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giovedì 27 gennaio 2011

“SPORT IN TV”, PRESENTATO IL LIBRO DI MASSIMO DE LUCA

Scritto con Pino Frisoli, edito da Rai Eri, è andato a ruba alla serata Panathlon allo Stendhal
majo intervista massimo de lucaCi sono certi appuntamenti ai quali non vorresti mai mancare. Uno di questi era martedì sera, malauguratamente in concomitanza con i quarti di finale della Coppa Italia con i Crociati impegnati a Palermo: la presentazione del volume “Sport in Tv”, scritto da Massimo De Luca con Pino Frisoli ed andato letteralmente a ruba durante la serata Panathlon allo Stendhal organizzata dall’instancabile Ruggero Cornini che ci aveva riservato l’onore di invitarci. Purtroppo non abbiamo potuto presenziare direttamente, dovendo seguire il Parma in Tv per poi relazionare i lettori di stadiotardini.com. Sicché, consigliandone l’acquisto ai nostri lettori (i proventi andranno in beneficenza) vi proponiamo (li trovate all’interno), la cronaca della serata scritta dal M° Giorgio Gandolfi e pubblicata stamani dalla Gazzetta di Parma, la trascrizione dell’intervista a De Luca dell’ottima Nicola Fouquè di Tv Parma ed infine la “riedizione” dell’intervista esclusiva che lo stesso De Luca ci concesse qualche mese fa in occasione della riunione della Giuria del Premio Sport Civiltà,  per Tutto il Calcio Blog e poi ripresa dai maggiori portali.
Continua all’interno)

DALLA GAZZETTA DI PARMA: LA LEZIONE DI GIORNALISMO DI MASSIMO DE LUCA,
di Giorgio Gandolfi

DE LUCA GIORGIO GANDOLFI GAZZETTA DI PARMALezione di giornalismo al Pa­nathlon da parte di Massimo De Luca, definito da Ruggero Cornini il «principe dei telecronisti». Non soltanto sportivi, come ha sotto­lineato Giuseppe Negri cui è toc­cato il ruolo di... avvocato d'ufficio quale amico e presentatore del personaggio che ha vissuto l'evo­luzione della tv di Stato, ma anche di quella berlusconiana con le riu­nioni pomeridiane ad Arcore con tutto lo staff redazionale «senza fuori programmi successivi».
Una vita quasi avventurosa la sua, sballottato da Roma a Milano e che ha in parte raccontato nel libro «Sport In tv» edito da Rai Eri, scritto a due mani con Pino Frisoli (i proventi andranno in be­neficenza) e andato a ruba fra i panathleti.
Peccato che non fossero pre­senti quei telecronisti ai quali il messaggio era destinato: «D'ac­cordo - ha detto De Luca - che oggi il pubblico è sempre più esigente ma quando si tratta di narrare o commentare non c'è bisogno di urlare presi come sono certuni di dimostrare che sono bravi al pun­to da sovrapporsi all'evento, molti in modo insopportabile, al punto da arrivare a interpretare quello che l'arbitro sta pensando! Quarantaquattro anni dopo la vittoria nel precedente mondiale, Nando Martellini raccontò in Spagna il successo degli azzurri alzando di poco il tono della voce: oggi per un calcio d'angolo si strilla molto di più».
sport_in_tv_59661Storie di uno sport che si è tra­sformato ma ha cambiato anche il modo di vivere degli italiani, gli stessi ai quali nel 1976 il governo proibì la telecronaca pomeridiana di Italia-Inghilterra, che valeva la qualificazione ai Mondiali, «per non creare assenteismo negli uf­fici e nelle fabbriche trasmetten­dola in differita alla sera, igno­rando che la stessa era regolar­mente in programma con la tv svizzera! Oggi si farebbe una ri­voluzione per Italia-Isole Far oer se venisse “proibita” la diretta».
Secondo De Luca - cui si de­vono trasmissioni storiche come «Tuttobasket» e poi la diretta di «Tutto il calcio minuto per mi­nuto » , l'«Appello del martedì», la «Domenica Sportiva» e «Pressing Champions League» con l'indi­menticato Vianello, la tv ha fatto grande lo sport. Anche se il fa­scismo ha posato una prima pie­tra importante quando dopo le vittorie nei mondiali '34 e '38 e l'Olimpiade del '36, decise di «mettere il cappello sul calcio» potenziando la diffusione delle ra­dio Balilla che entrarono in tutte le case portando sì la voce della cultura popolare, ma anche quella dello stato padrone. E qui nasceva anche un personaggio, Nicolò Ca­rosio, che inventava il ruolo di ra­diocronista e poi di telecronista prima di essere accusato di avere proferito un insulto razzista a un guardalinee, cosa in realtà mai ac­caduta. Un palermitano con ma­dre inglese che si «allenò» a fare le radiocronache nel retrobottega del negozio di famiglia e che pre­sentatosi ad un concorso dell'al­lora Eiar lo vinse esordendo così a bordo campo per le prime partite e poi al mondiale di calcio del 1934, vinto dagli azzurri di Pozzo in un'apoteosi nazionale.

