lei dice che non mi frequenterà più? Pinocchio, Pinocchio... Lei è tra i miei più assidui lettori. E il bello è che continuerà ad esserlo. E continuerà ad avere dei travasi di bile, perchè tanto io continuo. Fin che ne avrò la possibilità. Fino a quando avrò perso il mio ultimo lettore con la mia condotta dissennata. Quella di dire pane al pane e vino al vino. A tutti. Se no che ci sto a fare? A suonare la stessa cantata del coro? Tutto questo non c'entra col Tardini? Dipende. Tutto ruota attorno a quell'impianto. Lei dice che a me non sarebbe stato concesso il link dei siti dei tifosi? A parte che non capisco bene a quali si riferisca. Comunque possono toglierlo in un qualsiasi momento, se proprio dà così fastidio. Non sto qui ad elemosinare nulla a nessuno. Di Settore Crociato mi sono stufato di parlare. Conoscete il gestore di quel portale se avete qualcosa da dire fatelo con lui. Io rispondo delle mie azioni. e mi pare di capire che gli argomenti non manchino. Non posso - senza mandato - parlare di altri, cui do volentieri una mano, ma non voglio metterli in difficoltà con le mie esternazioni che magari non condividono. Saluti. Devo scappare a Genova. Forse ho rimediato un passaggio. Se non mi lasciano a piedi... Forza Parma. Questa è la cosa più importante. Ta ben.

Luca ha detto...

...secondo me, visto che il sito è stato dato a Gabriele dopo democratico voto è giusto che il taglio editoriale sia il suo, poi siamo tutti liberi di condividere o no, di guardarlo o no...Tutti dappertutto e Forza Parma!!!

Anonimo ha detto...

Secondo me state criticando troppo Majo: gli avete dato il sito? Bene ora ne fa quello che vuole. A me sinceramente delle finestre sul bologna, su baraldi, su Panucci ecc ecc. non importa e non spreco neanche il tempo di aprire quegli articoli, tanto che guardo solo pochissimi articoli che trovo interessanti quando li vedo sulla mia mail dato che sono iscritto alla mailiing list. Tuttavia, mi sorprende come l'attento Gabriele Majo che dice di aver seguito tutta la vicenda del Bologna non abbia scritto nulla della falsa voce messa in giro da Baraldi di 9 mnl di buco nel bilancio del società felsinea. Questa è una cosa gravissima tanto che il resto del carlino parla anche della possibilità di denuncie verso il signor baraldi. Perchè Majo non parla di questa bella robina che ha fatto il suo baraldi? E una persona come baraldi avrebbe ancora il coraggio di presentarsi a barsport dopo quello che ha fatto a Parma, Roma, Bologna e Parmatour? Ma per piacere!!!! Meglio Leonardi, anzi cento leonardi piuttosto di vedere una persona come lui ancora nel Parma

Harris

Gabriele Majo ha detto...

Gentile Harris, grazie per la difesa d'ufficio, ma occhio alle inesattezze. E nel suo commento sono tante. Intanto non è assoluitamente vero che non ho più parlato del caso Baraldi al Bologna: non l'ho fatto in articoli ma in ricchi commenti su post precedenti, che può ritrovare. Lì leggerà che il Resto del Carlino in questa storia ha scritto un'ulteriore corbelleria (le chiamo così perchè sono educato, alrti utilizzerebbero altri termini, magari che iniziano sempre per c.) in quanto lo stesso Consorte ha dichiarato ufficialmente che non ha alcuna intenzione di denunciare baraldi, mentre la questione dei 9 milioni di debiti riguarda, come chiarito dallo stesso Consorte e come ho puntualmente riportato, una interpretazione del piano finanziario più pessimistica da parte di Baraldi e più ottimistica da parte di Consorte. E badi bene che lo ha detto lo stesso Consorte. Quindi occhio al boomerang delle denunce perchè possono tornare indietro. La valutazione di Leonardi è sua e non la chioso, del resto come il giudizio su Baraldi. Un'ultima precisazione: Panucci ho scritto che si è dichiarato genoano, perchè oggi c'è stato Genoa-Parma e lui lo ha detto a Sky. Mi sembrava una notizia interessante per i nostri tifosi. Non era certo un elogio della genoanità altrui. Grazie. Buonasera. Gmajo

Anonimo ha detto...

C'è una dichiarazione, quella del signor Baraldi che dice "Scusate ho sbagliato" riferendosi al buco di 9 mln di euro come riporta il Resto del Carlino. Capisco che voi giornalisti di economia e di discorsi finanziari ne masticate poco (complimenti però a Squarcia di Settore Crociato che è stato molto puntuale e preciso nell'analizzare il fair play finanziario dell'Uefa) però, Majo, come fa a dire che i 9 mln riguardano "una interpretazione del piano finanziario più pessimistica da parte di Baraldi". E' un concetto e un'affermazione che non ha senso di esistere se detta così: un piano finanziario è un prospetto sulle dinamiche finanziarie future del club per cui non centra niente su un qualcosa di consuntivo. In altre parole i 9 mln di cui il signor Barladi parla fanno riferimento ad una situazione ad oggi, e non ad un situazione prospettica. Mi scusi, Majo, lei ha mai sentito dire l'azienda X fra due anni avrà un passivo di y euro? Ha mai sentito dire che l'uefa punisce se un club fra tre anni ha w euro di debito? Da quando in qua si parla di passività su dei "piani finanziari". Ma che ragionamento è?? Quando uno parla di buchi parla di un qualcosa di consuntivo. Questi buchi non ci sono e lo stesso Baraldi ha detto che ha sbagliato a dirlo (Resto del Carlino).
Su Leonardi, beh ribadisco che piuttosto di vedere il MODENESE (siccome lei usa spesso gli aggettivi di provenienza ricordiamo anche quella di Baraldi) preferisco per i prossimi dieci Leonardi magari accompagnato da Berta come ds.
Comunque, mi dispiace dovere aver questa diatriba con lei su questo argomento perchè come ho detto mi spiace che molti la criticano quando fa con passione e gratuitamente questo servizio per il Parma e i suoi tifosi

Cordialmente
Harris

Gabriele Majo ha detto...

Caro Harris, non ho le conoscenze, nè la preparazione per mettermi qui a dibattere di economia, ma le ho risposto prima, invero assai in fretta, sintetizzando il succo del discorso. Ma nei commenti precedenti la cosa è illustrata meglio, se ha il tempo e la voglia cercarseli se no glieli spedisco per posta. Però il problema è che Lei continua a prestare fede a quello che ha scritto il
Resto del Carlino, il quale ha riportato in maniera scorretta delle frasi mai pronunciate da Baraldi, scrivendo di una presunta lettera di scuse la cui esistenza è stata smentita dallo stesso Consorte. Tutte cose che ho già trattato, scritto e spiegato. Ma se lei crede al Resto del Carlino che per lei è la Bibbia non riusciamo ad andare molto lontano. baraldi non ha mai ritrattato la sua prima esposizione inviata al CDA, l'ha meglio riformulata dinnanzi al Collegio Sindacale, secondo la sintesi che le ho fatto io prima, in maniera molto succinta e dunque imprecisa, ma riconosciuta dallo stesso Consorte. Il Carlino si è dovuto "rimangiare" sia la denuncia (che avrebbe dovuto fare Consorte. il quale ha detto che non ne ha la minima intenzione) sia il virgolettato mai pronunciato da Baraldi. Da giornalista ho la competenza e la qualifica per scrivere che hanno toppato. I giudizi suoi su baraldi mi sembrano fomentati da un certo qual risentimento, ma non mi interessa farle cambiare idea. E' una sua opinione e se la tiene. Ma la verità non è quella che scrive il Carlino. (nel caso specifico, non in assoluto). Quelle frasi non le ha mai dette, non c'è estata nessuna lettera e non ci sarà nessuna denuncia. Altre tre castronerie che si aggiungono a quelle di Corte Galluzzi. Saluti Gmajo