INTERVISTA A MASSIMO DE LUCA DI NICOLE FOUQUE’ (TV PARMA – TG DELLE ORE 12,45 DEL 26.01.2011)

DE LUCA TVPARMALei come vede il calcio in televisione?
“il calcio in televisione ha vissuto tante fasi, e secondo me quella che vive adesso non è neppure una   delle peggiori. Anzi, probabilmente si è attestata su livelli di qualità più che accettabili. Nei primi anni ’90 abbiamo vissuto una fase di calcio davvero urlato, posso parlarne proprio perché ero stato chiamato a correggere alcune cose in una grande televisione, ma adesso, secondo me, questi eccessi non ci sono più. Adesso c’è una grandissima invadenza della televisione, ma è una invadenza richiesta fortissimamente da chi detiene i diritti del calcio, ovvero le Società, cioè la Lega. La Lega ha sostanzialmente consegnato, completamente, nelle mani delle televisioni a pagamento, tutto il calcio.”
Calcio, ma non solo: lei conosce la nostra città, fa parte anche della Commissione del Premio Sport Civiltà:c’è un titolo che è arrivato quest’anno a Parma, dopo moltissimi anni, è una sua passione, parliamo del baseball…
“Vedo che è informata… Si, è la passione sportiva della mia vita, perché ho cominciato a giocarlo a 14 anni, quindi molti molti anni fa. Non solo: venni a Parma, per la prima volta nella mia vita, per gli Europei di Baseball del ’71. Quindi ho un lungo rapporto di amicizia con Aldo Notari, eccetera, eccetera. L’impresa è stata davvero straordinaria, anche perché contro ogni pronostico, diciamo la verità, anche nella serie finale non era Parma la favorita: aveva cominciato male e quindi mi sembra che compattezza del gruppo abbia dato una grandissima prova. E adesso vediamo: la riprova è di qui a tra poco, con la ripresa della stagione, vedremo gli effetti che questo scudetto insperato potrà aver portato.”

RIEDIZIONE / RILEGGIAMO INSIEME L’INTERVISTA DI GABRIELE MAJO A MASSIMO DE LUCA DEL 09.09.2010 PER TUTTO IL CALCIO BLOG

TICB DE LUCAMASSIMO DE LUCA: “LA RADIO E’ PIU’ VERA, MA LA TELEVISIONE MI AFFASCINA PER LA SUA COMPLESSITA’. MI MANCA LA DS: RISULTATI STRAORDINARIAMENTE POSITIVI NON SONO BASTATI PER LA MIA RICONFERMA”
A margine della riunione della Giuria del 34° Premio Internazionale Sport Civiltà di cui è Vice Presidente, l’ex direttore di Rai Sport Massimo De Luca è stato intervistato in esclusiva per TICB da Gabriele Majo: un dialogo partito dalla doverosa decisione di attribuire ad Alfredo Provenzali il premio per la categoria Radio TV (“Abbiamo colmato una lacuna del Palmares: Alfredo rappresenta una personalità storica della Radio”) all’amarezza per la mancata conferma al timone della Domenica Sportiva (“Risultati straordinariamente positivi – che sono registrati, catalogati e incontestabili – non sono bastati ad indurre chi di dovere a confermare chi quei risultati aveva portato”) passando attraverso i ricordi al microfono di Tutto il Calcio Minuto per Minuto

Andrà ad Alfredo Provenzali, conduttore di Tutto il Calcio minuto per minuto, il 34° premio internazionale Sport Civiltà, sezione Radio e Televisione: lo stabilito la giuria riunitasi a Palazzo Sanvitale (Parma) nel pomeriggio di oggi, giovedì 9 settembre 2010. Vice Presidente della Giuria è Massimo De Luca, fino alla scorsa stagione conduttore della Domenica Sportiva, nonché direttore di Rai Sport, ma in passato per cinque anni – dal 1987 al 1992 – alla guida di Tutto il Calcio
DE LUCA INFORMAZIONEMassimo De Luca, sarai contento per questo prestigioso riconoscimento attribuito ad Alfredo Provenzali
“Sì: ho sposato con entusiasmo la candidatura. Anzi, ho sottolineato nel mio intervento che era in qualche modo una sorta di riconoscimento storico, perché scorrere il palmares, l’albo d’oro di Sport Civiltà e scoprire che Alfredo Provenzali non c’era, beh… dava un certo senso di errore commesso in questi anni, perché Alfredo, per quello che è stato, per quello che è e quindi per la continuità che esprime rappresenta davvero una personalità storica nelle vicende della Radio.”
Lo scorso anno Tutto il Calcio minuto per minuto ha festeggiato il 50°: ti sei sentito parte portante di questa trasmissione?
“Beh… Avendo avuto l’onore di condurla per cinque anni e, tenendo presente che per gli undici anni precedenti, comunque, avevo lavorato alla Radio, alla redazione sportiva, A DE LUCA MANCA DS LIBEROcontribuendo ad organizzare Tutto il Calcio minuto per minuto... I colleghi che lo facevano li gestivo come capo della redazione sportiva di uno dei giornali radio. Ho consentito a tutta la leva attuale, o quasi, di Tutto il Calcio, ovvero Cucchi, ovvero Gentili, che poi è passato in televisione, Dotto, Raffa, tutti quelli che vi possono venire in mente, di fare esperienza prima in Tuttobasket, altra trasmissione che avevo fondato io nel ’78, perché quella era una trasmissione di radiocronache che però aveva un pubblico minore, anche se buono, e quindi consentiva a dei giovani, quali allora erano tutti questi colleghi, di farsi le ossa con uno sport radiofonicamente più difficile come il basket, e quindi affrontare poi la prova di Tutto il Calcio minuto per minuto già con una bella esperienza. Diciamo che quella è stata una palestra importante e da lì sono venute tante delle voci successive ai Grandi, ad Ameri, a Ciotti, a Provenzali che ancora c’è, a Ferretti, che non fa più il giornalista sportivo, ma lo storico, se vogliamo, e poi quelli che non ci sono più..:”
DE LUCA MSN SPORTHai citato tra gli altri anche Bruno Gentili che in questi giorni è agli onori della cronaca essendo diventato la voce televisiva della Nazionale…
“Sì, Bruno ha dei trascorsi radiofonici… L’ho assunto io alla Radio, al GR 1, nel 1982: gli ho affidato io per la prima volta i servizi sulla Nazionale e adesso è diventato il telecronista della Nazionale. E’ un uomo di estrazione radiofonica, di grandissima conoscenza del calcio, fra l’altro eccellente calciatore lui in prima persona, e ancora gioca con grande passione: è sempre stato un calciatore di buon livello; ha una notevolissima capacità di analisi tattica-critica della partita, conoscendo profondamente la materia e i giocatori. Certamente deve a suo volta calarsi bene nei nuovi panni, che sono comunque diversi da quelli del radiocronista, ma ha l’intelligenza, la cultura, la struttura professionale per farlo.”
DE LUCA TISCALINella prima uscita mi era parso un po’ frenato: appunto voleva trasformarsi in televisivo; nella seconda, invece, mi è parso più radiofonico, forse perché è di più nelle sue corde…
“Sono abbastanza d’accordo con te, anche se io la primissima uscita non l’ho potuta seguire perché ero all’estero, con dispiacere, tra l’altro, essendo un po’ Bruno un mio fratello minore; però noto proprio una evoluzione positiva in questo senso… Insomma, diamo tempo anche a lui come a Prandelli e ai suoi giocatori…”
Torniamo a Tutto il Calcio: ci potrà essere, un DE LUCA SPORTALdomani, di nuovo la conduzione di Massimo De Luca, naturalmente quando Alfredo Provenzali poserà il microfono…
“Mah… Non ne ho la più pallida idea… Potrebbe essere da un lato divertente, dall’altro non so se tornare proprio negli stessi luoghi della gioventù, tra virgolette, sia poi così giusto. Avevo 37 anni quando avevo cominciato a condurre Tutto il Calcio minuto per minuto, adesso ne sono passati 60, quindi qualche momento è passato… Comunque alla Radio in qualche modo sono tornato, perché ho curato e condotto un programma durante i Mondiali, Bafana Bafana su Radio Due, che è andato anche molto bene e conduco quest’anno un programma che si chiama Circo Massimo, che va in onda su Radio Due, durante le partite, ed è una sorta di Quelli che il calcio radiofonico, senza, per carità, grandi pretese di esserlo, però troverà una sua gradevolezza che credo il pubblico apprezzerà.”
TMW DE LUCATra Radio e televisione preferisci?
“Come mezzo più ‘vero’ la Radio, nel senso che appunto è decisamente immediato: mi ci sento completamente a mio agio; ritengo di avere imparato dai Grandi Maestri che ho avuto la fortuna di avere, in primis Sergio Zavoli, ma ho lavorato anche con Sandro Ciotti, con lo stesso Ameri, con Alfredo Provenzali… In primis la Radio, certo, però, la televisione è più strutturata, più complicata, più articolata. La conduzione televisiva implica anche, se la intendi in un certo modo, un minimo – come dire? – di senso dello spettacolo, dell’interesse, quindi devi un po’ costruire, un po’ improvvisare, un po’ cogliere il senso del momento, il ritmo, e da questo punto di vista mi affascina di più perché è più complessa…”
SAM_1544Ti mancherà la Domenica Sportiva?
“Sì, rispondo molto francamente: mi manca già la Domenica Sportiva, obiettivamente mi spiace non esserci, mi dispiace che risultati straordinariamente positivi ,che sono registrati, catalogati e incontestabili, non siano bastati ad indurre chi di dovere a confermare chi quei risultati aveva portato…”
Gabriele Majo (per TICB, il blog di Tutto il Calcio Minuto per Minuto, 09.09.2010)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Majo, mi appello al Lei e alle sue conoscenze presso case editrici. Tanti tifosi del Parma parmigiani e anche dal resto d'Italia e dall'estero stiamo cercando il libro "Undici cuori sotto una maglia crociata". Sembra che in nessuna libreria di Parma lo vendano e non siano previste ristampe. Credo che sia probabilmente il libro più importante sulla storia del Parma. Lei che dedica tanto tempo al Parma e ha tante conoscenze potrebbe sbloccare questa situazione. E' un peccato che non venga più ristampato e a Parma non lo venda più nessuno perchè questo libro è un pezzo di inestimabile valore culturale per la storia del nostro Parma.

Harris81

Gabriele Majo ha detto...

Salve Harris. In realtà non è che abbia così tante conoscenze presso case editrici, tuttavia vedremo cosa si potrà fare, perché posto anche che si trovi qualcuno disposto a "rieditarlo" o "ristamparlo" bisognerà con estrema attenzione rispetterà eventuali diritti d'autore e quant'altro. Però potrebbe essere bello che la stessa Società Parma FC, magari in occasione del Centenario, se ne facesse carico per accontentare i tifosi. Grazie del suggerimento e dell'idea. Gmajo